paolo conte

“NON VOGLIO ESSER RICORDATO COME UN MONUMENTO. SI SA COSA SUCCEDE POI AI MONUMENTI, NELLE PIAZZE…” - PAOLO CONTE PARLA DELLA GRANDE MOSTRA DEDICATA AI SUOI DISEGNI, DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DI CRISI CREATIVA – “ESISTONO UNA DECINA DI TESTI CHE PER FRETTA DI COMPOSIZIONE NON MI HANNO SODDISFATTO, MA NON DIRÒ MAI QUALI SONO - È UN MOMENTO STORICO E SOCIALE CHE NON MI PIACE PER NIENTE, È MOLTO BRUTTO. MA NON IMMAGINO SOLUZIONI, PERCHÉ NON MI INTENDO DI POLITICA O DI ATTUALITÀ. NON ME NE SONO MAI OCCUPATO” – “SOLO IL CALCIO ORA MI DIVERTE MENO. È TUTTO TROPPO VELOCE, ESASPERATO, NON LO RICONOSCO PIÙ…”

 

paolo conte

Alberto Infelise per “la Stampa” - Estratti del 30 ottobre 2025

 

Paolo Conte tiene nascosto dietro ai baffi un sorriso allegro, tradito dagli occhi che non sanno dissimulare la contentezza di chi nella vita ha fatto quello che desiderava fare, giocando con la musica, con le matite e i pennelli, con le parole:

 

«Solo il calcio ora mi diverte meno. È tutto troppo veloce, esasperato, non lo riconosco più. È un'altra cosa rispetto a quello che mi appassionava un tempo. Per non dire di quello che giocavo nei campetti con il mio amico Bruno Gambarotta, uno che amava tenerla un po' troppo la palla». 

 

Riferirò la critica. La musica la sorprende ancora? 

«La musica è come una fata. Fa la regia di tutto. Interpreta i colori, nasconde dentro di sé la tecnica, impone se stessa. Intimamente la musica rimane sempre accovacciata dietro a tutto il resto, per poi ispirare. La musica per me è ancora quella cosa che dà una prima ispirazione ed è carica di verginità, sorprende persino l'autore». 

 

paolo conte mostra

Tra pochi giorni però saranno le sue opere pittoriche a essere protagoniste di una grande mostra, "Paolo Conte. Original". L'arte figurativa ha permeato tutta la sua vita: ha per lei la stessa importanza della musica?
«È persino precedente alla musica (...)
 

Quali sono i suoi riferimenti pittorici? 

«El Greco mi ha sempre attratto per la verticalità delle sue composizioni. Mario Sironi è un pittore che mi piace tantissimo. Così come Massimo Campigli, Carlo Carrà e anche Durer. Ma in genere non penso a nessun modello mentre dipingo, mi lascio un po' trasportare da ondate che arrivano da chissà dove». 

 

Che artista è il Paolo Conte della mostra? 

«Uno che porta i suoi disegni e i suoi lavori fatti con fogli, matite e pennelli. Ci saranno opere mai esposte prima, ma il nucleo centrale è quello delle opere realizzate per Razmataz. Sono 143 lavori in tutto, a partire dal 1956.

 

(…)

paolo conte mostra 3

La spaventa la realtà? 

«Io non sono mai stato bravo con la realtà. Ho sempre sentito la difficoltà di raccontare l'attualità. Quello che mi accorgo di fare è ancorarmi al passato, o forse al futuro. Ma l'attualità non fa per me. Per quanto anche ora mi sforzi, cerco di seguire i media, ma non riesco a farmi un'idea chiara di cosa succeda veramente qui vicino e nel mondo. Ci sono troppe notizie, tutte affannose, ansiogene». 

 

Come le sembra il momento che stiamo vivendo? 

«È un momento storico e sociale che non mi piace per niente, molto brutto. Ma non immagino soluzioni, perché non mi intendo di politica o di attualità. Non me ne sono proprio mai occupato. Mi incuriosisce molto il gran parlare che si fa dell'intelligenza artificiale, anche se non ho capito esattamente cos'è e se oltre alla minaccia che mi sembra essere, almeno per quanto riguarda l'arte, possa essere anche qualcos'altro». 

 

Dicono che dovrebbe semplificare e migliorare molte cose, a partire dalla medicina: alla creatività, invece, forse potrebbe arrecare qualche danno. Lei si è mai pentito di qualcosa che ha scritto? 

paolo conte mostra 2

«Be' sì. A dire il vero esistono una decina di testi che per fretta di composizione non mi hanno soddisfatto, ma non dirò mai quali sono. Il fatto è che io ho sempre scritto principalmente musica, per me quella era la cosa più importante. E a volte i testi sono arrivati, diciamo così, alla fine, un po' di corsa». 

 

Le è mai capitato di avere una crisi di creatività? 

«A dire il vero mi è capitato un periodo nemmeno tanto breve in cui non riuscivo a scrivere testi che mi soddisfacessero da abbinare alla musica che avevo scritto. Proprio facevo fatica. Così, per stuzzicare la fantasia, sono andato a comprarmi un rimario, per vedere se almeno dal suono delle parole potevo trovare una ispirazione. A un certo ho trovato un verso che proprio mi piaceva, decido dentro di me di usarla, ma poi leggo: "da una canzone di Paolo Conte"». 

 

Ha mai pensato a come vorrebbe essere ricordato? 

«Non voglio esser ricordato come un monumento. Si sa cosa succede poi ai monumenti, nelle piazze. Se devo proprio dire, vorrei essere ricordato come un artista ancora da scoprire». 

paolo conte mostra 1

 

Ultimi Dagoreport

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO