giornali quotidiani

CHE COSA FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - TITOLO DEL "CORRIERE DELLA SERA" SUL CARO CARBURANTI: "PIENO FINO A 3 EURO AL LITRO". MA PERCHÉ, SE SI RIEMPIE METÀ SERBATOIO, BENZINA E GASOLIO COSTANO MENO? - "LEGGO": "AVVELENATE CON LA RICINA, I 131 SEQUESTRATI IN CASA DI VITA". 131 OSTAGGI SONO TANTI! - INCIPIT DELL’EDITORIALE DI MAURIZIO BELPIETRO: "AFD HA CONQUISTATO ANCHE IL MECLENBURGO-POMERANIA". IN TEDESCO SI SCRIVE MECKLENBURG, MA LA FORMA ITALIANA È MECLEMBURGO (NON "MECLENBURGO"), CON LA M DAVANTI ALLA B, SECONDO LA REGOLA ORTOGRAFICA GENERALE...

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto (Integrale: https://www.ilfoglio.it/rubriche/pulci-di-notte/2026/09/25/news/mephisto-waltz-un-povero-diavolo-del-giornalismo--408592)

 

massimo fini

• Diavolerie. Il coltissimo Mephisto Waltz si presenta su Domenica del Sole 24 Ore con «O famo strano» (due volte nel titolo, a pagina 1 e a pagina 3, e due volte nel testo). Ovviamente manca l’apostrofo, «’O», a segnalare l’aferesi della l in «lo»: così invece «o» sembra la congiunzione disgiuntiva, se non addirittura l’interiezione vocativa. Proseguiamo: «Inventata per mano di un poeta Sindaco». Di solito, soprattutto se si tratta di progetti e non di oggetti (in questo caso, la Biennale di Venezia), per inventare si usa il cervello, non le mani.

 

merda d'artista di piero manzoni

Ma poi: perché «poeta Sindaco»? Semmai, «sindaco poeta» (senza l’inutile maiuscola e con ordine invertito, dato che evidentemente poté dar vita all’iniziativa in quanto sindaco, non in quanto poeta). Andiamo avanti: «Messa in frigorifero durante la IIWW». Se, anziché scrivere in italiano «Seconda guerra mondiale», lo sconclusionato satanasso voleva proprio usare un’abbreviazione inglese, avrebbe dovuto farlo correttamente: WWII (World War II), non «IIWW».

 

E ancora: «Fino ad arrivare alla “confusion de confusiones” del ‘68». Anche volendo soprassedere sulla sciatteria di «‘68» con l’apostrofo scritto al contrario (come, poco sopra, «‘48»), se l’allusione è all’opera di Joseph de la Vega, il titolo esatto è Confusión de confusiones, con tanto di accento acuto sulla seconda «o». E più avanti: «Stile Woodehouse». Lo scrittore inglese si chiamava Pelham Grenville Wodehouse, non «Woodehouse». Una prece. Per il povero diavolo. [13 settembre 2026]

 

maurizio belpietro

• Scatoletta. Nella stessa rubrica, Mephisto Waltz pesta un’altra merda, è il caso di dirlo, con questa frase nel finale: «Immaginarsi la reazione di Piero Manzoni (1933-63), ormai tra quelli dei fu, lui che nella Biennale del ‘72 osò esporre la “Merda d’artista”, chiusa in una scatoletta di tolla».

 

A parte l’esoterica espressione «tra quelli dei fu», comprensibile solo a lui, e l’esilarante effetto di un personaggio indicato con la data di morte il quale riesce a esporre 9 anni dopo il proprio decesso, e tralasciando anche l’ennesimo apostrofo capovolto, si dà il caso che Manzoni non abbia mai osato presentare la sua produzione corporale sottovuoto né alla Biennale del 1972 né a quelle successive, anche perché dal 1963 aveva traslocato nel mondo dei più, appunto. [13 settembre 2026]

il logo di mephisto waltz sul sole 24 ore

 

• Pieno. Titolo del Corriere della Sera sul caro carburanti: «Pieno fino a 3 euro al litro». Ma perché, se si riempie metà serbatoio, benzina e gasolio costano meno? [26 agosto 2026]

 

• Meclemburgo. Incipit dell’editoriale di Maurizio Belpietro, direttore della Verità, in prima pagina: «Dopo la Sassonia-Anhalt, Alternative für Deutschland ha conquistato anche il Meclenburgo-Pomerania».

 

In tedesco si scrive Mecklenburg, ma la forma italiana è Meclemburgo (non «Meclenburgo»), con la m davanti alla b, secondo la regola ortografica generale. Comunque, più avanti Belpietro si pente e toglie la n, trasformando però il Land in «Mecleburgo-Pomerania» e diversificando così l’errore. [22 settembre 2026]

 

leggo 131 sequestrati

• Radfem. Incipit della rubrica Il corsivo del giorno, a firma di Monica Ricci Sargentini, sul Corriere della Sera: «C’è una curiosa assenza nel processo italiano al woke: mancano le testimoni. Parlano soprattutto uomini che vi si sono opposti e intellettuali o politici che fino a ieri ne adottavano i principi. Restano fuori le femministe della differenza che per prime avevano denunciato il “no debate”, la cancellazione del sesso e della parola donna. Bollate come Terf, escluse, isolate.

 

Sui social Shinigami Eyes segna tuttora Radfem Italia in rosso: una lettera scarlatta digitale». Ma che diavolo significa? Perché un comune lettore dovrebbe sapere che Shinigami Eyes è un’estensione per Chrome e Firefox che sui social network contrassegna pagine, gruppi e utenti con vari colori, in rosso quelli classificati anti transessuali, in verde quelli pro transessuali?

monica ricci sargentini

 

La «lettera scarlatta digitale» è una metafora usata da Ricci Sargentini per indicare un marchio pubblico e infamante, che può portare all’emarginazione. Bastava scrivere: «L’estensione Shinigami Eyes continua a contrassegnare in rosso Radfem Italia, social delle femministe radicali contrarie alla sostituzione del sesso biologico con l’identità di genere e favorevoli all’abolizione di prostituzione, pornografia, utero in affitto». Ma purtroppo le cose semplici sono le più difficili, per i giornalisti. [29 agosto 2026]

 

• Unghia. «Gli occidentali sono bravissimi nel curare ogni specie di malattia, poniamo un’unghia incancrenita», scrive Massimo Fini in un editoriale sul Fatto Quotidiano. Incancrenito significa che è «andato in cancrena» (Lo Zingarelli 2026) e ciò si può dire solo dei tessuti circostanti o del dito, non certo di un’unghia incarnita, participio passato che Fini con tutta evidenza ha storpiato.

 

denis verdini

Il commentatore aggiunge: «Tiziano Terzani era completamente immerso nel pensiero orientale, anche per quello che riguarda la medicina, ma quando si ammalò per un tumore per curarsi se la filò nei migliori ospedali americani dove morì». Non è così: Terzani si spense nella sua casa di Orsigna, una piccola borgata sull’Appennino con meno di 80 abitanti, frazione del Comune di Pistoia. [29 agosto 2026]

 

• Non. Alessandro Sallusti, direttore di Libero, nell’editoriale di prima pagina dedicato a Sigfrido Ranucci: «Nessuno, insomma, ha mai voluto torcere un capello al conduttore, neppure spaventarlo, bensì agevolarlo in farneticanti progetti, politici e non». Aridaje! L’avverbio negativo olofrastico – così chiamato perché da solo costituisce un’intera frase – è soltanto no, quindi: «Politici e no». [29 agosto 2026]

 

stefano lorenzetto

• Suocero. «Ignazio La Russa, presidente camerata del Senato, è andato all’attacco di Report, specificando che va cambiato perché si occupa, a suo dire, solo del governo e della destra in generale. Qui è con Denis Verdini, già condannato e oggi suocero di Salvini», scrive Fabrizio d’Esposito, sul Fatto Quotidiano, a corredo di una foto di Umberto Pizzi nella rubrica Portfolio. Non avendo Matteo Salvini mai sposato Francesca Verdini, sua fidanzata, il padre della donna non può essere definito suocero del leader leghista. [24 agosto 2026]

 

• Sequestrati. Titolo da Leggo: «Avvelenate con la ricina, i 131 sequestrati in casa Di Vita». Orpo, 131 ostaggi sono tanti! (Per fortuna la notizia sottostante chiarisce fin dalle prime righe: «Ci sono anche residui di pane, il cestino per l’immondizia, il contenitore con liquido medicale e una spazzola tra i 131 reperti sequestrati dalla polizia scientifica durante il sopralluogo di fine luglio nella casa della famiglia Di Vita»). [25 agosto 2026]

 

alessandro sallusti

• Esclamazione. Incipit del servizio di Fabio Amendolara e Stefano Piazza, presentato come titolo di apertura della Verità in prima pagina: «C’è un esperto di tecnologie informatiche che ha lavorato su Immuni, green pass, cloud e infrastrutture strategiche della Pubblica amministrazione attraversando i governi Gentiloni, Conte e Draghi, e che oggi è alla commissione europea sull’identità digitale ma, nel 2018, quando era già nel team di Palazzo Chigi, fondò l’organizzazione di volontariato AI, che Autistici Inventati». Voleva essere un’espressione di meraviglia? Allora manca il punto esclamativo finale. Se invece spiegava l’acronimo, andava tolto il «che». [30 agosto 2026]

Ultimi Dagoreport

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...