LO STREAMING DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? CONVINTO DALLE BUONE CRITICHE AMERICANE, MI SONO VISTO SU NETFLIX UNA SORTA DI THRILLER HORROR CANADESE AMBIENTATO NELL’ISOLA DI TERRANOVA, “BELOW”. PUZZA UN PO’ DI AMERICANATA - MI SONO VISTO SU AMAZON “MOTHER MARY”, CON ANNE HATHAWAY COME UNA STAR DEL ROCK INTERNAZIONALE IN CRISI CHE NON TROVA UN ABITO GIUSTO PER LA SUA ESIBIZIONE, E VA A LONDRA DALLA SUA STILISTA DEL CUORE. E LÌ CAPIAMO CHE IL FILM È TUTTO COSTRUITO SUL LORO RAPPORTO, E DALLA PSICODRAMMA FINIAMO AL GOTHIC HORROR. FINO ALLA GRANDE ESIBIZIONE FINALE… NON È ANDATO BENE, NON È PIACIUTO, CHISSÀ PERCHÉ… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? Bah… convinto dalle buone critiche americane, ma quando si tratta di serie parlano bene di tutto, a parte le serie di Ryan Murphy, mi sono visto su Netflix una sorta di thriller horror canadese ambientato nell’Isola di Terranova, “Below”, diretto da Jamie Childs, e Helen Shaver, ideato e scritto da Jesse McKeown, con Josh Hartnett protagonista come Calvin Penney, capofamiglia di un gruppo di scavatori di ghiaccio del posto, Mackenzie Davies come la dottoressa Fonda Howander, biologa marina, Charlie Heaton, Ruby Stokes, Rohan Campbell, come i figli di Calvin.
A Terranova, o almeno nel fiordo dove stanno da tanti anni i Penney, si campa scavando blocchi di ghiaccio dagli iceberg e vendendoli ai distillatori di vodka. Non so perché non possano pescare i merluzzi, ma è vietato.
Quando Calvin si accorge che un suo blocco di ghiaccio puzza da far schifo e nessuno glielo compra, lo fa analizzare dalla sua amica biologa, Fonda, che gli dice che non è neanche ghiaccio, ma muco secolare di chissà quale animale. Muco???
Contemporaneamente, mentre nel paese si festeggia non si sa bene quale ricorrenza estiva, bevendo vodka a garganella, iniziano a sparire le persone. Due turisti… cinque portoghesi… Il figlio problematico di Calvin, il Charlie Heaton orfano di “Stranger Things”, si ritrova su una barchetta assieme a un marinaio che spara col fucile al ghiaccio e vengono assaliti da un animale marino misterioso.
Del marinaio rimane solo il torso. Ahi. Poi affiora un piedone di chissà chi da un’altra parte. Insomma, nell’isola c’è qualcosa che non va. Sembrerebbe un calamaro gigante che va a caccia di cristiani e ti lascia sulla schiena, se ti tocca, dei segnali da boccaglio enormi.
Alla quarta puntata, quando è comparso un marinaio portoghese senza una gamba, legato a una sedia da una sorta di uomo mostruoso con piedone con sei dita (ma l’avrò visto davvero?), ho deciso di andare a dormire. Anche perché mi ero mangiato quattro calamari sulla piastra che non mi convincevano del tutto…
Ora, l’ambientazione è divertente, nulla da dire. E anche le regole per staccare il ghiaccio dagli iceberg. Josh Hartnett non è mai stato un grande attore, e invecchiando non è migliorato. Ma adoro la canadese Mackenzie Davies, che ricordo in “Black Mirror”. E rivedere la bellissima Natasha Henstridge, nata davvero a Terranova, che aveva esordito nuda in “Specie mortale” è notevole.
Ma se la serie fosse stata girata in Norvegia o in Finlandia sarebbe stata molto più seria. Così puzza un po’ di americanata Netflix. Mai quanto i quattro calamari che mi ero mangiato…
Alla fine mi sono visto su Amazon “Mother Mary”, scritto e diretto da David Lowery, regista del favoloso “Il cavaliere verde”, con Anne Hathaway come Mother Mary, star del rock internazionale, in crisi che non trova un abito giusto per la sua esibizione, e va a Londra dalla sua stilista del cuore, Sam Anselm, cioè Michaela Coel, che ha come assistente Hunter Schafer.
E lì capiamo che il film è tutto costruito sul loro rapporto, e dalla psicodramma finiamo al Gothic Horror. Fino alla grande esibizione finale. Strepitose tutte e due le protagoniste, anche se Michaela Coel con quella faccia incredibile ruba la scena a tutte costantemente.
Le canzoni sono di Charlie xcx, FKA Twigs, l’abito rosso finale di Iris van Herpen, vera stilista delle star del rock come Lady Gaga, le coreografie di Dani Vitale, le scenografie di Francesca Di Mottola (“Io sono l’amore”)… Ma lo devo finire… Non è andato bene, non è piaciuto, chissà perché…
michaela cole mother mary 1
anne hathaway mother mary 5
anne hathaway fka twigs mother mary 2
anne hathaway mother mary 3
anne hathaway mother mary 2
anne hathaway fka twigs mother mary 1
hunter schafer mother mary
below 4
below 5
anne hathaway mother mary
michaela cole mother mary 2
anne hathaway michaela cole mother mary
anne hathaway mother mary 1
fka twigs mother mary




