IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – SE NE VA, QUASI NOVANTENNE, FUSAKO YUSAKI, UN NOME LEGGENDARIO DELL’ANIMAZIONE ITALIANA E INTERNAZIONALE E REGINA INDISCUSSA DELL’ANIMAZIONE CON PLASTILINA, CHE MODELLAVA LEI STESSA - RESA CELEBRE CON I SUOI 56 SPOT IN BIANCO E NERO PER IL FERNET BRANCA DAL 1968 AL 1978 PER CAROSELLO E POI CON TUTTE LE ANIMAZIONI CHE FECE NEGLI ANNI A SEGUIRE PER LA PUBBLICITÀ ITALIANA E PER LE TV SVIZZERE E GIAPPONESI. INVENTANDOSI PERSONAGGI COME TOKI DOKI E PEO. MA DISEGNÒ E ELABORÒ SIGLE PER PROGRAMMI TELEVISIVI, ANCHE PER “L’ALBERO AZZURRO” DELLA RAI - RIMASE PER SEMPRE FEDELE AL SUO MODELLO DI CINEMA ANIMATO A PASSO UNO CON LE SUE MANI CHE LAVORAVANO I PERSONAGGI… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Se ne va, quasi novantenne, un nome leggendario dell’animazione italiana e internazionale, quello di Fusako Yusaki, giapponese, in Italia, anzi a Milano, dai primi anni ’60, regina indiscussa dell’animazione con plastilina, che modellava lei stessa.
Resa celebre con i suoi 56 spot in bianco e nero per il Fernet Branca dal 1968 al 1978 per Carosello e poi con tutte le animazioni che fece negli anni a seguire per la pubblicità italiana e per le tv svizzere e giapponesi. Inventandosi personaggi come Toki Doki e Peo. Ma disegnò e elaborò sigle per programmi televisivi, anche per “L’albero azzurro” della Rai.
Nata a Moji, in Giappone, si laureò nel 1960 in disegno creativo all’Università d’Arte di Joshibi di Tokyo. Attratta fin da giovane dall’Italia, vinse una borsa di studio per studiare all’Accademia di Belle Arti di Brera e si trasferì a Milano, dove è rimasta per tutta la sua vita. A Milano si lega al lavoro e alla cura di Luciano Minguzzi e pensa di diventare scultore, quando incontra il regista di animazione e disegnatore Ro Marcenaro.
Fu Marcenaro a portarla sulla via dell’animazione con plastilina, detta anche claymation. La lunga serie di pubblicità per Carosello del Fernet Branca era nata nel 1965 dal regista e produttore fiorentino Francesco Misseri della Studio K.
Quando il dirigente dell’agenzia, la Opit, che curava il Fernet Branca ruppe con Misseri, si portò via tre dei suoi principali collaboratori, il regista Ro Marcenaro, appunto, Romano Gargani e il direttore della fotografia Paolo Villani, che fondarono la Ti-Po Film, attiva dal 1970 al 1973, per poi passare alla Master Film. Fusako Yusaki entrò nella produzione dei caroselli nel 1968 e ne uscì nel 1978, cioè ben dopo la fine del programma nel 1977 e prima della nascita della Ti-Po Film.
Sono evidentemente sue tutte le animazioni su plastilina che vediamo in ben 56 episodio legati al Fernet, musicate da Franco Godi. Al punto che alla fine del programma le utilizzò, senza i codini pubblicitari per farci dei film a sé stanti. Negli anni successivi, senza tornare ai successi di Carosello, La Yusaki lavorò a molte altre pubblicità animate con plastilina, per Marcolin, Zurigo Assicurazioni, Ariston, Saiwa, Ferrero Rocher, lavorò in Svizzera e in Giappone.
Ma rimase per sempre fedele al suo modello di cinema animato a passo uno con le sue mani che lavoravano i personaggi. I cartoni animati del Fernet Branco vinsero nel 1971 il Bagatto d’Oro e nel 1972 il Leone di Bronzo al festival del film pubblicitario di Cannes.
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