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IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA IN CHIARO C’È “JOHNNY STECCHINO”, IL FILM PIÙ DIVERTENTE DI ROBERTO BENIGNI, ANCHE SE A RUBARE LA SCENA È PAOLO BONACELLI COME UOMO DEL BOSS CHE PARLA UN CURIOSO PALERMITANO E INDICA “IL TRAFFICO” COME IL MAGGIORE PROBLEMA DELLA CITTÀ E FA PASSARE LA COCAINA COME LA SUA MEDICINA – AVETE ANCHE “BLACK HAWK DOWN”, GRANDE PELLICOLA DI GUERRA ADORATO DA QUENTIN TARANTINO, E “LE RAGAZZE DEL COYOTE UGLY” – NELLA NOTTE PASSA UNA DELLE PRIME OPERE “FEMMINISTE” DELLA COMMEDIA ITALIANA, “LA MATRIARCA”. MA IL FILM PIÙ STRACULT DELLA NOTTATA È IL WESTERN CALABRESE “TARA POKÌ”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

Roberto Benigni e Paolo Bonacelli - Johnny Stecchino

 

E in chiaro che vediamo? Ci sarebbe, Cine 34 alle 21, “Johnny Stecchino” di Roberto Benigni, scritto con Vincenzo Cerami con Roberto Benigni in doppio ruolo, Nicoletta Braschi, Paolo Bonacelli, Franco Volpi, Ivano Marescotti.

 

E’ forse il film più divertente di Roberto Benigni, nato da un personaggio, quello del gangster Johnny Stecchino appunto, di “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder, mischiato con la vecchia storia del sosia ripresa da “Il prigioniero di Zenda” con Ronald Colman in doppio ruolo. “Nun me somiglia pe niente”, è la frase che ripete il boss mafioso vedendo il Benigni buono.

 

jennifer lawrence hunger games il canto della rivolta parte uno

Ma ruba il film Paolo Bonacelli come uomo del boss che parla un curioso palermitano e indica “il traffico” come uno dei problemi della città e fa passare la cocaina come la sua medicina. Molto divertente. Mediaset Italia 1 alle 21 passa invece il kolossal “Hunger Games: Il canto della rivolta. Parte 1” di Francis Lawrence con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Natalie Dormer, Sam Claflin, Liam Hemsworth.

 

Tv2000 alle 21, 10 propone una versione più moderna, ma non così nuova, di “Fanfan la Tulipe”, cioè “Il Tulipano d’Oro” diretto da Gérard Krawczyk nel 2002 con Vincent Perez, ancora Penélope Cruz, Didier Bourdon, Magdalena Mielcarz. Rai Movie alle 21, 10 propone “Black Hawk Down”, grande film di guerra adorato da Quentin Tarantino magistralmente diretto da Ridley Scott con Josh Hartnett, Ewan McGregor, Tom Sizemore, Eric Bana, William Fichtner, Ewen Bremner.

 

black hawk down

"L'impresa registica di Scott è più che straordinaria", ha dichiarato Tarantino sc egliendolo come il miglior film del Millennio. "Mi è piaciuto quando l'ho visto per la prima volta, ma in realtà penso che fosse così intenso che ha smesso di piacermi, e non l'ho digerito come avrei dovuto. Da allora, l'ho visto un paio di volte, non molte, ma penso che sia un capolavoro, e una delle cose che amo così tanto è [...] che è l'unico film che punta davvero completamente allo scopo, aggli effetti visivi e alle emozioni di "Apocalypse Now", e penso che ci riesca.

 

Mantiene l'intensità per 2 ore e 45 minuti, o qualunque sia la durata. L'ho rivisto di recente, il mio cuore ha accompagnato l'intera durata del film; mi ha preso e non mi ha mai lasciato andare, e non lo vedevo da un po'”. Praticamente è una dichiarazione d’amore per un film manifesto di pura regia. Forse il punto più alto di Ridley Scott in questi ultimi vent’anni. Ma non so se merita il primo posto, come hanno pensato in tanti.

 

il pistolero di dio

Iris alle 21, 10 passa “Il pistolero di Dio”, buon piccolo western diretto da  Lee H. Katzin con Glenn Ford, Carolyn Jones, Barbara Hershey, David Carradine. Firmata da certo Richard Carr, è in realtà una vecchia sceneggiatura non firmata dal blacklisted Dalton Trumbo e doveva vedere come protagonista Gregory Peck e non un Glenn Ford già bollitissimo. Ma la coppia Barbara Hershey & David Carradine, giovani e innamorati, era fantastica. Li ritroveremo nel primo film di Martin Scorsese da protagonisti, “Boxcar Bertha”.

le ragazze del coyote ugly

La7 Cinema alle 21, 15 passa “Le ragazze del Coyote Ugly” di David McNally con Piper Perabo, Adam Garcia, John Goodman, Maria Bello, Tyra Banks, Izabella Miko, Bud Cort. Tutto ambientato in un bar di New York dove a servire sono solo donne. Il vero Coyote Ugly nasce nel 1993 grazie a Liliana Lovell, consulente per questo film, che nasce da un articolo di GQ, «La musa del Coyote Ugly Saloon», scritto da Elizabeth Gilbert sulle sue esperienze di barista del locale.

 

Su Canale 27 alle 21, 15 abbiamo “My Spy: The Eternal City”, action ambientato a Roma diretto da Peter Segal con Dave Bautista, Anna Faris, Chloe Coleman, Kristen Schaal, Billy Barratt, Ken Jeong. Rai5 alle 21, 20 propone un film italiano di grande culto giovanile come “Re Granchio” scritto e diretto da Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis con Gabriele Silli, Maria Alexandra Lungu, Mariano Arce, Dario Levy, Jorge Prado, Daniel Tur, un lungo viaggio che dalla Tuscia finirà in Argentina, nella Terra del Fuoco.

 

the animal kingdom

Rai4 alle 21, 20 passa il curioso “The Animal Kingdom”, che traduce chissà perché in inglese il titolo francese originale del film, “Le règne animal”, diretto Thomas Cailley con Romain Duris, Paul Kircher, Adèle Exarchopoulos, Tom Mercier, Nathalie Richard, dove assistiamo alla metamorfosi in lupo di un ragazzo. Lontano dall’horror, la trasformazione ha in sé qualcosa di politico…

 

Cielo alle 21, 20 passa “Demolition – Amare e vivere” strampalato film del canadese Jean-Marc Vallée con Jake Gyllenhaal, Naomi Watts, Chris Cooper, Polly Draper, Wass Stevens, dove un fresco vedovo impazzisce per la morte della moglie al punto da riuscire a sfogarsi solo quando ha la mazza in mano e addobba un muro. Sbang! Sbatabang! Mai visto un film così.

 

jake gyllenhaal demolition

Insomma, lo sfortunato Davis Mitchell interpretato da Jake Gyllenhall, ha tutto, una bella moglie, una bella casa, un bel lavoro nella società del suocero, Chris Cooper. Quando, in un banale incidente, la moglie muore, non perde solo lei, perde anche se stesso e la propria identità. Dopo una prima strana euforia, cade in profonda depressione.

 

Si fissa così nello spaccare tutto col martello pneumatico e nel pretendere un risarcimento da una società che gestisce le macchinette per le merendine negli ospedali, visto che una di queste macchinette gli ha fregato qualche spicciolo. Così scrive una lettera all’ufficio reclami della società che sfora nel diario personale dei propri sentimenti repressi. Queste lettere finiscono nelle mani di Karen Moreno, cioè Naomi Watts, donna sensibile, repressa e svitata almeno quanto il vedovo, che decide di conoscerlo, anche se a casa ha un figlio di incerta sessualità, Chris, Judah Lewis, e una specie di fidanzato manesco e poco interessante.

jake gyllenhaal demolition

 

Il film segue due o tre percorsi senza infilarne uno buono. Segue i rapporti di Davis-Jake Gyllenhall con la famiglia della moglie, soprattutto col padre, che capisce che sta di fuori. Segue la follia di Davis martellatore. E segue i suoi rapporti con Naomi Watts  e poi col figlio Chris. Alla fine i più demoliti sembrano proprio gli spettatori che non riescono a interessarsi davvero a nessun elemento di questa storia.

nicholas nickleby

Passiamo alla seconda serata con “Nicholas Nickleby” diretto da Douglas McGrath con Charlie Hunnam, Stella Gonet, Andrew Havill, Henry McGrath, Tv2000 alle 22, 50. Italia 1 alle 22, 55 propone il thriller “40 carati”, opera prima di Asger Leth, figlio di quel regista danese, Jorden Leth, riscoperto e omaggiato come un maestro da Lars Von Trier in “Le cinque variazioni” (dove lo stesso Asger figura come assistente del padre), con Sam Worthington e Elisabeth Banks.

 

40 carati 1

In America il titolo era il più giusto “Man On A Ledge”, cioè L’uomo sul cornicione. Perché proprio di questo si tratta, almeno nella prima parte del film. Cioè la curiosa, ma non nuova situazione di un uomo, Sam Worthington, già eroe di “Avatar”, che sale sul cornicione di un grattacielo, il Roosevelt Hotel di New York e giura di buttarsi di sotto.

 

Lo farà però solo se la polizia non chiamerà subito ad aiutarlo una celebre detective, la bionda Elisabeth Banks, specializzata in casi come questo, cioè di aspiranti suicidi, ancora in crisi perché l’ultimo suicida le si è spiaccicato proprio sotto i suoi occhi. Mentre lei arriva, veniamo a sapere che l’uomo si chiama Nick Cassidy, è in realtà un ex-poliziotto, finito in galera con una condanna a 25 anni per un furto che giura di non aver commesso, poi evaso durante i funerali del padre.

 

40 carati 4

Ma non sappiamo bene il suo gioco. Grazie al titolo italiano, “40 carati”, capiamo subito invece che c’è proprio di mezzo un gioiello, e quindi un colpo grosso da fare. Infatti l’azione dell’uomo sul cornicione, copre un colpo grosso che si sta svolgendo giusto nel palazzo di fronte ad opera del fratello di lui, il Jamie Bell di “Tin Tin” e “Billy Elliot” e la bonissima new entry latina Genesis Rodriguez, figlia del cantante di culto supertrash anni ’80 El Puma (sì è proprio lui), un coattone messicano col ciuffo che arrivò anche a Sanremo.

 

Giustamente, se no il film era un po’ du’ palle con quel bisteccone di Sam Wothington appeso al cornicione e la detective bionda lì a far salotto, proprio nel momento clou dell’azione Genesis Rodriguez si spoglia e il film riacquista un po’ di interesse. Perché si debba fare il colpo non si può dire, né il ruolo che ha il perfido gioielliere Ed Harris. Il film, tutto sommato, si vede.

 

Agguato sul grande fiume

Iris alle 23, 05 presenta “Agguato sul grande fiume”, diretto da Jürgen Roland con Hansjörg Felmy, Sabine Sinjen, Horst Frank, Brad Harris, Tony Kendall, Dorothee Parker. E’ uno dei primissimi euro western di coproduzione uscito nel 1963 nato sul successo della saga di Winnetou, ma ancora lontano dallo spaghetti alla Leone. C’è anche un tentativo di dar vita a una coppia eroe bianco-capo indiano proprio alla Winnetou.

agguato sul grande fiume

Si segnala, come regista della seconda unità per le scene d’azione, il nostro Frank Kramer-Gianfranco Parolini, che si ritrova sul set quella che sarà la sua coppia preferita Brad Harris-Tony Kendall, anche se scoppiati in due ruoli ben diversi. “Era il primo western europeo e questo Jurgen Roland era un bravo regista e un buon amico”, dirà Tony Kendall. “I protagonisti eravamo io e Brad Harris, con il quale credo di aver fatto qualcosa come undici film.” (“Cine 70”).

 

 È probabilmente grazie al successo di questo film che Kendall si vede proporre da Papi e Colombo della Jolly Film di fare il protagonista di “Per un pugno di dollari”. Brad Harris non è ancora l’eroe, lo diventerà nei peplum girati più o meno contemporaneamente da Parolini (“Anno 79 la distruzione di Ercolano” e “Sansone”), ma una co-star dello sceriffo Hansjörg Felmy, che si deve vendicare dei banditi del fiume che hanno ucciso la sua sposa.

 

Agguato sul grande fiume

È anche il primo spaghetti di Dan Vadis, già molto attivo nel nostro peplum. Il grande fiume del titolo è il Mississippi. È lì, nel territorio di Black Water, che la banda Morrel detta legge e comanda su tutto un cattivo colonnello, Horst Frank. I pacifici abitanti sospettano di un delitto un nuovo arrivato, Greenwood, cioè Brad Harris, ma lui è in realtà un inviato del Governatore a caccia della banda.

 

Brad si innamora anche di Adele, figlia del sindaco. Horst Frank, a questo punto, progetta un grande colpo sul battello a vapore che naviga sul fiume e fa rapire la bella Adele. Ma le cose, malgrado il coinvolgimento di una tribù indiana ostile aizzata da Horst Frank, finiranno bene.

kirsten dunst in marie antoinette 4

 

La7 Cinema alle 23, 10 propone il film più riuscito di Sofia Coppola, “Marie-Antoinette”, tratto dalla biografia di Antonia Fraser, ma resa molto rock dalla regista con una grande Kirsten Dunst, Jason Schwartzman, Rip Torn, Judy Davis, Asia Argento, Aurore Clément, Marianne Faithfull, Celine Sallette. Vinse un Oscar per i costumi disegnati da Milena Canonero e realizzati da Gabriele Mayer.

 

Cine 34 alle 23, 20 propone il secondo film di Massimo Troisi, “Scusate il ritardo” con Giuliana De Sio, Lello Arena, Lina Polito, Franco Acampora. Rai Movie alle 23, 30 passa “Driven” di Renny Harlin con Sylvester Stallone, Burt Reynolds, Kip Pardue, Estella Warren, Gina Gershon. Rai4 alle 23, 30 recupera “Perdida Durango” di Alex de la Iglesia con Rosie Perez nel ruolo che fu di Isabella Rossellini, Javier Bardem, Aimee Graham, Harley Cross, James Gandolfini. Decisamente pulp.

 

Su Rai 2 alle 23, 55 trovate il divertente “Con chi viaggi” girato dal collettivo YouNuts! Cioè i romani Antonio Usbergo e Niccolò Celaia con Pasquale Petrolo alias Lillo, Alessandra Mastronardi, Fabio Rovazzi, Michela De Rossi. Iris all’1, 10 propone un più interessante “Queen & Slim”, diretto da Melina Matsoukas scritto da Lena Whaite con una coppia esplosiva come Daniel Kaluuya e Jodie Turner-Smith, Bokeem Woodbine, la mitica Chloë Sevigny, Flea, dove una coppia di neri ha la sciagura di uccidere per sbaglio un poliziotto bianco e, complice un video che diventa virale, diventano due Bonnie&Clyde neri. Critiche strepitose.

emma mackey in emily

 

La7 Cinema all’1, 30 passa “Emily”, biopic dedicato a Emily Bronte diretto da Frances O'Connor con Emma Mackey protagonista, Oliver Jackson-Cohen, Fionn Whitehead, Gemma Jones, Adrian Dunbar. Buono. Rai4 all’1, 40 passa il thriller “Blood for Dust” di Rod Blackhurst con Kit Harington, Ethan Suplee, Josh Lucas, Stephen Dorff, Scoot McNairy, Nora Zehetner.

tara poki 6

Il film più stracult della nottata è il western calabrese “Tara Pokì” di Amasi Damiani con Mino Reitano, Aliza Adar, Pedro Sanchez, Fulvia Franco, Spartaco Conversi. Ma l’idea viene da Salvatore Siciliano, un signore che possedeva esterni e un piccolo studio a Mazzano dove si giravano molti western. Mino, giovane calabrese, fa secco il padre della fidanzata, megaboss un po’ stronzo che non lo vuole come genere perché è un pezzente, e scappa nel West dove diventa un celebre bounty killer. Riesce così a far pace con l’amata fidanzata Teresa detta Tara Pokì.

tara poki 5

 

Lei arriva e lui le canta la canzone del film in un tripudio di dissolvenze ultrakitsch. Alcune fonti riportano che, proprio il giorno delle nozze, la ragazza vendicherà l’onore del padre. La versione tv che ho visto io ha invece un lieto fine. Boh? Se non lo vedi non ci credi. I primi 44 minuti sono rigorosamente da piccolo melò regionale, con Mino con coppola e baffetto. Poi il nostro scappa in America e, per prima cosa, si cambia la coppola con un cappello da cowboy. Lì affronta il razzismo yankee, “Non bisogna fidarsi di due tipi di uomini, i negri e gli italiani”.

 

Poi, grazie agli amici calabresi presenti anche lì, entra nelle grazie del grosso Pedro Sanchez (alias Ignazio Spalla) e diventa un killer professionista e rispettabile. Lo amano anche le messicane (“che bel muchacho”). Non male quando fa fuori il terribile bandito Jim il Nero, “stiratore di fimmine e vigliacco”. Ovviamente preferisce il coltello alla colt. Totalmente assurdo.

 

tara poki 4

 “Tara Pokì”, ricorda Damiani a “Nocturno”, “fu prodotto da un tizio che si chiamava Salvatore Siciliano, un calabrese che stava nel cinema, occupandosi di costruzioni e cose del genere. Acquistò a Mazzano un teatro di posa e il caso volle che, avendo io girato a Mazzano, questo signore mi fece un’offerta: “Dotto’, ci sarebbe da fa’ un film con Mino Reitano”. Facciamo questo film! Era ambientato in Calabria, andammo giù e lo girammo... Era una sorta di western, la storia di un ragazzo calabrese che va a finire in America. Se intervistate Mino Reitano, vi dirà che abbiamo preceduto Coppola col Padrino...”.

 

jean louis trintignant catherine spaak la matriarca

Girato a Taurianova e a Molochio, ma anche a Roma alla Elios. “Quando abbiamo girato alla Elios, il direttore un giorno venne da me e mi disse: “Dottore, faccia andare per un attimo Mino Reitano fuori, dove c’è la sbarra, perché non entra più nessuno...”. Era pieno di gente così, perché Reitano era un dio, negli anni ’70. Quando giravo in Calabria, venivano le donne coi bambini in braccio: “Mino toccalo, Mino toccalo!” E lui li toccava davvero, giuro“.

 

Su Cine 34 alle 3, 10 passa uno dei primi film diciamo femministi della commedia italiana, “La matriarca” di Pasquale Festa Campanile con Catherine Spaak, Jean-Louis Trintignant, Gigi Proietti, Luigi Pistilli, Paolo Stoppa, dove una giovane vedova scopre il giro di amanti che aveva il marito e si comporta nello stesso modo con i maschi. Ricordo un a grande scena di Catherine Spaak nuda che cavalca Jean-Louis Trintignant… Nello stesos giorno uscii dalla sala e vidi “Teorema” di Pasolini. Che confusione…

L AMORE SECONDO ISABELLE

Rai Movie alle 3, 25 passa “L’amore secondo Isabelle” di Claire Denis con Juliette Binoche, Xavier Beauvois, Philippe Katerine, Josiane Balasko. Possibile che a una certa età un uomo decente non si riesca più a trovare? Tutti sola, narcisi, egocentrici, poco interessanti e interessati. C’è quello che ti dice solo cazzate e si presenta con la voglia di scopare, l’ex che si succhia un dito volgarmente per fare una cosa che non ti piace, l’attore che pensa solo a se stesso.

 

L AMORE SECONDO ISABELLE

Ma non lo sappiamo che gli attori sono così? Il brutto è che Isabella prima ci casca e poi si rende conto di cosa sono. Uffa! La galleria di maschi che ci propongono Claire Denis, alla sua prima commedia, e la sua protagonista, la meravigliosa e qui radiante e nudissima Juliette Binoche, fa molto ridere. Perché è una galleria di maschi assolutamente realistica. Non a caso la Denis ha voluto a interpretarli amici registi, Xavier Beauvois, Bruno Podaylès, uomini che hanno il loro fascino, diciamo.

 

E infatti Isabelle ci casca più o meno con tutti, alla ricerca dell’amore. Anche se non ha più vent’anni. Ma è ancora parecchio in forma. “Open… rimani open”, le dice il più sola di tutti, il suo psicanalista Gérard Depardieu, “riprendi il grande cammino della tua vita e vi ritroverete un bel sole interiore”. Seee… Il bel sole interiore… Non a caso in originale il film si intitolava Un beau soleil intérieur.

 

Nella notte passa di tutto, lo sconosciuto “Free – Liberi”, commedia diretta nel 2020 da Fabrizio Maria Cortese con Sandra Milo, Ivano Marescotti, Corinne Cléry, Babak Karimi, Enzo Salvi, Antonio Catania, Rai2 alle 3, 50, “Il lupo della frontiera” avventuroso di Edoardo Anton con Piero Lulli, Maria Frau, Tamara Lees, Tonio Selwart, Fausto Guerzoni, Amedeo Trilli, Rete 4 alle 4, 20.

ann margret vittorio gassman il tigre

 

L’ambizioso “A.A.A. Achille” di Giovanni Albanese con Sergio Rubini, Hélène Sevaux, Loris Pazienza, Diego Verdegiglio, Paolo Bonacelli, scritto da Vincenzo Cerami. Chiudo con due belle commedie, “Il Tigre” di Dino Risi con Vittorio Gassman, Ann-Margret, Eleanor Parker, Fiorenzo Fiorentini, Iris alle 5, 35, girato in inglese e pensato da Mario Cecchi Gori per il pubblico americano, per questo ci sono Ann-Margret e Eleanor Parker, e la commedia più al femminile “Con quale amore, con quanto amore” diretta da Pasquale Festa Campanile con Catherine Spaak protagonista, Claude Rich, Lou Castel, Erika Blanc, Michel Bardinet, Marisa Traversi, Cine 34 alle 5, 40. Non la vedo da allora…

johnny stecchinovittorio gassman il tigre con quale amore, con quanto amore 1ann margret il tigre con quale amore, con quanto amorela matriarca 5a.a.a. achille catherine spaak la matriarca 1catherine spaak la matriarca il lupo della frontieraFree - liberiL AMORE SECONDO ISABELLEL AMORE SECONDO ISABELLE L AMORE SECONDO ISABELLE Johnny Stecchino bananaJohnny Stecchino bananatara poki 1lello arena massimo troisi scusate il ritardo tara poki 2tara poki 3il pistolero di diole ragazze del coyote ugly massimo troisi scusate il ritardo scusate il ritardo 2alessandra mastronardi e fabio rovazzi con chi viaggi ? con chi viaggi ? fabio rovazzi con chi viaggi ?driven il caso delorean 2driven il caso delorean 3scusate il ritardoperdita durangojavier bardem perdita durango rosie perez javier bardem perdita durango rosie perez javier bardem perdita durango kirsten dunst in marie antoinette 1kirsten dunst in marie antoinette 2le ragazze del coyote ugly il pistolero di dio1le ragazze del coyote ugly re granchio 2 re granchio my spy the eternal cityre granchio re granchiore granchio40 carati 240 carati40 carati 1the animal kingdom40 carati 3animal kingdom animal kingdomIVANO MARESCOTTI IN JOHNNY STECCHINO

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