È QUI LA FESTA? – SAPETE DA DOVE DERIVA IL TERMINE "MARANZA", USATO PER DESCRIVERE I PISCHELLI ITALIANI DI SECONDA GENERAZIONE CHE HANNO MESSO A FERRO E FUOCO MILANO? SECONDO L'ENCICLOPEDIA TRECCANI, IL PRIMO AD AVERLO USATO È STATO JOVANOTTI NEL 1988, NEL SUO BRANO "IL CAPO DELLA BANDA": “MI CHIAMO JOVANOTTI E SONO IN QUESTO AMBIENTE / DI MATTI DI MARANZA E DI MALATI DI MENTE” - SECONDO L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA, LA PAROLA RISALE AL MERIDIONALE "MARANZA" (MELANZANA), CON SOVRAPPOSIZIONE POSSIBILE DI VOCI COME "MARAKESCH" O "MAROCCO"... – VIDEO
Estratto dell'articolo di Paolo Di Stefano per www.corriere.it
meme su YOUSEF IL RAGAZZINO DI 11 ANNI COINVOLTO NEGLI SCONTRI A MILANO
Che cos’è il maranza non è chiaro neanche ai linguisti. La prima attestazione del termine invariabile, usato come sostantivo e come aggettivo, risale al 1988 e si deve a Jovanotti, che in una canzone intitolata «Il capo della banda» (album «La mia moto») recitava: «Mi chiamo Jovanotti e sono in questo ambiente di matti, di maranza e di malati di mente fissati con la moto e coi vestiti americani facciamo tutto ora o al massimo domani».
Andrebbe poi segnalato, a conferma delle origini musicali del vocabolo, che l’anno dopo, 1989, un locale milanese, il Magia Music Meeting, organizzando un Contro-Festival di Sanremo, propose ai suoi clienti di eleggere un «premio carciofo d’oro» destinato alla cantante peggio vestita e un «premio maranza» per il divo più cafone (ne diede notizia il Corriere della Sera il 24 febbraio). [...]
Al di là del cognome (lombardo) e del toponimo (frazione di Rio di Pusteria), l’etimologia è incerta ma non troppo: secondo l’Accademia della Crusca, il termine va fatto risalire al meridionale «maranza» (melanzana) con sovrapposizione possibile di voci come «marakesch» o «marocco» (meridionale nel gergo giovanile). Sul colore scuro della melanzana è lecito ipotizzare una connotazione razzista, benché «maranza» in siciliano possa significare anche arancia.
SCONTRI A MILANO DURANTE LA MANIFESTAZIONE ITALIA IN PIAZZA - 17 OTTOBRE 2026
Fatto sta che, a differenza di altri termini «storici» del linguaggio giovanile (paninaro, tamarro, coatto, truzzo ecc.), il maranza non è facilmente definibile o comunque ha vissuto uno sviluppo non uniforme da quando, nell’estate 2022, vari raduni di giovani prima a Riccione e poi a Peschiera del Garda e a Desenzano hanno portato all’attenzione dei telegiornali il «fenomeno maranza», con tanto di polizia e carabinieri schierati per evitare le risse e le aggressioni minacciate via social.
[...] Si tratta comunque di giovani o giovanissimi tamarri di periferia (per lo più maschi) che ostentano atteggiamenti «da strada», con tratti da bulli, linguaggio volgare spesso introdotto da «bro» o «fra» e simili, in genere amanti della trap e inconfondibili per il look, abiti griffati di solito contraffatti, dalle scarpe alla cintura finto Vuitton, jeans a vita bassissima, mutande in vista eccetera.
le proteste dei maranza meme 1
Una popolazione che vediamo ovunque quotidianamente, sugli autobus e in metropolitana, e che fino a ieri più che mettere paura faceva sorridere. Il rilancio del vocabolo, fuori dal gergo musicale d’origine, è comunque degli ultimissimi anni, tant’è vero che «maranza» spesso non è registrato nei dizionari più recenti del gergo giovanile. [...]


