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IL DIVANO DEI GIUSTI – NON È UNA GRAN SERATA, VE LO DICO SUBITO. MAGARI SAREBBE MEGLIO VEDERSI SU AMAZON PRIME IL DOCUMENTARIO "SARÒ PER SEMPRE PIERINO" - IN ALTERNATIVA C'E' "L’INSEGNANTE AL MARE CON TUTTA LA CLASSE": TARDA COMMEDIA SEXY, RITENUTA STANCA E VOLGARISSIMA DAI PIÙ, MA CON UN BANFI SPETTACOLARE, SIA VESTITO DA DONNA O IN COSTUMINO A RIGHE CHE A LETTO CON ALVARO VITALI PER SBAGLIO - ALTRIMENTI, IN SECONDA SERATA, C'E' IL CAPOLAVORO TRASH “LA FIGLIASTRA”... – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

annamaria rizzoli alvaro vitali lino banfi l’insegnante al mare con tutta la classe

Che vediamo stasera? Non è una gran serata, ve lo dico subito. Magari sarebbe meglio vedersi su Amazon Prime il documentario “Sarò per sempre Pierino” di Gianluca Nicoletti, Dario Magini e Massimiliano Sbrolla, ritratto di Alvaro Vitali e della sua ascesa e caduta nel mondo del cinema.

 

I fan di Alvaro magari lo avranno già visto, e credo che nessun festival abbia avuto il coraggio di passarlo (è una medaglia, ormai), ma devo dire che la lunga intervista a Alvaro che è il cuore del documentario, per fortuna, è stata fatta quando stava ancora relativamente bene. Racconta, è divertente, non ancora dimagrito. Parla dei primissimi anni, del padre, della famiglia, di quando faceva il muratore, di quando viveva con la nonna a Trastevere, in via Oderisi da Gubbio.

 

il patriota

Mi ricordo che lo andai a trovare proprio lì per intervistarlo per “L’Europeo”. Aveva incorniciato la copertina di un giornale che vedeva la sua faccia e un culo e la scritta “Ma siamo proprio così volgari?”.  Alvaro era quello che faceva ridere più di tutti negli anni della commedia sexy. Altro che Pierino. Stupendo il racconto che fa qui degli anni del collegio, di quando per sbaglio o per scherzo dà fuoco alla scuola e viene cacciato. Rimane un mistero chi lo abbia portato sui set di Fellini.

 

annamaria rizzoli lino banfi l’insegnante al mare con tutta la classe

Alfredo Sciarpellone detto Il Banzo? Bernardini Bruno, il secondino che nel cinema d'epoca faceva il coatto? Raspone, pugile e allenatore? O Nick Di Gioia. Credo che siano stati gli acchiappamostri che Fellini sguinzagliava per la città, come Nick, alla ricerca di caratteristi buffi da inserire nei film. Non si poteva non ridere vedendo Alvaro. Fellini lo sapeva.

 

"E ora Alvaro nell'imitazione di Fred Astaire!" viene introdotto così in "Roma", il secondo dei film che fa per Fellini, nella mitica scena del Teatrino della Barrafonda, gran crogiuolo dove sembra nascere, vivere e morire tutto il cinema italiano e forse anche tutto il nostro paese. Gli buttano un gatto morto e lui lo ritira a quello che glielo ha tirato "Che mi hai tirato la tua cena?". Alvaro, come ben sapeva Fellini, era nato con quella faccia buffa, ma era anche spiritoso, divertente.

 

bruce lee dalla cina con furore 1

A Bologna, al Cinema Ritrovato, ha spiegato "I Clowns" assieme a Blasco Giurato come nessun critico o storico del cinema avrebbero mai potuto fare. Mangiava spesso con Fellini e la sua troupe. Era parte della sua romanissima famiglia. Coi primi soldi compra la casa alla nonna che lo aveva cresciuto. Ma nel documentario è intervistata anche la sorella. E si svela il mistero dei film introvabili di Pierino, come “Pierino stecchino”. Personalmente preferisco che rimanga un mistero.

 

Che ce ne facciamo di un brutto film, quando abbiamo un film misterioso e introvabile da cercare per tutta la vita? So che i fan del cinema bis sono estremamente esigenti, ma non sarete delusi. E le foto di Alvaro giovane sono stupende. Non mi ricordavo neanche di quando lo chiamò Lando Fiorini per proporgli il ruolo del “boietto” nel “Rugantino” di Garinei e Giovannini al Sistina. Nel documentario c’è un pezzo della riedizione di Rugantino con Enrico Montesano.

 

annamaria rizzoli lino banfi l’insegnante al mare con tutta la classe

Torniamo ai film. Rai Movie alle 21, 10 propone “Il patriota” di  Roland Emmerich con Mel Gibson, Heath Ledger, Joely Richardson, Jason Isaacs, Chris Cooper, Tchéky Karyo, dove Mel Gibson non vorrebbe combattere più, ma il figlio gli parte sotto il naso e va a riprenderselo. Tv2000 alle 21, 10 propone il baseball movie “The Hill” di Jeff Celentano con Dennis Quaid, Bonnie Bedelia, Scott Glenn, Colin Ford, Joelle Carter, Wilbur Fitzgerald. Roba per americani.

 

Per gli italiani ci sarebbe, Cine 34 alle 21, 15, il solito “L’insegnante al mare con tutta la classe” di Michele Massimo Tarantini con Lino Banfi, Alvaro Vitali, Anna Maria Rizzoli, Marco Gelardini, Gisella Sofio. Tarda commedia sexy, ritenuta stanca e volgarissima dai più, ma con un Banfi spettacolare, sia vestito da donna o in costumino a righe che a letto con Alvaro per sbaglio.

dalla cina con furore

 

Sembra, ma è da controllare, che sia nata qui la frase di Banfi "una parola è troppa e due sono poche". Annamaria Rizzoli, giunonica ma molto piacente, si concede in spogliarelli overlong per i soliti guardoni, stavolta dietro le rocce. Grandiosa la scena di nudo in piscina della Rizzoli eliminata dalle copie in dvd e molto apprezzata dai fan. Annamaria Rizzoli ricorda, su “Nocturno”, che “una delle cose più divertenti di quei set era l’improvvisazione.

 

agente 007. solo per i tuoi occhi

 

Tu arrivavi sul set convinta di dover fare una scena e all’ultimo momento stravolgevano tutto. Banfi, poi, era un ciclone capace di inventarti interi sketch al momento. Una persona di un’energia inesauribile. Serissimo nella vita, ma appena calcava le scene non lo fermavi più. E’ lui l’autore di molti titoli. Mi ricordo che Luciano Martino molto spesso andava da lui a chiedere consiglio”.

 

La7 Cinema alle 21, 15 passa “Agente 007. Solo per i tuoi occhi” diretto dal tuttofare John Glen con Roger Moore, una meravigliosa Carole Bouquet a 23 anni, Topol, Lynn-Holly Johnson, Julian Glover, Cassandra Harris, Charles Dance, Michael Gothard. E’ il film che ha salvato la United Artists dalla rovina dopo il disastro di “I cancelli del cielo” di Michael Cimino.

 

il primo film di 007 senza M, perché Bernard Lee sta morendo e Albert Broccoli non volle farlo sostituire da nessuno. Allungò solo il ruolo di Q. Sul set, nella scena del bob, ci fu un terribile incidente e uno stuntman italiano di 23 anni, Paolo Rigoni, morì. Venne un po’ criticata la scena finale con Bond che incontra Margaret Thatcher, interpretata da Janet Brown.

 

annamaria rizzoli l’insegnante al mare con tutta la classe

Canale 27 alle 21, 15 passa “Le streghe di Eastwick” di George Miller con Jack Nicholson, Michelle Pfeiffer, Cher, Susan Sarandon, Richard Jenkins. Leggo che Miller ebbe parecchi problemi con Jon Peters, il produttore del film assieme a Peter Guber, che voleva cacciarlo, ma venne salvato da Jack Nicholson, che disse chiaro e tondo che sarebbe andato via lui se avessero cacciato il regista. Nella scena del letto pieno di serpenti a Cher uscì di bocca un immediato “Quale di questi è Jon Peters?”.

 

Iris alle 21, 15 propone “Ransom – Il riscatto”, poliziesco diretto da Ron Howard con Mel Gibson, Rene Russo, Gary Sinise, Brawley Nolte, Delroy Lindo. Rai Storia alle 21, 15 passa il film più famoso di Giuseppe Tornatore, “Nuovo cinema Paradiso” con Philippe Noiret, Salvatore Cascio, Jacques Perrin, Leopoldo Trieste, Marco Leonardi, Nino Terzo, Leo Gullotta. Malgrado sia sempre stato molto attento all’identità siciliana dei suoi film, alla fine preferì il noto internazionalmente Philippe Noiret al palermitano Ciccio Ingrassia. Che se la legò al dito.

 

 

Rai4 alle 21, 20 presenta il revenge movie “The Devil To Pay – La resa dei conti” di Lane Skye, Ruckus Skye con Danielle Deadwyler, Catherine Dyer, Jayson Warner Smith, Adam Boyer, Brad Carter. Cielo alle 21, 25 ci offre “Dalla Cina con furore” di Lo Wei con Bruce Lee, Nora Miao, Jun Arimura, Robert Baker, Fu Ching Chen.

 

roger moore a cortina d'ampezzo agente 007. solo per i tuoi occhi

Rete 4 alle 21, 35 si butta in “American Sniper” di Clint Eastwood con Bradley Cooper, Sienna Miller, Luke Grimes, Jake McDorman, Kevin Lacz, Cory Hardrict. Non è solo un grande film di guerra, scrivevo quando uscì, è un viaggio collettivo nei disastri che la lunga guerra in Iraq ha provocato nella testa dei soldati americani e delle famiglie che li hanno accolti al loro ritorno.

 

Clint Eastwood, il suo protagonista e co-produttore Bradley Cooper e il loro sceneggiatore Jason Hall, hanno di fronte la vita di un eroe americano, Chris Kyle, ancora vivo quando il progetto è partito e morto incidentalmente poco prima dell’inizio delle riprese. Un soldato dei Navy Seals che ha il record di aver ucciso 160 nemici come cecchino in Iraq, ma dal momento che inizia a uccidere, oltre tutto la sua prima vittima è un bambino che si stava avvicinando a una pattuglia americana a Falluja con una bomba, sprofonderà in un delirio quasi autistico che lo allontenerà giorno per giorno dalla sua vita in famiglia, dalla moglie, Sienna Miller, e poi dai figli.

 

le streghe di eastwick

Al punto da sentirsi vivo, in famiglia, solo in mezzo al fuoco nemico con i suoi compagni, che deve difendere dalla morte come una sorta di missione patriottica e impegno infantile. Chris, come certi grandi eroi di guerra del cinema americano, e non penso al Gary Cooper del Sergente York di Howard Hawks, cioè il primo cecchino rednek che passa dall’uccidere tacchini a uccidere soldati tedeschi, ma piuttosto ai più martoriati personaggi di Robert Mitchum in Anime ferite o ai protagonisti di I migliori anni della nostra vita, ma anche al Robert De Niro de Il cacciatore, viene contaminato e trasformato dalla guerra.

 

jack nicholson le streghe di eastwick

Da una parte è una macchina per uccidere, da un’altra un essere che non riesce più a dimostrare alcun sentimento all’interno della famiglia. Al punto che imploderà nei momenti meno indicati mostrando che dentro di sé è ancora un essere umano, malgrado tutto l’orrore che ha visto e creato. Clint Eastwood ingabbia la storia di Chris Kyle all’interno di quattro missioni di guerra.

 

Alla fine di ogni missione torna a casa sempre più cambiato. Per costruire la giusta tensione costruisce anche una storia di sfida western tra grandi pistoleri con Chris a caccia di un fantomatico cecchino siriano di Al Quaida, chiamato Mustafà, che è un po’ sia il suo doppio specchiante, sia il motivo per tornare sul campo di battaglia e terminare la sua missione.

 

Nuovo cinema Paradiso

Bradley Cooper, ingrassato e gonfio come un Rambo, è bravissimo nel fare esplodere la sua alienazione e la sua commozione con pochi accenni di sbandamento, ma anche nel mantenere per tutto il film una concentrazione su di sé e sul suo ruolo di soldato che ne fa una specie di figura eroica non tanto nell’uccidere i nemici, quanto nell’accettare e risucchiare tutto il malessere esterno. Film più complesso e più sofisticato di quanto potrebbe apparire esteriormente, diretto dall’ottantenne Eastwood in stato di grazia, che è subentrato nel progetto a David O. Russell e poi a Steven Spielberg, deve al tempo stesso esaltare l’eroe patriottico texano e porci davanti alla sua alienazione e follia.

 

american sniper

In fondo Eastwood era l’unico regista americano, dopo il grandioso dittico su Iwo Jima, in grado di trattare la guerra in Iraq sia dal punto di vista di difesa dell’idea americana sia da quella opposta di guerra come inutile bagno di sangue. Anche se Eastwood non si pone nemmeno la domanda sul perché della guerra, affronta solo gli effetti che fa sulla mente già non proprio stabile del cowboy Chris Kyle.

 

E sappiamo che ogni volta che il soldato entra in una casa irachena tra donne e bambini è come se entrasse nella sua di casa. Al punto da non reggere la tensione del fingersi tranquillo e “come prima” durante i suoi ritorni a casa. Come i personaggi del west che a furia di uccidere indiani diventano anche loro indiani, Chris Kyle riesce a non crollare solo aggrappandosi alle poche certezze che ha imparato da bambino.

 

jacques perrin nuovo cinema paradiso

La divisione fra pecore, lupi e cani pastori, e lui, soldato, è un cane pastore. Il saper sparare con due occhi aperti e non uno. Il non dover mai staccarsi dal proprio fucile. Il difendere sempre chi non sa difendersi, come suo fratello minore. O come i suoi commilitoni feriti. Passiamo alla seconda serata con,

 

Rai 4 alle 22, 50, “To Catch a Killer: L’uomo che odiava tutti” di Damián Szifron con Shailene Woodley, Ben Mendelsohn, Ralph Ineson, Jovan Adepo, Marcella Lentz-Pope. Poliziesco con donna poliziotta che ha problemi mentali. Sarà quella giusta per catturare il criminale che si sta cercando.

 

clint eastwood chris kyle american sniper

Su Canale 27 alle 23, 05 torna “Il dottor Zivago” di David Lean, tratto dal romanzo di Bris Pasternak con Omar Sharif, Julie Christie, Rod Steiger, Alec Guinness, Geraldine Chaplin, Tom Courtenay, Klaus Kinski. Chi l’ha visto da ragazzino non può certo scordarlo. Lean avrebbe voluto Peter O’Toole fresco di “Lawrence d’Arabia” come Zivago e Jane Fonda come Lara. Lui, dopo la fatica di Lawrence, rifiutò, lei pure perché non voleva stare nove mesi in Spagna. E rimane uno dei suoi più grandi rimpianti.

 

Così Lean, dopo aver fatto provini con altri attori, lo fece anche il mio amico Robert Woods, scelse Omar Sharif, che cadde davvero dalle nuvole. Così scuro, così egiziano. Si rapò a zero e si mise una parrucca biondastra. Devo dire che funzionò. Scelse subito anche Julie Christie, che è meravigliosa come Lara. Avrebbe invece voluto Marlon Brando (see…) come Viktor Komarovsky, ma poi scelse Rod Steiger.

il dottor zivago

 

Avrebbe voluto Audrey Hepburn come Tonya, ma rimase incantato dal provino di Geraldine Chaplin. Finito, il film ebbe pessime critiche dai giornali americani, ma fu un successo strepitoso, l’ultimo di David Lean, e vinse ben cinque Oscar, tutti tecnici, sceneggiatura di Robert Bolt, musica di Maurice Jarre, fotografia di Freddie Young, scenografia di John Box, costumi di Phyllis Dalton. E Omar Sharif e Julie Christie diventarono due superstar.

 

to catch a killer – l’uomo che odiava tutti

Italia 1 alle 23, 15 passa “Transformers: la vendetta del caduto” di Michael Bay con Shia LaBeouf, Megan Fox, Josh Duhamel, John Turturro, Isabel Lucas, Frank Welker. Su Canale 20 alle 23, 25 passa “Shazam!” di David F. Sandberg con Zachary Levi, Mark Strong, Asher Angel, Jack Dylan Grazer, Djimon Hounsou, Grace Fulton. Lo ricordo bruttissimo.

 

La notte si tinge di giallo con “Il collezionista” di Gary Fleder con Morgan Freeman, Ashley Judd, Cary Elwes, Tony Goldwin, Jay O. Sanders, Iris alle 23, 35, e ancor di più con “Doppio taglio” di Richard Marquand con Glenn Close, Jeff Bridges, Peter Coyote, Robert Loggia, LA7 Cinema alle 23, 45. Rete 4 alle 0, 20 passa “Firewall: accesso negato” di Richard Loncraine con Harrison Ford, Paul Bettany, Virginia Madsen, Carly Schroeder, Jimmy Bennett, Alan Arkin.

harrison ford firewall. accesso negato

 

Su Rai Tre alle 0, 50 troviamo il fortunato “Volveréis – Una storia d’amore quasi classica” di Jonás Trueba con Itsaso Arana, Vito Sanz, Fernando Trueba, Jon Viar, Andrés Gertrúdix. La7 Cinema all’1, 50 lancia “Runner Runner” di Brad Furman con Ben Affleck, Justin Timberlake, Gemma Arterton, Anthony Mackie, David Costabile, Iris all’1, 55 propone “The Forgiven" di John Michael McDonagh con Jessica Chastain, Ralph Fiennes, Abbey Lee, Caleb Landry Jones.

 

the forgiven 3

Rai Movie alle 2, 05 ci riporta intatti Stan Laurel e Oliver Hardy in uno dei loro capolavori, il divertentissimo “Noi siamo le colonne” o “Chumps at Oxford”, con i due scolari non proprio perfetti di Oxford. Ogni volta che prende un colpo in testa Stan diventa un genio. O smette di esserlo. Chiudo con un trio di film, il capolavoro trash “La figliastra”

 

stanlio e ollio noi siamo le colonne 2

di Eduardo Mulargia con Sonia Jeanine, Lucretia Love, Bruno Scipioni, Nino Terzo, Cine 34 alle 4, “Carmen” di Christian-Jaque, con Viviane Romance, Jean Marais, Lucien Coëdel, Julien Bertheau, Jean Brochard, Rai Movie alle 5, “Introduzione” del coreano Sang-soo Hong con Yunhee Cho, Min-hee Kim, Young-hwa Seo, Ji-won Ye, Rai Tre alle 5. 

la figliastra 3la figliastra 1la figliastra

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