“SINDACO, MI FA SPECIE LEI. MA PROPRIO LEI!” – ALLA SAGRA DI SAMMICHELE DI BARI MICHELE ZARRILLO SI SCAGLIA CONTRO IL SINDACO LORENZO NETTI CHE, INSIEME AD ALTRI SPETTATORI, STAVA ASSISTENDO AL CONCERTO VICINO ALLE TORRI CHE REGGONO LE CASSE: “LO SAPETE CHE LÌ NON SI PUÒ STARE? NON SIETE NEANCHE ASSICURATI! È PERICOLOSISSIMO” – LA REPLICA: “DOVEVO STARE LÌ PER CONTROLLARE. CON CINQUEMILA PERSONE PUÒ SUCCEDERE DI TUTTO: TRE ANNI FA LANCIARONO UNA BOTTIGLIA DAL PALCO CONTRO ELETTRA LAMBORGHINI. PRETENDO LE SCUSE…”
Un appuntamento musicale che si celebra ogni anno a Sammichele di Bari è diventato un momento di polemica sulla sicurezza. Protagonista è il cantautore Michele Zarrillo che si è scontrato con il sindaco Lorenzo Netti durante la sessantesima edizione della Sagra della Zampina, del Bocconcino e del Buon Vino di Sammichele.
Ogni anno la festa anima la città per tre giorni, inaugurando l’autunno con performance dal vivo e piatti gastronomici. Tra gli altri, il palco di Sammichele ha ospitato anche Zarrillo, autore di Una rosa blu, Cinque giorni, Mani nelle Mani e L’alfabeto degli amanti. Proprio durante la sua esibizione, il cantautore si è scagliato contro il sindaco Netti che, insieme ad altri spettatori, stava assistendo al concerto vicino alle torri che reggono le casse. «Lo sapete che lì non si può stare? Non siete neanche assicurati! – ha urlato Zarrillo – Sindaco, mi fa specie lei. Ma proprio lei! Non si può stare lì: è pericolosissimo».
Zarrillo ha poi mandato un suo collaboratore per far spostare il sindaco e gli altri cittadini. Netti, però, si è opposto. «Io sono l’organizzatore, la massima autorità di sicurezza cittadina. – ha spiegato – Dovevo stare in quel punto, a fianco di una torre, non sotto, perché da quel punto riuscivo a controllare tre punti della piazza». Secondo Netti da quella posizione avrebbe potuto supervisionare tutta l’area della Sagra, dato che «con cinquemila persone può succedere di tutto: tre anni fa lanciarono una bottiglia dal palco contro Elettra Lamborghini». Ha aggiunto: «Io ho responsabilità enormi. Ognuno faccia il suo, io mi sono confrontato con le autorità di pubblica sicurezza. Pretendo le scuse di Zarrillo».


