matteo salvini

LE SPESE FOLLI DEI GIOCHI DELLA LEGA! SOTTO LA LENTE DELLA CORTE DEI CONTI SONO FINITI GLI ACQUISTI DI BIGLIETTI DA PARTE DELLA SOCIETÀ MILANO-CORTINA CHE FA CAPO AL MINISTERO DI SALVINI (QUASI UN MILIONE CON SOLDI PUBBLICI). E C’È PURE IL “PREMIO” DA 3,5 MILIONI PER LA PISTA DI BOB, PAGATO ALLA DITTA PIZZAROTTI - LA DOMANDA DEI MAGISTRATI CONTABILI: PERCHÉ UNA SOCIETÀ PUBBLICA CHE OPERA NELLE INFRASTRUTTURE AVREBBE DOVUTO SPENDERE QUASI UN MILIONE DI EURO DI TICKET OLIMPICI? CHI, ALL’INTERNO DI SIMICO, HA DECISO L’ACQUISTO? C’È ANCHE LA QUESTIONE DELLE CONSULENZE IN MATERIA GIURIDICA PER UN MILIONE E MEZZO DI EURO – IL RUOLO DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO ALESSANDRO MORELLI E QUELLO DELL’AD DELLA SOCIETÀ VOLUTO DA SALVINI NEL FEBBRAIO 2024, FABIO MASSIMO SALDINI (VICINO A CL E A FORMIGONI)…

Giuseppe Pietrobelli e Ferruccio Sansa per ilfattoquotidiano.it - Estratti

 

“La barca fa acqua”, senti dire nei corridoi di Simico che ha curato la realizzazione delle principali opere dei Giochi invernali 2026. Lunedì la Società Infrastrutture Milano Cortina (che fa capo al ministero di Matteo Salvini) ha tenuto un consiglio di amministrazione. E, a quanto risulta, è stato piuttosto movimentato. Tra l’altro sono finiti sul tavolo gli acquisti di biglietti per gli eventi delle Olimpiadi: quasi un milione con soldi della società, quindi pubblici.

MATTEO SALVINI

 

Poi ecco un’altra patata bollente, finora inedita: 3,5 milioni di euro che Simico avrebbe pagato alla ditta Pizzarotti come premio per la realizzazione della pista da bob di Cortina. Su questi due capitoli si allungano già le ombre degli accertamenti della magistratura contabile.

 

La fibrillazione è cominciata nelle scorse settimane quando si è diffusa la voce (il Fatto ne ha scritto) che la Sezione di controllo sugli Enti delle Corte dei Conti di Roma ha messo il naso nelle spese per le Olimpiadi, in particolare di Simico, la società sorta con il compito di costruire opere sportive e di legacy, l’eredità per il territorio. Ha cominciato dai fantomatici biglietti per le gare e dai ben più cari pacchetti per il soggiorno di ospiti.

 

La domanda di fondo della Corte è semplice: perché una società pubblica che opera nelle infrastrutture avrebbe dovuto spendere quasi un milione di euro – questa la cifra complessiva, che con l’Iva arriva a oltre un milione e 100 mila euro – di ticket olimpici? Non solo: ci si domanda chi, all’interno di Simico, abbia deciso l’acquisto.

 

 

matteo salvini società milano cortina simico

Un primo problema è capire a chi siano stati destinati i ticket, oltre ai pacchetti Premium Hospitality piuttosto consistenti. Una prima tranche di questi ultimi, acquistati da On Location, fornitore ufficiale di Fondazione Milano Cortina, è costata 368 mila euro per 202 biglietti premium (in media 1.821 euro l’uno).

 

C’è poi stata una seconda tranche da 100 mila euro (più Iva). Una terza fetta da 500mila euro se n’è andata per comperare biglietti “dignitari domestici” da Fondazione Mico. A quanto risulta una parte dei tagliandi sono stati ‘regalati’ ai dipendenti Simico (fino a quattro ciascuno) contabilizzandoli come ‘welfare aziendale’. La media va dai 346 euro per dipendente dei biglietti Fondazione a 1.274 euro ciascuno per l’ospitalità On Location. È una voce che i vertici della società dovranno chiarire perché non risulta prevista dai contratti aziendali.

 

psita bob cortina

 

Non è la sola rogna su cui occorrerà fare chiarezza. C’è anche la questione delle consulenze in materia giuridica, pare a prestigiosi studi, che sono state affidate nonostante Simico avesse un ufficio legale che sarebbe stato impiegato per fornire solo una parte dei pareri.

 

Per i professionisti legali esterni sono stati spesi 395mila euro nel 2025 e 279mila euro nel 2024, circa 675mila euro in due anni. Ancora più cospicua la voce delle “consulenze varie” (comprensive di Internal Audit, relazioni esterne, social media management, audiovisivi e relazioni con i media): si arriva a 510mila euro nel 2025 e 238mila nel 2024. Il monte dei rimborsi spese a piè di lista per viaggi e missioni ha raggiunto i 436mila euro nel 2025, circa 161mila euro in più rispetto al 2024.

 

(…)

 

 

 

pista bob cortina

Difficile dire chi sia stata la vera mente dell’operazione. C’è ovviamente Salvini, ma non è il solo leghista. Un ruolo di primo piano lo ha avuto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, ex direttore della “Padania”, il cui entourage è stato destinatario di 18 biglietti per 14mila euro.

 

Se i governatori Attilio Fontana e Luca Zaia, ormai uscente, hanno messo la faccia politica, la firma tecnica sui provvedimenti di Simico è dell’amministratore delegato della società voluto da Salvini nel febbraio 2024, Fabio Massimo Saldini.

 

Quasi omonimi, ma tanto diversi nel tratto. Saldini è un architetto con una lunga presenza ai margini del mondo politico di centrodestra. Le cronache ricordano, per esempio, il suo ruolo professionale nel promuovere il gigantesco (e contestatissimo) progetto edilizio della Cascinazza di Monza voluto da Paolo Berlusconi, fratello di Silvio.

MATTEO SALVINI ALESSANDRO MORELLI -

 

Ma è nella Regione Lombardia guidata dall’amico Roberto Formigoni che Saldini ottiene consulenze e viene nominato delegato del Presidente in materia di moda. Un legame, quello tra Saldini e Formigoni, riemerso nell’estate 2025 al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. Saldini era presente con una delegazione di Simico e aveva portato con sé alcuni atleti (altra spesa di Simico su cui la Corte dei Conti vuole fare chiarezza).

 

Davanti al pubblico plaudente Saldini salutò Formigoni – che è sempre stato legato a Cl e si è ritirato dalla vita politica dopo scandali e condanne – suscitando una sorta di standing ovation.

 

 

Ma veniamo ad anni più recenti. Saldini dalla Regione Lombardia – a quel punto già a trazione leghista – ottiene nomine prestigiose, come quella nella società della Pedemontana Lombarda. E in Simico dove entra, esce e poi rientra occupando infine la poltrona di amministratore delegato, direttore generale e commissario straordinario che gli garantisce di sovrintendere ad appalti miliardari e di incassare 240mila euro in una sommatoria di indennità.

 

ALESSANDRO MORELLI - MATTEO SALVINI

Una gestione non facile, viste le vicissitudini della pista da bob e lo scandalo della famigerata funivia di Socrepes, un’incompiuta che partirà in ritardo di dieci mesi, con una capienza dimezzata. Per non parlare dell’inchiesta per turbativa d’asta aperta a Belluno.

 

Adesso che sembra arrivato il momento di fare i conti, non si deve dimenticare una cornice più ampia. La società Simico dovrebbe cessare, in base alla Legge Olimpica, il 31 dicembre 2026. Ma il governo l’ha già prorogata fino al 2033, perché il numero di opere da concludere è imponente. Finora ne sono state ultimate 49 su 98, la metà, mentre 21 sono in progettazione, 9 in gara e 19 in esecuzione.

FABIO MASSIMO SALDINI…

 

Un gigantesco cantiere aperto, una voragine. Infatti è stato speso solo il 25 per cento delle risorse pubbliche stanziate, mentre è in esecuzione il 17 per cento. Solo sulla carta (in gara o in progettazione) sono opere equivalenti al 58 per cento degli stanziamenti.

 

Non è un bilancio lusinghiero, anche se le cause sono molteplici. Eppure, ricevendo a fine agosto il Campanile, riconoscimento civico di Cortina per i rappresentanti delle istituzioni che hanno contribuito alla riuscita delle Olimpiadi, l’architetto Saldini ha dichiarato: “Abbiamo dimostrato di essere affidabili e credibili”. Si gioca altri sette anni di comando. Una specie di vita eterna in una delle centrali di spesa pubblica più importanti d’Italia.

 

morelli salvini

 

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