LA ROMA DEI GIUSTI – MENTRE PER LE STRADE DI PARIGI INFURIA LA RIVOLTA STUDENTESCA, ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA VIENE PRESENTATO “LE FANTÔME DE L’OPÉRA”, ULTIMA DELLE TANTE VERSIONI DEL CELEBRE ROMANZO DI GASTON LEROUX. È UNA VERSIONE MODERNA, COI CELLULARI, RICCA (18 MILIONI DI DOLLARI), E PARECCHIO CAFONA – NON SOLO NON È UN CAPOLAVORO, MA CREDO CHE NON FACCIA UN GRAN SERVIZIO A LEROUX. LEGGO CRITICHE SU LETTERBXD PARECCHIO CATTIVE, “SEMBRA UNA PUBBLICITÀ DI PROFUMI MALE INTERPRETATA”, “DEVA CASSEL NON ARRIVA ANCORA A ESSERE ALL’ALTEZZA DELLE OFFERTE CHE LE OFFRE IL SUO NEPOTISMO” – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Mentre per le strade di Parigi infuria la rivolta studentesca, alla Festa del Cinema di Roma viene presentato “Le fantôme de l’Opéra”, diretto dal televisivo Alexandre Castagnetti con Deva Cassel, la bellissima figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel, Romain Duris e Julien De Saint-Jean, l'ultima delle tante versioni del celebre romanzo d’appendice di Gaston Leroux uscito all’inizio del ’900 e molto amato dal pubblico dai tempi del muto.
La celebre versione muta del 1925 con Lon Chaney e Mary Philbin, “The Phantom of the Opera”, è del 1925, in fondo pochi anni dopo l’uscita del romanzo. In Francia il nuovo film uscirà tra pochi giorni, il 28 ottobre. Da noi non è chiaro, anche se avrà un titolo diverso e abbastanza assurdo, “L’amore impossibile”. Quella di Castagnetti è una versione moderna, un Leroux coi cellulari, ricca, 18 milioni di dollari, e parecchio cafona, basterebbe vedere quelle maschere alla Mitoraj che arrivano nella scena finale della messa in scena dell’Orfeo.
Nasce all’interno di un vasto progetto produttivo di rivitalizzazione dei classici francesi, che poi sono sempre gli stessi, Il Conte di Montecristo, Arsenio Lupin, I Tre Moschettieri, ecc. In Italia non ce li beviamo più che tanto, ma in Francia, dove si sono bevuti anche i biopic sulla vita di De Gaulle, funzionano benissimo. Manganellate della polizia per le strade permettendo.
Ma il film ha anche il compito di trovare per Deva Cassel, giovane nuova diva nazionale qualche grande ruolo. E’ stata Angelica Sedara nella nuova versione de “Il Gattopardo”, miniserie terribile al punto che il mio amico Franco Maresco voleva sputare direttamente al televisore sentando parlare tutti in finto siciliano. Sarà Maria di Nazareth in “Zero A.D. The Birth of Christ”, kolossal biblico americano diretto da Alejandro Monteverde con Sam Worthington.
Perché non può essere la bella Anastasia Marescu, mezzo francese e mezzo rumena, ballerina all’Opéra Garnier in un “Orpheus” diretto da Romain Duris in versione regista indemoniato dall’arte? Ovviamente Anastasia viene subito adocchiato dal Fantasma dell’Opera, cioè Ernest Dupré, il compositore dell’opera maledetta che si sta rappresentando, l’”Orpheus”.
Lo interpreta Julien De Saint-Jean, che si presenta giovane, belloccio e senza maschera, anche se dovrebbe avere oltre il secolo. Ernest, il fantasma, spinge affinché il ruolo di Euridice vada alla sua adorata Anastasia. Non solo. Lei lo vede, ci parla. A un certo punto, con canzone di Billie Eilish, se lo tromba pure, malgrado lui sia un fantasma, perché questa non è esattamente una versione horror,
è una versione romantica-sentimentale giovanile del romanzo di Leroux, anche se per Deva Cassel, del tutto inespressiva, non cambia di molto il modello di recitazione. Capisco che vada lanciata, ma, pur essendo una bellissima ragazza, mi sembra che Deva Cassel non abbia un fisico magro e scattante da ballerina classica. Anche nel film la cosa non passa inosservata. Infatti tanti vorrebbero al suo posto l'amica Laika Blanc-Francard. Ma sia il fantasma che il regista, appunto Romain Duris, si sono incaponiti. Deve essere lei a fare Euridice. E così sarà per il finalone del film.
Inoltre il fantasma ha il brutto vizietto di eliminare brutalmente le ballerine che provano a fare quel ruolo. Me lo sono visto tutto, perché voleva capire come andava a finire. Non solo non è un capolavoro, ma credo che non faccia un gran servizio né a Gaston Leroux, né a Deva Cassel. Magari è più adatta a altri ruoli. Leggo critiche su Letterbxd parecchio cattive, “sembra una pubblicità di profumi male interpretata”, “Deva Cassel non arriva ancora a essere all’altezza delle offerte che le offre il suo nepotismo”. Vabbé.




