“DISSI NO A MELANIA TRUMP: NON MI SEMBRAVA GIUSTO LAVORARE GRATIS PER TRE GIORNI” – POSATE I BIGODINI, PARLA ROBERTINO D’ANTONIO, IL PARRUCCHIERE DEI VIP: “SE ME LO AVESSE CHIESTO MICHELLE OBAMA, SAREI ANDATO” – “LA SVOLTA PER ME FU FRANCA CIAMPI. QUANDO IL MARITO DIVENNE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ANDAVO CON LA MIA BICICLETTINA AL QUIRINALE” – “IL BIANCO SULLE DONNE? SERVE UNA GRANDE MANUTENZIONE, SENNÒ FA GATTARA. POI BISOGNA AVERE UN GUSTO SPICCATO, ALTRIMENTI INVECCHIA. HO SBIANCATO ANNA D’AGOSTINO: LE HO DETTO ‘TU PUOI OSARE’” – “UNA PERSONA DIVENTATA FAMOSA ANCHE GRAZIE A ME? MI PORTARONO UNA RAGAZZA MOLTO BELLA MA UN PO’ VISTOSA, CHE AVEVA FATTO UN CALENDARIO. MI DISSERO CHE DOVEVA FARE POLITICA. NACQUE MARA CARFAGNA” – “BRIGITTE MACRON NON HA ALLURE; MELONI? LE MANDO DEI MESSAGGI DICENDOLE QUELLO CHE MI PIACE E NON MI PIACE. CREDO CHE MI ASCOLTI, PERCHÉ LA VEDO PIÙ LISCIA O CON IL RACCOLTO, PIÙ ADATTI AL RUOLO. LE HO SCONSIGLIATO L’ONDINA DA INFLUENCER…”

Estratto dell’articolo di Michela Proietti per il “Corriere della Sera”

 

ROBERTO DANTONIO

Roberto D’Antonio, 67 anni, il parrucchiere dell’Italia che conta. Con il salone a Roma, vicino a Palazzo Montecitorio. È vero che per la scena del party in terrazza ne «La Grande Bellezza», Paolo Sorrentino si è ispirato a lei?

«Lui girava i film d’estate e io ero l’unico che rimanevo a Roma. Veniva alle mie cene in terrazza e, da bravo osservatore, portava a casa l’atmosfera di quelle serate.

 

Anche il discorso di Carlo Verdone con Jep Gambardella mi riguarda. Laura Morante diceva sempre che aveva paura, un giorno per l’altro, di trovare sulla porta del mio negozio il cartello “ me so stufato , torno a Nepi, a fa’ la cicoria”. Lo raccontai a Paolo, lo colpì così tanto che quella frase è diventata da Oscar».

 

Fa ancora le cene?

«Quella terrazza è stata venduta, ma le cene le faccio a casa , con quella che considero la mia famiglia, la famiglia del cinema: Paolo Sorrentino, primo tra tutti, Camilla Nesbitt e Pietro Valsecchi, Valeria Golino, Claudia Gerini, Valeria Bruni Tedeschi, Alba Rohrwacher, Saverio Costanzo.... In questo momento storico è importante stare con persone perbene. […]».

 

Quel capello di differenza tra le milanesi e le romane...

carlo verdone e toni servillo

«Michele Masneri mi ha citato in un podcast: gli è piaciuta la mia frase che Roma è una Capitale, Milano è una grande Tuscolana ma tenuta bene. Uno stradone che non ha la bellezza della Appia, ma dove funziona tutto. La moda parte da Milano perché l’aeroporto funziona, e anche la metro».

 

Sì, ma le meches?

«Le milanesi hanno iniziato prima delle romane a togliersi il biondo o a truccarsi di meno.

Girano con la ciabattina ma con la Kelly al braccio. Sono meno apparecchiate. Però poi rimane un tema di fondo: se stai bene bionda, perché ti fai castana?

 

ROBERTO DANTONIO

Come non capisco quelli che “a una certa” ti consigliano i capelli corti, perché sei più elegante. Non diventerò mai un dittatore di gusti».

 

[…] Il momento della svolta?

«Nel mio negozio di Santa Severa venne Franca Ciampi, suo marito era Governatore della Banca d’Italia. Quando divenne Presidente della Repubblica andavo con la mia biciclettina al Quirinale».

 

LAURA MORANTE - UN ALTRO FERRAGOSTO

Quel corto super lavorato era una sua invenzione?

«Le sono rimasto accanto sempre. E oggi che ha 105 anni non manco di farle gli auguri.

Mi dice: “Robertino quando ti vengo a trovare?” Un siparietto».

 

[…] Un corto di cui va fiero.

«Quello di Laura Morante in Un altro Ferragosto di Paolo Virzì. Mi chiamò chiedendomi come poteva essere credibile dopo 20 anni da Ferie d’Agosto. Era ancora bellissima, le proposi di tagliare».

 

Un altro colpo di testa.

Anna Bonaiuto - L'amore molesto

«Nanni Moretti mi chiese di fare bianca Anna Bonaiuto, che avevo tagliato corta per L’Amore Molesto di Mario Martone. Anche dopo l’ho lasciata bianca perché è chic».

 

Il bianco sulle donne?

«Serve una grande manutenzione, sennò fa gattara. Poi bisogna avere un gusto spiccato, altrimenti invecchia. Ho sbiancato Anna D’Agostino: le ho detto “tu puoi osare ”. Se vivi in città devi essere a posto, se ti isoli va bene anche la treccia sciatta della mamma del bosco. La bianca più bella? La Regina Elisabetta».

 

anna beatrice federici roberto dagostino

[…] È vero che ha detto di no a Melania Trump?

«Avrei dovuto lavorare per tre giorni gratis. Non mi sembrava giusto. Però se me lo avesse chiesto Michelle Obama sarei andato».

 

Il taglio di Brigitte Macron alle Mireille Darc?

«Ma quale Mireille Darc: ci sarà pure il taglio, ma manca Mireille... Come quelle che fanno la frangia alla Birkin. La première dame non ha allure».

 

[…] Da Berlusconi a Rossana Rossanda: sotto le sue forbici è passato, o quasi, tutto l’emiciclo.

«Con lei feci una gaffe: arrivò con il parka e i capelli bianchi, parecchio affascinante. Ci parlai una decina di minuti, fu la mia amata Sabrina Ferilli, che era in negozio, a dirmi chi era. L ’ho tagliata due giorni prima che morisse, seduta sulla sua sedia a rotelle a casa: mi ha insegnato tante cose».

 

Anche Lilli Gruber viene da lei. Si è mai preso un rimprovero?

celeste dalla porta nel salone di roberto dantonio 1

«Lilli è una sorella: quando le ho detto di abbandonare il rosso sexy mi ha ascoltato. Certe volte le scrivo dopo la trasmissione dicendole di fare un raccolto (una pettinatura, ndr) meno costruito».

 

Gli uomini tinti?

«Non sono contrario ma bisogna assecondare la natura, meglio il biondo di Trump che un finto scuro: mica siamo nati tutti mori. Renato Zero invece lo farò sempre nero: vederlo bianco sarebbe come rasare Mick Jagger».

 

Fiorello li tiene bianchi.

«Lui non ha un’età. Anche i capelli hanno la stessa vitalità: ne ha una marea e pur se bianchi non lo invecchiano».

 

È suo anche il taglio di Giorgia Meloni?

«Ci vogliamo bene, ma si fa seguire da un amico dell’infanzia. Le mando dei messaggi dicendole quello che mi piace e non mi piace. Credo che mi ascolti, perché la vedo più liscia o con il raccolto, più adatti al ruolo. Le ho sconsigliato l’ondina da influencer».

 

Lei è il papà anche del biondo Venier.

roberto d antonio nancy pelosi

«Mara l’adoro: non ho mai ascoltato chi mi diceva di tagliarle i capelli. A 70 anni puoi portarli ancora lunghi».

 

Altri politici?

«Nancy Pelosi: diceva che portava il caschetto perché tutti riuscivano a farglielo. Ma il mio era il suo preferito».

Tina Turner.

«L’ho conosciuta che aveva 70 anni, per me era come se ne avesse 40. Mi sono inginocchiato davanti a quell’essere umano talmente superiore eppure tanto dolce».

 

Ci riveli un segreto.

«Prima che esistessero le extension tagliavo le ciocche alle parrucche e le mettevo tra i capelli di Dalila Di Lazzaro, era la più bella ma ne aveva pochi».

 

Una persona diventata famosa anche grazie a lei ?

ROBERTO DANTONIO CON FIORELLO

«Mi portarono una ragazza molto bella ma un po’ vistosa, che aveva fatto un calendario.

Mi dissero che doveva fare politica. Nacque Mara Carfagna».

 

Una politica tra tutte.

«Destra e sinistra: Bianca Berlinguer che seguo da 30 anni, come Daniela Santanchè. Di secondo mestiere potrebbe fare la parrucchiera: sa quello che vuole e si sistem a benissimo anche da sola».

GIORGIA MELONI IN SARDEGNA - FOTO DI OGGIGiorgia Melonichi intervista giorgia meloni 12 agosto 2025 2

mara carfagnaROBERTO DANTONIO CON MATTEO RENZIROBERTO DANTONIO ROBERTO DANTONIO CON MARIA ELENA BOSCHIROBERTO DANTONIOROBERTO DANTONIO CON MATTEO SALVINI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...