“QUEL PEZZO DI MERDA DI TRUMP PROVA A PORTARCI VIA LA VOCE E IL POTERE” – ROBERT DE NIRO ATTACCA DURAMENTE IL TYCOON, DAL PALCO DELLA MANIFESTAZIONE “HANDS OFF OUR VOTE”, A NEW YORK: “TIENI LE TUE FOTTUTE MANI LONTANE DAL NOSTRO VOTO” - NEL MIRINO DELL’ATTORE 83ENNE LE INIZIATIVE MESSE IN CAMPO DA “THE DONALD”, COME I NUOVI CONTROLLI SULLE SCHEDE POSTALI E LE PRESSIONI SUI SINGOLI STATI PER OTTENERE GLI ELENCHI DEGLI ELETTORI – E IERI IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È TORNATO A EVOCARE PRESUNTI BROGLI ELETTORALI DEI DEMOCRATICI... - VIDEO
DE NIRO CONTRO TRUMP: "QUEL CODARDO, QUEL PEZZO DI M… TENGA LE MANI LONTANE DAI NOSTRI VOTI"
Estratto dall’articolo de “La Stampa”
Robert De Niro attacca duramente Donald Trump dal palco di Hands Off Our Vote
Robert De Niro attacca duramente Donald Trump dal palco di “Hands Off Our Vote”, la mobilitazione organizzata il 4 ottobre a New York per difendere il voto alle elezioni di metà mandato.
A provocare la protesta sono state diverse iniziative del presidente: l’ordine esecutivo per imporre nuovi controlli e codici a barre sulle schede postali, poi bloccato; le pressioni sugli Stati per ottenere gli elenchi degli elettori. [...]
Ulteriori timori sono nati dopo che la Casa Bianca non ha escluso del tutto la presenza di agenti dell’Ice vicino ai seggi, pur negando l’esistenza di un piano in tal senso.
“Quando quel codardo, quel pezzo di m… di Donald Trump prova a portarci via la voce e il potere, cosa gli diciamo? Tieni le tue fottute mani lontane dal nostro voto”, ha scandito De Niro, facendo ripetere la frase al pubblico.
Trump evoca i brogli, 'il sistema elettorale è corrotto'
Estratto dell’articolo di Serena di Ronza per l’ANSA
Donald Trump evoca i brogli elettorali a meno di un mese dalle elezioni di metà mandato. Prendendo spunto dalle elezioni in Brasile, dove "125 milioni di persone hanno votato e il risultato è arrivato poco dopo" la chiusura dei seggi, il presidente ha attaccato il sistema americano definendolo "corrotto".
Un affondo che, secondo i critici, mostra la sua preoccupazione per l'esito delle midterm, dove i democratici sono avanti nei sondaggi […].
[…] "Votate come se ci fosse il mio nome sulla scheda", e' stato il suo mantra negli ultimi comizi, durante i quali si è detto anche a favore del voto per posta. "L'importante è votare", ha spiegato dopo essersi battuto per mesi, anche di fronte alla Corte Suprema, per imporre paletti al voto per corrispondenza.
[…] Trump cerca di distogliere l'attenzione dalla guerra in Iran, particolarmente invisa agli americani. Proprio sul conflitto in Medio Oriente e sul carovita, i democratici si stanno giocando la loro battaglia. I sondaggi sono dalla loro parte, così come la storia visto che per tradizione il partito del presidente in carica perde alle midterm.
I repubblicani, però, hanno maggiori risorse economiche che potrebbero fare la differenza nelle prossime settimane. Quello che sembra penalizzare i conservatori è Trump, il cui tasso di approvazione è in calo e il cui messaggio economico non riesce a passare. Trump infatti continua a parlare di età dell'oro e boom economico, fenomeni che gli americani non sembrano cogliere.
La sua insistenza sulla crescita lo sta facendo incorrere nell'errore del suo predecessore Joe Biden, ovvero rivendicare successi economici che gli elettori non vedono e avvertono.
Mentre Trump spinge sull'acceletarore della campagna elettorale inizia a salire la tensione su come potrebbe reagire in caso di sconfitta al voto. Il ricordo del 6 gennaio 2021 è ancora nella memoria degli americani e il rischio che qualcosa di simile possa accadere innervosisce l'intero Congresso.
Thom Tillis, il senatore repubblicano nemico del presidente, ha messo in guardia su una possibile reazione dura da parte di Trump qualora i repubblicani dovessero perdere. I democratici da mesi stanno mettendo a punto la loro strategia per come affrontare il presidente in caso dichiarasse brogli elettorali o cercasse di bloccare il processo di certificazione del voto aleggiando lo spettro delle interferenze straniere che evoca da mesi. Il rischio è che le sue mosse aprano una crisi costituzionale senza una chiara via di uscita.
IL TWEET CHE TRUMP STAVA PER PUBBLICARE IL 6 GENNAIO 2021
DONALD TRUMP
robert de niro - discorso contro donald trump
robert de niro (5)
Robert De Niro attacca duramente Donald Trump dal palco di Hands Off Our Vote


