LA ROMA DEI GIUSTI - BUONE NOTIZIE DA "ALICE IN CITTÀ", DOVE È MOLTO PIACIUTA L’OPERA PRIMA DI MARGHERITA FERRARI, "FOA - C’ERA UNA VOLTA IL FUTURO" - E’ UN PICCOLO, ANZI PICCOLISISMO FILM, PRATICAMENTE TUTTO AMBIENTATO DENTRO UN APPARTAMENTO DURANTE IL G8 DEL 2001, A GENOVA. IN QUESTO CASO L’IDEA È TUTTO IL FILM. E L’IDEA MI COLPISCE, PERCHÉ È SEMPRE PIÙ RARO VEDERE FILM ITALIANI ALLE PRESE CON LA NOSTRA STORIA RECENTE - VIDEO!
Marco Giusti per Dagospia
FOA - C’ERA UNA VOLTA IL FUTURO
Buone notizie da Alice in Città, dove è molto piaciuta l’opera prima “Föa - C’era una volta il futuro” di Margherita Ferrari, prodotta da Paolo Sorrentino e Daniela D’Antonio per la Numero 10, Anna Maria Morelli per The Apartment e Andrea Scrosati per Fremantle.
E’ un piccolo, anzi piccolisismo film, praticamente tutto ambientato dentro un appartamento, nato da un corto, dallo stesso titolo, diretto dalla giovane regista assieme e scritto da lei assieme a Anita Della Cioppa e Veronica Penserini. In questo caso l’idea è tutto il film. E l’idea mi colpisce, perché è sempre più raro vedere film italiani alle prese con la nostra storia recente.
Siamo nel luglio del 2001 a Genova, a pochi giorni dal G8, quando una famiglia decisamente borghese decide di partire per le vacanze lasciando sola a casa la figlia diciottenne, Nicole, che non vuole partire, incinta all’ottavo mese. Nicole pensa di passare le sue giornate con il fidanzato, che invece è reticente, non vuole neanche vivere con lei, e decide di unirsi ai ragazzi che manifestano contro il G8.
Chiusa in casa, con le finestre tappate, triste, Nicole, si ritrova presto circondata dalla violenza esterna, senza rendersi conto di quel che sta capitando, e quando una ragazza le bussa alla porta, impaurita, decide di aprire.
FOA - C’ERA UNA VOLTA IL FUTURO
Ma con la ragazza, Irene, entrano altri due manifestanti, uno più grande, Julian, e l’altro spagnolo e feriti, Elixi. E la polizia li sta inseguendo. Si trova così tra due fuochi, mentre la violenza degli eventi accelera il suo parto.
Nella versione film, la Ferrari e le sue sceneggiatrici hanno aggiunto evidentemente, i dialoghi con la famiglia, i problemi con la madre, il dialogo con il fidanzato, che se ne lava le mani di Nicole e del figlio che sta per avere. Credo anche la presenza di una vicina ingombrante che le entra in casa. Ma il nucleo della storia rimane lo stesso.
FOA - C’ERA UNA VOLTA IL FUTURO
L’idea di una ragazza incinta, con un figlio che potrebbe nascere da un momento all’altro, chiusa in casa con tre ragazzi, in fondo giovani come lei, e la violenza esterna che si fa estremamente preoccupante. Quando per capire come stanno andando le cose sotto al palazzo, Nicole e i tre manifestanti salgono sul terrazzo, tutta la potenza dei fatti di Genova di quei giorni entrano nella storia.
Sempre più raramente il cinema si ricorda dei fatti di Genova e della violenza della polizia che segnò in maniera terribile la città. Margherita Ferrari, genovese, ha detto che lei ha vissuto da bambina, un po’ di quello che vediamo. Sceglie delle facce di attori mai visti, ma giusti, dalla Irene di Gaia Ravina, alla Irene di Clara Tramontano, che ricordiamo nella serie “Anna” di Niccolò Ammaniti, da Gabriele Falsetti come Julian e Iker Urgoiti come Elixi.
g8 di genova
G8 GENOVA
g8 di genova 2001
g8 di genova 2001
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