giuseppe conte olivia paladino paolo zampolli hotel plaza

POLITICA E AFFARI: L’INTRECCIO TRA ZAMPOLLI E CONTE – NEL PRANZO A ROMA DI MARZO, L’INVIATO SPECIALE DI TRUMP E IL PRESIDENTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE HANNO PARLATO ANCHE DI BUSINESS: SECONDO ZAMPOLLI, SUL TAVOLO C’ERA ANCHE LA VENDITA DELL’HOTEL PLAZA, L’ALBERGO DI CESARE PALADINO, PADRE DI OLIVIA, LA COMPAGNA DI PEPPINIELLO – ZAMPOLLI NON ESCLUDE DI INTERVENIRE DIRETTAMENTE: “VOGLIONO 325 MILIONI. A 300 LO COMPRO IO. ANZI A 299” – CONTE, DA AVVOCATO, STAREBBE DANDO UNA MANO ALLA COMPAGNA PER GESTIRE LA TRATTATIVA E I CONTRATTI…

Estratto dell’articolo di Alessandro D’Amato per www.open.online

 

PAOLO ZAMPOLLI

Giuseppe Conte ha incontrato Paolo Zampolli, inviato di Donald Trump per l’Italia, per parlare di affari immobiliari.

 

L’incontro della fine di marzo al ristorante Sanlorenzo in via dei Chiavari era stato immortalato da due fotografie che ritraevano il presidente del M5s con Zampolli. E a parlarne era stato il quotidiano Libero.

 

Proprio Libero oggi racconta cosa si sono detti i due a quel pranzo in un articolo a firma di Giacomo Amadori, nel frattempo passato da La Verità al quotidiano di Alessandro Sallusti.

 

«Abbiamo discusso dell’hotel Plaza, conosco chi potrebbe comprarlo, a 299 milioni lo prendo io», rivela l’amico del presidente Usa. […]

 

HOTEL PLAZA A ROMA

Il Grand Hotel Plaza è un Cinque stelle che si trova su via del Coros a pochi metri da Piazza di Spagna. Appartiene da decenni alla famiglia di Olivia Paladino, compagna del leader grillino. A gestirlo da sempre è Cesare, insieme alle figlie (l’altra si chiama Cristiana).

 

Due aziende del gruppo, la Agricola Monastero Santo Stefano vecchio srl e l’Immobiliare di Roma Splendido srl, sono state messe in liquidazione.

 

Il 16 luglio 2024 è stato depositato un progetto di fusione, ma anche un nuovo piano in base al quale rimarrebbe in piedi l’Agricola srl.

 

Così tutti gli immobili, compreso il Plaza, si concentrerebbero in un unico soggetto. Che dovrebbe accollarsi anche i 29 milioni di debiti tributari.

 

[…] Matteo Di Raimondo, avvocato e docente Luiss oltre che marito di Cristiana Paladino, ha ricevuto l’incarico fino a ottobre per trovare un acquirente. Un’Offerta non vincolante viene utilizzata nelle trattative per stabilire i termini della compravendita. A metterla a punto, dice Libero, è stato proprio Conte.

giuseppe conte paolo zampolli

 

I documenti non prevedono un preliminare di vendita e la possibilità di una disclosure completa della situazione finanziaria del gruppo.

 

«L’immobile è in vendita a un prezzo superiore a quello iscritto a bilancio e la società che lo cede non ha creditori, se non l’Erario, che però è un creditore non ostile con cui si sono fatti accordi: rottamazioni, rateizzazioni», dice Di Raimondo.

 

Il quale smentisce l’interessamento di Conte: «Non mi risulta. Certo è il compagno di Olivia ed è un avvocato, quindi è normale che possa aiutare a fare dei ragionamenti, ma non ha un ruolo attivo in questa vicenda».

 

[…] E qui entra in scena Zampolli. «Se le hanno raccontato che con “Giuseppi” abbiamo parlato dell’albergo va bene. Basta che non sia stato io a dirlo per primo», esordisce lui.

 

«È un palazzo fantastico, che deve essere venduto al prezzo giusto. Se mi offrissero trecento milioni cash io li prenderei subito».

 

CESARE E OLIVIA PALADINO

Poi la domanda: «Chi le ha fatto il mio nome? Sa, qualunque cosa dica o faccia mi arrivano le telefonate dal Dipartimento di Stato…».

 

E replica: «Possiamo dire così, perché è la verità: io non sono andato a parlare di politica con Conte a quella colazione. Abbiamo discusso di tante cose, anche dell’albergo e lui ha precisato: “Guarda, l’hotel non è mio, è dei familiari della mia signora”».

 

[…]

 

Poi spiega: «Io sono uno special government employee, tipo Kushner, Witkoff… possiamo anche fare del business, ma non vendiamo relazioni con il presidente degli Usa». L’albergo «l’ho visto da fuori, sono stato qualche giorno a Roma e a Roma i palazzi sono molto belli. E questo è uno dei più belli che ci sia in Italia…».

 

bacio olivia paladino giuseppe conte foto chi

Ma «in questo momento lavoro per il presidente degli Stati Uniti d’America, non sto operando né per i miei amici, né per altri soggetti, compreso il gruppo Paladino, ma di sicuro conosco persone molto “liquide” che potrebbero comprare il Plaza a occhi chiusi cash».

 

[…] Zampolli spiega perché apprezza l’ex premier: «Io, questo, glielo confermo, ma se arriva da loro, perché io questa cosa l’ho tenuta segreta… nei mesi scorsi sono andato a fare colazione con “Giuseppi” anche perché volevo parlare di questo tema, più che di altri.

 

Non me ne frega un cavolo di parlare di politica con Conte. Non sapevo neanche che fosse quasi comunista, anche se come persona mi è sempre piaciuto». Beh, proprio comunista… «In effetti, ha la fidanzata “povera”… con un palazzo da 300 milioni…».

 

cesare olivia paladino

[…]  Zampolli parla anche del prezzo: «Mi sembra che vogliano 325 milioni. Scriva (ride, ndr) che a 300 lo compro io. Anzi a 299». Il suo cliente «e uno dei più seri che si possano trovare al mondo».

 

L’aspirante buyer è stato anche avvertito della telefonata di Libero. E aggiunge: «Sto seguendo la vendita di circa 400 palazzi del governo americano, che stiamo rimettendo a posto a Washington e in altre città.

 

I pochissimi soldi che ho fatto li ho guadagnati con il real estate che è una cosa che mi è sempre piaciuta. Io all’inizio lavoravo in questo settore con Trump nella Trump Organization, poi ho fatto le mie cose».

 

giuseppe conte paolo zampolli

[…] Intanto La Cbe capital limited, una società di investimento privato e merchant banking con sede a Londra, specializzata nel settore immobiliare, ha fatto un’offerta da 310 milioni per l’albergo.

 

In Italia il gruppo è rappresentato dall’avvocato Andrea Mazziotti di Celso, socio dello studio legale Gianni & Origoni (Gop), che è anche vicesegretario di Azione di Carlo Calenda.

 

«Non so da chi abbia avuto l’informazione, ma non sono autorizzato a dire nulla. Con il cliente ho un impegno di riservatezza su tutto e quindi non posso parlare di offerte, di operazioni non chiuse, eccetera.

 

Posso solo confermare che rappresento la Cbe in gran parte delle operazioni che fanno in Italia», dice Mazziotti. Che poi nega di aver parlato della trattativa con Conte: «Assolutamente no. So del suo legame indiretto con questa vicenda, nel senso che la sua compagna è una delle azioniste della società che sta vendendo il Plaza. Però posso dirle che non parlo con Conte da venti, venticinque anni».

grand hotel plaza incontro tra giuseppe conte e paolo zampolli - vignetta by le frasi di osho

hotel plazapaolo zampolli. OLIVIA E CESARE PALADINOOLIVIA E CESARE PALADINOolivia paladino giuseppe conte (3) ricevimento quirinale 2 giugno 2024 giuseppe conte olivia paladino cortina meme frasi di osho CRISTIANA PALADINO, LA SORELLA DI OLIVIA terrazza grand hotel plazaGiuseppe Conte Olivia Paladinoservizio di report su paolo zampolli 1Olivia PaladinoGiuseppe Conte Olivia PaladinoJohn Shadow Shawn - il fratellastro di Olivia Paladinoolivia paladino giuseppe conte (3)grand hotel plaza. 3giuseppe conte olivia paladino (2)terrazza grand hotel plaza 2grand hotel plaza. 5grand hotel plaza. terrazza grand hotel plaza promozione di capodanno del grand hotel plazaterrazza grand hotel plaza

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...

giuseppe conte giorgia meloni elly schlein

DAGOREPORT – SCHLEIN E CONTE SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE, SCIORINANDO UNA MINCHIATA DOPO L'ALTRA – PEPPINIELLO SCRIVE UNA LETTERA A “REPUBBLICA” NELLA QUALE, PRENDENDO FISCHI PER FIASCHI, RINNEGA LA ''CULTURA WOKE'': UN CALCIONE A ELLY, CHE HA COSTRUITO LA SUA ASCESA POLITICA SUL WOKISMO – PER FAR CAPIRE A CONTE CHE LA PRIMA VOCE DEL CENTROSINISTRA E' IL LEADER DEL MAGGIORE PARTITO, ANCHE ELLY SCRIVE A "REPUBBLICA" PER INVITARE MELONI A CERCARE INSIEME SOLUZIONI PER LA CRISI ENERGETICA - UNA MOSSA CHE SI È RIVELATA UN DOPPIO BOOMERANG: LA DUCETTA FURBETTA L’HA SBERTUCCIATA E CONTE, COME REAZIONE, HA INGRANATO LA QUINTA SULLO STOP AGLI AIUTI ALL’UCRAINA - E NESSUNO DEL PD GLI HA REPLICATO CHE IL NOSTRO SOSTEGNO A KIEV, DAL 2022 A OGGI, E' STATO DI TRE MILIARDI, CIOE' 50 EURO PRO-CAPITE PER OGNI ITALIANO. UNA CIFRA NOTEVOLMENTE PIÙ BASSA DEI 230 EURO PRO CAPITE DELLA GERMANIA O DEI 206 EURO DELLA GRAN BRETAGNA, MA ANCHE DEI 90 EURO DELLA FRANCIA... 

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…