IL NECROLOGIO DEI GIUSTI - "MA COSA MI DICI, MI DICI MAI?!" E INVECE, È COSÌ: È MORTO PEPPINO MAZZULLO, 100 ANNI, STORICA VOCE DI TOPO GIGIO, IL TOPO ITALIANO PIÙ AMATO IN TUTTO IL MONDO. MAZZULLO GLI DETTE QUELLA PARTICOLARISSIMA VOCE AMATA DA TUTTI I BAMBINI DAI PRIMI ANNI ’60 AL 2000 - TIMIDO, RISERVATO, AVEVA STUDIATO RECITAZIONE PRIMA A ROMA E POI A MILANO, ALL’ACCADEMIA D’ARTE DRAMMATICA, ENTRANDO GIOVANISSIMO NELLA COMPAGNIA DI PROSA DELLA RAI. FECE TANTA RADIO, TANTA TV E TANTO TEATRO - DEVO DIRE CHE TOPO GIGIO AVEVA UN ALTRO PASSO, ERA UNA DI QUELLE GRANDI INVENZIONI CHE NON A CASO DIVENNE INTERNAZIONALE... - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
PEPPINO MAZZULLO VOCE DI TOPO GIGIO
“Ma cosa mi dici, mi dici mai?!” E invece, è così, è morto Peppino Mazzullo, 100 anni, storica voce di Topo Gigio, il topo italiano più amato in tutto il mondo, ideato da Maria Perego, che fece il pupazzo, Federico Caldura, che ideava le storie e le battute, Guido Stagnaro, che fu il primo regista degli show televisivi e, soprattutto, Peppino Mazzullo che gli dette quella particolarissima voce amata da tutti i bambini dai primi anni ’60 al 2000.
“In 15 anni di storia del mio show”, dichiarò al tempo Ed Sullivan, che nell’Ed Sullivan Show ne aveva fatto una star, “nessuno degli ospiti vivi ha mai avuto il successo di pubblico del Topo. Con so come spiegarmelo. Ma una ragione è sicuramente Giuseppe Mazzullo, l’uomo che dà la voce al Topo. E’ una voce originale e così carina. La voce fa uscire le qualità più coccolose del pupazzo”.
Per la tv americana, Mazzullo, pur non sapendo granché d’inglese, non aveva cambiato granché del personaggio. Aveva delle frasi molto semplici e dei nuovi tormentoni che funzionavano perfettamente, come “Kees-a-me, good night, Eddie”, che chiudeva ogni suo intervento. Peppino Mazzullo era nato nel 1926 a Santo Stefano di Briga, in provincia di Messina, dove è tornato vent’anni fa per passare in pace l’ultima parte della sua vita.
PEPPINO MAZZULLO VOCE DI TOPO GIGIO
Timido, riservato, aveva studiato recitazione prima a Roma e poi a Milano, all’Accademia d’Arte Drammatica, entrando giovanissimo nella compagnia di prosa della Rai. Prima di arrivare a Topo Gigio nel 1961, come tante grandi voci del tempo, penso a Ignazio Colnaghi, che fu la voce storica di Calimero, fece tanta radio, tanta tv e tanto teatro.
Anche ser apparve a teatro in spettacoli per un pubblico adulto, fece “Il giardino dei ciliegi” nel 1954 con la regia di Enzo Ferrieri, fu specializzandosi nelle commedie e negli spettacoli per bambini che si fece davvero notare. Appare così in “Le avventure di Pinocchio”, film tv del 1958 in tre parti dove Pinocchio è Carlo Chamnby, in “Il gatto e le tigri” diretto da Alberto Gagliardelli con Carlo Ninchi, dove interpreta Joe Jason, in un “Peter Pan” televisivo con la regia di Alessandro Brisson dove Peter Pan è Carla Macelloni, in “Bonaventura veterinario per forza” diretto nel 1959 da Lydia C. Ripardelli. Mai un ruolo da protagonista, però.
Troppo minuto, troppo bambinesco. Il successo arriverà solo con la voce di Topo Gigio, che aveva esordito, con la voce di Domenico Modugno nel 1959 nel programma della Rai “Alta fedeltà”. Fu Maria Perego, lo scrive nel suo libro”Io e Topo Gigio”, a inventarsi il topino “tutto pepe e ancora senza nome” che era nato ascoltando la voce accelerata di Modugno mentre cantava “La sveglietta”.
Nella memoria mi sembrava infatti di ricordare una versione in tv di Domenico Modugno de “La sveglietta”, canzone che aveva inciso nel 1954 su musica di Franco Nebbia, Questo rese popolarissimo il personaggio. I bambini impazzirono a vedere il topino nel suol lettino alle prese con La Sveglietta cantata da Modugno, che allora era il cantante più popolare d’Italia. E nel 1965 lo stesso Mazzullo/Topo Gigio ne fece una sua versione, accompagnata alla chitarra da Lino Patruno. Versione favolose, anche perché era un po’ in siciliano.
La Perego scrive che perfezionò lei stessa, e solo lei, con “un movimento molto sofisticato” il personaggio, che gli dette il “tocco definitivo”. Nel racconto della Perego fu lei a convincere un Peppino Mazzullo riluttante, che avrebbe preferito doppiare un altro personaggio, Messer Coniglio, a dar la voce a Topo Gigio, sfruttando la primissima idea di velocizzare quella di Modugno.
PEPPINO MAZZULLO VOCE DI TOPO GIGIO
Nel 1960 nascono “Le storie di Topo Gigio”, ideate da Federico Caldura, coi personaggi della Perego, dirette da Guido Stagnaro, che poi uscì dalla compagnia, con Topo Gigio finalmente doppiato da Peppino Mazzullo, Ino doppiato da Ignazio Colnaghi e la voce di Milena Zini. Chi scelse la voce del topo? Caldura o la Perego o Stagnaro… Il successo comunque fu immediato.
Topo Gigio divenne presto uno dei personaggi più popolare della tv italiana, anche perché venne spalmato in tutti i programmi, a cominciare da “Lo Zecchino d’Oro”, dove dava vita a celebri duetti col Mago Zurlì di Cino Tortorella. Per l’occasione Peppino Mazzullo si esibiva anche con grembiulino e cartella come il bambino zuccone Richetto, che stava antipatico a tutti.
Era un’Italia semplice dove per farci ridere bastavano le mossette di Topo Gigio, le sue battutte (“Mi si arricciano i baffi!”), come le battute di Scaramacai di Pinuccia Nava, gli scontro tra Sandra Mondaini e Paolo Poli che facevano la bambina cattiva e il bambino troppo buono incapace di reagire, sempre col broncio. Devo dire che Topo Gigio aveva un altro passo, era una di quelle grandi invenzioni che non a caso divenne internazionale.
Gli vennero cuciti addosso anche due film, “le avventure di Topo Gigio”, diretto da Federico Caldura nel 1961, scritto con Stagnaro e la Perego, e “Topo Gigio e la guerra del missile” diretto nel 1967 da Kon Ichikawa. Molto si deve al successo che ebbe all’”Ed Sullivan Show”, nel quale apparve la prima volta il 14 aprile del 1963. Due anni dopo, col successo che aveva avuto e col rapporto con Ed Sullivan, andò in causa con Caldura e la Perego.
I tre avevano il 33% a testa dei proventi del personaggio, che stava incassando una montagna di soldi. Non so esattamente cosa volesse Mazzullo e cosa volesse la Perego. Ma certo non si amavano. E non so come la storia andò a finire. Ma trovarono il modo, visto che il Topo venne doppiato in Italia e in tutto il mondo fino al 2000 da Mazzullo.
Apparve anche in una serie animata giapponese, con doppiaggio doppio, suo e di Ryusei Nakao. In Italia trovò il suo Ed Sullivan nel Mago Zurlì di Cino Tortorella, nella Sanremo dei bambini dello Zecchino d’Oro, fra canzoni che diventarono celebre come “44 gatti” o “Un ditino nel telefono”.




