“A SINISTRA PARLANO PIÙ DI RENZI CHE DI BOLLETTE, PIÙ DI RENZI CHE DI PUTIN, PIÙ DI RENZI CHE DI SÉ STESSI (ED È TUTTO DIRE)” – GRAMELLINI INFILZA CONTE, BONELLI E FRATOIANNI PER LA OSSESSIONE NEI CONFRONTI DI MATTEONZO: “TUTTI PENSANO A RENZI DICENDO CHE NON INTENDONO PENSARCI, MA INTANTO CHIEDENDOSI CHE COSA STARÀ PENSANDO LUI” – IL SENATORE DI RIGNANO: “ANZICHÉ PREOCCUPARSI DEL COSTO DELLA VITA E BLOCCARE IL DISEGNO DI GIORGIA MELONI, GLI SPECIALISTI DELLA POLEMICA MI ATTACCANO TUTTI I GIORNI. PAZIENZA: IO PREFERISCO OCCUPARMI DI COME CREARE UN’ALTERNATIVA A QUESTO GOVERNO INCAPACE. DEL RESTO CI VORRÀ PUR QUALCUNO CHE FACCIA OPPOSIZIONE ALLA DESTRA MENTRE ALTRI SI DIVERTONO (MALE) COL FUOCO AMICO…”
Dal profilo X di Matteo Renzi
Fateci caso: dopo che la Leopolda 14 è stata un successo bellissimo, contro di noi è ripartita una girandola di attacchi. Interni ed esterni.
MATTEO RENZI TRA I SUOI SOSTENITORI
Anziché preoccuparsi del costo della vita e dell’impatto dell’intelligenza artificiale, anziché bloccare il disegno di Giorgia Meloni, gli specialisti della polemica mi attaccano tutti i giorni, come nota da par suo oggi Massimo Gramellini sul Corriere.
Sembrano ossessionati! Pazienza: io preferisco occuparmi di come creare un’alternativa a questo Governo incapace. Oggi parlo in Senato con Giorgetti, domani con Meloni. Del resto ci vorrà pur qualcuno che faccia opposizione alla destra mentre altri si divertono (male) col fuoco amico.
L'OSSESSIONE RENZI
Massimo Gramellini per corriere.it
A sinistra parlano più di Renzi che di bollette, più di Renzi che di Putin, più di Renzi che di sé stessi (ed è tutto dire). Vogliono garanzie perché non si fidano. (...)
MEME SU MATTEO RENZI E LA FOTO DEL PATTO DEI CARCIOFI
A lui interessa che nel nuovo Parlamento non ci sia una maggioranza in grado di portare Giorgia Meloni al Quirinale. Scongiurato quel rischio, il Renzi della prossima legislatura lo immaginano come un alleato provvisorio e improvvisato perché smanioso d’improvvisare: oggi qui, domani là o forse boh.
Considerati i precedenti, la diffidenza dell’elettore medio di centrosinistra può risultare persino comprensibile. Il problema è che i suoi leader (accadde già in passato con personaggi ben più ingombranti come Craxi) stanno trasformando la diffidenza in ossessione. Davanti ai giornalisti parlano soltanto di Renzi.
O meglio, di come non intendano parlare di Renzi. E, mentre negano di farlo, lo fanno. La mente umana non riconosce la negazione. Se uno ti dice: «Non pensare a un elefante nella stanza», finirai per pensare proprio a quello. Così tutti pensano a Renzi dicendo che non intendono pensarci, ma intanto chiedendosi che cosa starà pensando lui.
MATTEO RENZI E CHIARA APPENDINO
MATTEO RENZI GIUSEPPE CONTE
MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE - FOTO LAPRESSE
matteo renzi leopolda 2026 1
renzi conte schlein
conte schlein bonelli fratoianni