marco giallini

"SONO RISSOSO, NON HO PAURA NEMMENO DEL DIAVOLO" - MARCO GIALLINI AI LUNATICI DI RAI RADIO2: "I GIORNALISTI CON LE DOMANDE SU MIA MOGLIE MORTA HANNO ROTTO ER CAZZO. A 28 ANNI AVEVO LA TERZA MEDIA, ORA SONO DOTTORE IN LETTERE. HO FATTO LE SCUOLE SERALI - LE DONNE? HO SEMPRE ACCHIAPPATO, COSI' TANTO CHE A VOLTE MI CHIEDO DOVE SIANO GLI ALTRI UOMINI. NON MI FIDANZO PERCHE' GIOCO, SCHERZO, MA DOPO UN PO' MI ROMPO I COGLIONI..."

Da I Lunatici Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici

 

marco giallini (1)

Marco Giallini è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì dalla mezzanotte e trenta alle sei del mattino.

 

L'attore romano ha parlato con Arduini e Di Ciancio senza chiacchierando di tutto, senza peli sulla lingua: "Io e Rocco Schiavone ci siamo entrati dentro. Il mio rapporto con la notte? E' stupendo. Vado a letto molto, molto, molto tardi. Qualche volta faccio chiarina, come diceva mio padre. Vuol dire che vado a dormire poco prima dell'alba. Sono una sorta di vampiro. Le donne? Ho sempre acchiappato. Auguro agli altri di acchiappare quanto me. Dove stanno gli altri uomini? Sembra quasi che ci sto solo io. Non mi fidanzo perché gioco, scherzo, ma dopo mi rompo mi rompo i coglion*. Amo dipingere. Facevo i fumetti da ragazzino, disegno bene, mi sono sempre interessato di pittura. Vengo da una famiglia proletaria ma comunque acculturata".

 

rimetti a noi i nostri debiti claudio santamaria marco giallini 5

Sui giornalisti: "Scrivono sempre le stesse cose, mi chiedono sempre le stesse cose. Mi chiedono di mia moglie morta, m'hanno rotto er cazzo. Come se la moglie fosse morta soltanto a me. Il turpiloquio lo amo, ho sempre litigato con tutti, mi è sempre piaciuto. Amo talmente la gente che mi piaceva litigare, gli volevo trovare qualcosa che non andava. Sono rissoso, non ho paura nemmeno del diavolo.

 

Sono stato sempre così, non ho paura di niente. Sono sempre stato in mezzo a un po' di casini eppure a ventotto anni avevo la terza media e adesso sono un dottore in lettere. Quando fai questo lavoro e ci metti un po' ad arrivare, anche per tua non voglia di non scendere a compromessi, poi ti abitui a tutto. Ho fatto cinque sei provini in tutta la mia vita. Lo ritenevo umiliante. Certe volte non facevo nemmeno la fila, me ne andavo. Non ero molto attivo".

rimetti a noi i nostri debiti claudio santamaria marco giallini 3

 

La prima grande occasione: "Ero a Viale Mazzini, lavoravo come imbianchino in un appartamento, ricordo ancora i nomi di tutti i miei colleghi. Ho fatto l'imbianchino per otto nove anni, non come quelli che vanno a fare i pizzaioli a New York ma a casa hanno il papà con cento milioni di euro. Avevo i capelli e la barba lunga, andai a fare un provino. C'erano anche Zingaretti e Scarpati. Mi presero, non ero ancora sposato con mia moglie, eravamo fidanzati.

 

marco giallini (2)

Mi presero ai magazzini criminali, poi iniziai a fare i classici a teatro, mentre studiavo di sera. Ho fatto le serali, per questo poi mi sono iscritto all'università. Volevo rompergli le chiappe a chi me lo faceva notare. Facevo con Mastandrea uno spettacolo a teatro, Marco Risi mi vide, cercava il marito della Bellucci per un film. Era il 1994. Mi prese per fare 'L'ultimo capodanno'. E' stata la mia prima grande occasione. Poi ho lavorato con Calligari, Verdone, Acab e Romanzo Criminale".

marco giallini posti in piedi in paradiso

 

Sul set: "Litigo ogni giorno, faccio una caciara continua. Però le troupe di tutta Italia mi amano, perché se c'è da fare si fare. E se serve qualcosa a qualcuno, io ci sono, sto lì, come quando facevo un altro lavoro. Per entrare da qualche parte da ragazzino dovevo fare a spinte, sono stato ai margini della città. Adesso si atteggiano tutti a ragazzi di strada, mi fanno ridere".

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