giulio valesini giorgio mottola sigfrido ranucci valter lavitola

A  “REPORT” NON SI MUOVE FOGLIA CHE SIGFRIDO NON VOGLIA – LA VICENDA DEL PRESUNTO AMMUTINAMENTO CONTRO RANUCCI, APPARENTEMENTE “RIENTRATO”, È ESEMPLIFICATIVA DI COME FUNZIONA LA TRASMISSIONE D’INCHIESTA: NON AVENDO UN ORGANO SINDACALE AUTONOMO, C’È BISOGNO DELL’AUTORIZZAZIONE DELLO STESSO RANUCCI PER PUBBLICARE COMUNICATI STAMPA O PRENDERE POSIZIONE. È PER QUESTO CHE IL “COMMISSARIAMENTO” DI RANUCCI È STATO RIMANGIATO DALLA “REDAZIONE” – DUE INVIATI DEL PROGRAMMA, GIORGIO MOTTOLA E GIULIO VALESINI, SI ERANO FATTI AVANTI PER AFFIANCARE RANUCCI, MA “L’AMICO FRATERNO” DI LAVITOLA HA STRACCIATO IL PROGETTO, RIVISTO IL TESTO DELLA NOTA, CORREGGENDOLA E GIRANDOLA ALLA STAMPA…

Estratto dell’articolo di Antonella Baccaro per il “Corriere della Sera”

 

sigfrido ranucci

Per capire cosa stia davvero succedendo nella redazione di Report, e se sia in corso un «ammutinamento» contro Sigfrido Ranucci, bisogna conoscere i meccanismi di una redazione di 12 giornalisti assunti e una cinquantina di esterni, che qualcuno chiama «l’Isola delle rose».

 

Un unicum nella «direzione Approfondimento», dotato di proprie regole, come la repubblica autonoma proclamata nel 1968 su una piattaforma nell’Adriatico.

 

Una redazione guidata da un caporedattore, Ranucci, che è anche vicedirettore, e dunque controllore di se stesso. Fino a quando la Rai meloniana non ha nominato un capostruttura che gestisse almeno la parte amministrativa (spese e trasferte): per Ranucci un vulnus per la riservatezza delle inchieste.

 

giorgio mottola

Anomala è anche la situazione per cui […] Report, a differenza delle altre trasmissioni dell’Approfondimento,  non ha un proprio organo sindacale che possa confrontarsi con Ranucci o la Rai, convocando un’assemblea o facendo un comunicato. E questo spiega alcuni dei fatti degli ultimi giorni.

 

Tutto inizia il 16 luglio, quando la redazione si riunisce per la prima volta dopo che Valter Lavitola viene indagato con l’ipotesi di essere il mandante dell’attentato a Ranucci, svelando la loro amicizia.

 

GIULIO VALESINI

Per quanto detto, è una riunione informale, allargata a montatori, segretarie, tecnici. Ed è qui che emerge una prima critica sulle frequentazioni di Ranucci (due giorni dopo, in un evento a Capaci, l’inviato storico Paolo Mondani le espliciterà in un discorso a difesa di Report ).

 

È sempre qui, e poi in un’altra riunione più recente, che emerge l’idea di «una convocazione periodica di assemblee plenarie […]. Ma soprattutto spunta l’ipotesi di un coordinamento permanente e di due figure che affianchino Ranucci. I nomi sarebbero quelli di Giorgio Mottola, che con Ranucci ha cominciato a lavorare prima di Report , e Giulio Valesini, entrambi interni Rai.

 

valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro

Nel verbale non mancano critiche, laddove si dice che «la missione di Report è indagare le dinamiche e le distorsioni del potere, al di là del colore politico dei soggetti». Oppure dove si giudica «un danno per la credibilità del programma partecipare a manifestazioni elettorali, di partito e promossi da soggetti politici», con un riferimento all’attivismo di Ranucci e non solo. Insomma si vorrebbe tornare allo «spirito di Report ».

 

Il programma […] viene inviato a Ranucci che l’avrebbe stracciato. Il risultato è il comunicato con cui, sabato scorso, la «redazione di Report » si rimangia quanto verbalizzato, smentendo dissensi.

 

sigfrido ranucci con la redazione di report

E non poteva essere altrimenti, visto che una redazione priva di organo sindacale poteva ottenere dall’ufficio stampa Rai la pubblicazione di una nota soltanto con il via libera di Sigfrido Ranucci. Che l’ha rivista, corretta e prontamente girata alla stampa, suggerendo persino di sentire Mottola e Valesini, con cui l’avrebbe concordata.

 

La fronda dunque sarebbe rientrata? Così non pare, visto che persino la gestione «verticale» della smentita sarebbe stata oggetto di proteste […]. Intanto le fughe in avanti non sono sfuggite alla Rai, che sta vagliando la condotta di Ranucci e forse cominciando a ipotizzare un’eventuale successione.

 

giulia innocenzi

I tempi stringono: l’azienda non sembra voler aspettare la Procura per chiudere l’indagine interna. Ed è cautissima: non è sfuggita la sparizione dal sito, sabato sera, della smentita di Giulia Innocenzi sul caso del documentario «Food for profit», dopo le proteste del centrodestra […]. E in mezzo c’è finito anche il Tg1, accusato dai consiglieri di opposizione Alessandro di Majo e Roberto Natale di «alimentare la campagna politica di rimozione di Ranucci». Insorge il M5S. Se questa sarà la settimana decisiva, saranno fuochi d’artificio.

SIGFRIDO RANUCCI - REPORTgiorgio mottola reportsigfrido ranucci - report MAIL DI RISPOSTA DI SIGFRIDO RANUCCI AL GRUPPO SAN DONATO DOPO L'INCHIESTA DI REPORT - LA VERITA’sigfrido ranucci (3)SIGFRIDO RANUCCI E SEMPRE CARTABIANCASIGFRIDO RANUCCI

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