"ZELIG", 30 ANNI DOPO – IL GRANDE CONTENITORE DELLA COMICITÀ ITALIANA, IDEATO DA GINO & MICHELE E GIANCARLO BOZZO, VIENE RIPORTATO IN ONDA, VIA MEDIUM CON TAVOLINO A TRE GAMBE, DA MICHELLE HUNZIKER E ALE E FRANZ, CON ALCUNI DEI PROTAGONISTI DI ALLORA: RAUL CREMONA, NUZZO DI BIASE, MAURIZIO LASTRICO, SENSO D’OPPIO, GIGI ROCK… - ALDO GRASSO: "SEMBRA IL 'TECHETECHETE' DI COLOGNO MONZESE. IL PRESENTE DELLA COMICITÀ SI È ORMAI SPOSTATO ALTROVE - IL MOMENTO PIÙ IMBARAZZANTE È STATO QUANDO, DOVENDO SCEGLIERE UNO DEI MOMENTI PIÙ ESILARANTI DELLA STORIA DEL PROGRAMMA, DIEGO ABATANTUONO HA SCELTO SÉ STESSO…"
Estratto dell'articolo di Aldo Grasso per il "Corriere della Sera"
Trent’anni di comicità non sono pochi. Gli «storici» autori del programma, Gino & Michele e Giancarlo Bozzo, appartengono ormai al secolo scorso e sono figli di una grande intuizione di Silvio Berlusconi: l’esplosione della comicità nella tv commerciale, da «Drive In» a «Mai dire gol», fino a «Zelig».
Una stagione sintetizzata da Roberto D’Agostino in una frase: «Al diavolo il concetto novecentesco di profondità, viva la superficie come massimo della profondità». Oggi Michelle Hunziker e Ale e Franz riportano in scena alcuni dei protagonisti di allora:
Raul Cremona, Nuzzo Di Biase, Maurizio Lastrico, Senso d’Oppio, Gigi Rock… Sembra il «Techetechete’» di Cologno Monzese. Il momento più imbarazzante è stato quando, dovendo scegliere uno dei momenti più esilaranti della storia del programma, Diego Abatantuono ha scelto sé stesso.
«Zelig» nasceva dall’idea di essere un grande contenitore della comicità italiana. Il comico arrivava, aveva il suo personaggio, il suo tormentone, qualche minuto a disposizione e la scorta di Claudio Bisio. Era una passerella, ma anche una certificazione: la tv stabiliva che quello era un comico e lo rendeva riconoscibile a un pubblico nazionale.
È proprio questo meccanismo che oggi si è incrinato. La tv non è più il luogo esclusivo della consacrazione. Un comico può costruirsi un pubblico su YouTube, Instagram, TikTok, nei podcast. [...]
«Zelig» appartiene a un’epoca nella quale andare in tv significava diventare qualcuno. Oggi, spesso, accade il contrario: arrivi in tv perché sei già qualcuno. È cambiata anche l’idea stessa di comico. «Zelig» si fondava sulla proliferazione dei personaggi: macchiette, caratteristi, imitatori, tormentoni. La stand-up ha progressivamente sostituito la domanda «che personaggio fai?» con «che cosa hai da raccontare?».
Il comico non deve più necessariamente inventarsi una maschera: la propria persona è diventata il personaggio. Anche il pubblico non è più soltanto spettatore: è destinatario, interlocutore, talvolta persino materia prima della battuta. Il presente della comicità si è ormai spostato altrove, e il solo marchio «Zelig» non basta più a trattenerlo.
Diego Abatantuono - claudio bisio
Giancarlo Bozzo
diego abatantuono
diego abatantuono da giovane
zelig 5
zelig 2
zelig 3
MAURIZIO LASTRICO
zelig 30 7
zelig 30 3
zelig 1
zelig 9
ZELIG BERTOLINO MAGO FOREST BALTI



