IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? SE ANDATE AL CINEMA E NON SIETE ANCORA SPROFONDATI SUL DIVANO VI AVVERTO CHE OGGI È L’ULTIMO GIORNO PER VEDERE IN VERSIONE RESTAURATA INTEGRALE “I DIAVOLI” DI KEN RUSSELL, PRESENTATO A VENEZIA NEL 1971 - IN SALA IERI HA INCASSATO AL 16° POSTO € 14.096. IN QUESTA COPIA, CHE RICOSTRUISCE QUELLA CHE LO STESSO KEN RUSSELL AVEVA MONTATO NEL 2004, SI VEDE LA SCENA MALEDETTA DELLO “STUPRO DI CRISTO”, CON LE SUORE SCATENATE CHE TIRANO GIÙ UN CROCEFISSO LIGNEO E SI MASTURBANO CON LA STATUA…. – VIDEO
Il divano dei giusti 21 ottobre 2026
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? Se andate al cinema e non siete ancora sprofondati sul divano vi avverto che oggi è l’ultimo giorno per vedere in versione restaurata integrale di director’s cut originale finalmente ricostruito de “I diavoli” di Ken Russell, presentato a Venezia nel 1971.
In sala ieri ha incassato al 16° posto € 14.096, portando al cinema 2.124 spettatori in 43 sale. In questa copia, presentata in anteprima a Cannes, distribuita gloriosamente dalla Warner Bros come fosse un film nuovo, che ricostruisce quella che lo stesso Ken Russell aveva montato nel 2004, si vede la scena maledetta dello “stupro di Cristo”, con le suore scatenate che tirano giù un crocefisso ligneo e si masturbano con la statua.
Questa scena venne eliminata da tutte le copie americane, inglesi e anche italiane. Non so, perché nel 1971 non andai a Venezia, se c’era alla Mostra del Cinema. Compare anche la scena finale con Madre Giovanna degli Angeli, interpretata da Vanessa Redgrave, che riceve dal Barone De Laubardemont, interpretato da Dudley Sutton, un osso del povero Padre Grandier, cioè Oliver Reed, da poco bruciato vivo in piazza.
E lei, che già si stava iniettando non vi dico dove, un intruglio per cacciare il diavolo accenna a usare l’osso, di chiara forma fallica, per masturbarsi. Credo che ci siano anche altri momenti di monache nude indemoniate che sono stati reinseriti in questa versione. Rispetto a quelle che sono circolate negli anni, piuttosto complete, qui ci sono tre/quattro minuti in più.
Ma la durata è più o meno la stessa, perché al tempo, per far funzionare la scena delle monache indemoniate vennero scelte anche inquadrature, che qui sono state tolte per far funzionare il montaggio.
Quello che troverete, però, è una qualità dell’immagine incredibile rispetto alle vecchie copie, che esalta il lavoro di David Watkin, direttore della fotografia, e di Derek Jarman, qui scenografo.
Rivisto oggi, è un film di grande attualità anche politica (“Ogni volta che c’è un ritorno del cosiddetto nazionalismo, significa una cosa sola. Qualcuno sta cercando di controllare l’intero paese”, dice Padre Grandier), che ci mostra il cinema inglese nel suo momento di massimo fulgore. Oliver Reed e Vanessa Redgrave sono ancora una meraviglia. “I diavoli” che allora divise la critica, oltre a sollevare ovunque un polverone, con sequestri e dissequestri, risorge in maniera gloriosa.
Per gli inglesi, massacrati dalla censura decisamente più di noi italiani, riportarlo integrale in sala era quasi un punto d’onore. Da noi, l’aspetto più strano, fu che il film venne selezionato per il concorso a Venezia da Gian Luigi Ronda, allora direttore della Mostra. E difeso contro le forze della reazione.
Come scrisse anche Giuseppe Grazzini sul “Corriere”, era quasi un controsenso conoscendo Rondi. Vorrei vedere se non fosse stato direttore di Venezia, scrisse più o meno Grazzini, cosa ne avrebbe scritto sul suo giornale, “Il Tempo”.
Noi ragazzetti che lo vedemmo allora, rimanemmo impressionati dal film, anche se una parte della critica lo trovò eccessivo e barocco. Ken Russell è stato sempre molto divisivo. Rivedendolo ieri, sala piena al Barberini, mi è venuto voglia di recuperare un altro film maledetto del tempo, il “Marat-Sade” di Peter Brook, sempre fotografato da David Watkin. Andrebbe rivisto anche “Madre Giovanna degli Angeli” di Jerzy Kawalerowicz con Lucynna Winnicka, stessa identica storia, ma girato nove anni prima. Sapevo che stavano preparando un nuovo dvd internazionale.







