LE AMAZZONI DI TRUMP CADONO COME MOSCHE! – KATIE ZACHARIA, LA NUOVA PORTAVOCE DEL TRUMPONE, SAREBBE GIÀ IN BILICO: DOPO IL SUO DISASTROSO ESORDIO DI MARTEDÌ (È ARRIVATA PERSINO A DIRE “MARITO” INVECE DI “PRESIDENTE”, RIFERENDOSI AL TYCOON), È EMERSO CHE AVREBBE MENTITO SULLA SUA QUALIFICA DI AVVOCATO – IL COATTO DELLA CASA BIANCA SAREBBE ANCHE PRONTO A SOSTITUIRE LA POTENTE CAPO DI GABINETTO, SUSIE WILES, PERCHÉ HA “BRUCIATO I PONTI CON TROPPE PERSONE” (TRUMP SMENTISCE, PARLANDO DI “FAKE NEWS”) – “THE DONALD” SI È VANTATO AVER PORTATO AL GOVERNO IL MAGGIOR NUMERO DI DONNE DELLA STORIA AMERICANA, MA RISCHIA DI BATTERE IL RECORD DI DONNE LICENZIATE: DA PAM BONDI A TULSI GABBARD, PASSANDO PER LORI CHAVEZ DEREMER E KIMBERLY GUILFOYLE... - VIDEO
1 - APPENA ARRIVATA ZACHARIA IN BILICO E WILES RISCHIA
Estratto dell’articolo di Anna Lombardi per “la Repubblica”
PRIMA CONFERENZA STAMPA DI KATIE ZACHARIA DA PORTAVOCE DELLA CASA BIANCA
Crepe alla Casa Bianca: dove il cerchio magico del presidente Donald Trump, cui si era appena aggiunta la nuova portavoce Katie Zacharia, rischia di implodere. Dopo il disastroso esordio di martedì della neo assunta — ha preso solo tre domande da testate amiche, confondendosi al punto da usare la parola "marito" invece di "presidente" — l'addetta stampa è già travolta dallo scandalo.
Secondo diverse fonti, infatti, avrebbe mentito sulla sua qualifica di avvocata. Dopo la laurea in giurisprudenza presso la Pepperdine Caruso School of Law di Malibù, non sarebbe infatti mai riuscita a superare l'esame di abilitazione alla professione forense in California, dove risiede. E secondo ricerche condotte da vari giornali, non sarebbe abilitata in alcun altro Stato americano. Lo ha inavvertitamente ammesso lei stessa (salto poi ritrattare dicendo che non aveva capito la domanda).
Interrogata dai giornalisti, ha fatto sobbalzare perfino Donald affermando di aver fatto l'esame quando si è trasferita a Pechino col marito. […]
Certo, non ne ha bisogno per svolgere il ruolo cui è stata chiamata. Ma se l'accusa fosse provata, sarebbe una ben magra figura per la Casa Bianca, perché rivelerebbe l'inconsistenza dei suoi processi di verifica interni. Insomma, la carriera politica di Katie Zacharia già traballa. È c'è chi sostiene che brucerà perfino il record di Anthony Scaramucci: rimasto nel ruolo di portavoce della Casa Bianca per appena 11 giorni durante il primo mandato di Trump.
Intanto, fonti di Politico sostengono che Donald Trump sarebbe pronto a sostituire la capa di gabinetto Susie Wiles: la "regina di ghiaccio" che lo aiutò a riconquista la Casa Bianca. La stretta collaboratrice avrebbe «bruciato i ponti con troppe persone». E Trump avrebbe consultato già diversi amici e alleati per chiedere se non sia il caso di metterla alla porta.
[…] Al delicato ruolo potrebbe accedere Stephen Miller, vice di Wiles. O un altro outsider: Randy Levine, dal 2000 presidente della squadra di baseball degli Yankees. Per ora, il presidente nega: «Fake news. Susie gode della mia piena fiducia».
2 - DA BONDI SUL CASO EPSTEIN AGLI «AFFARI» DI GUILFOYLE, LE DONNE CACCIATE DAL TYCOON
Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”
Un anno fa Donald Trump si era vantato di aver portato al governo il maggior numero di donne della storia americana. Poi però, ha cominciato una raffica di licenziamenti quasi tutti al femminile.
Se ne riparla ora che è stata messa alla porta con un annuncio pubblico in conferenza stampa alla Casa Bianca l’ambasciatrice Usa in Grecia (ed ex fidanzata di Donald Jr, primogenito del presidente), Kimberly Guilfoyle, accusata di abusi di potere, soprattutto finanziari.
Ma la vera «strage» delle donne del gabinetto Trump è avvenuta nella primavera scorsa quando, tra marzo e maggio, sono uscite di scena quattro figure femminili di grande rilievo: Pam Bondi, ministra della Giustizia, la titolare del Lavoro Lori Chavez DeRemer, Kristi Noem, ministra della Sicurezza Interna e Tulsi Gabbard, capo della National Intelligence.
[…] Casi molto diversi tra loro: Pam Bondi ha pagato una gestione maldestra del dossier Epstein, ma il vendicativo Trump ha imputato alla ministra della Giustizia soprattutto un’insufficiente durezza nel perseguire i suoi avversari politici. Mentre Tulsi Gabbard, pur essendosi ufficialmente dimessa per curare il marito gravemente malato, era finita nel mirino del presidente per il suo rifiuto di dichiarare davanti al Congresso che l’Iran rappresentava una minaccia imminente per gli Stati Uniti. […]
Quanto alla Chavez DeRemer, era finita sotto inchiesta per una gestione del ministero definita «tossica», per uso improprio di fondi pubblici e per una relazione con un membro del suo staff. E poi la fiammeggiante Kristi Noem. Piaceva a Trump per la sua ferocia contro gli immigrati, ma ha esagerato proprio su quello: campagne pubblicitarie milionarie nelle quali lei cavalca vestita da cowboy e minaccia: «Se passate la frontiera vi prendo». Poi lei che si fa riprendere, spavalda, davanti ai deportati nelle carceri di El Salvador.
E che avalla le brutalità dell’Ice anche contro immigrati in regola, fino a giustificare l’uccisione di Renee Good e Alex Pretti, due attivisti che manifestavano contro le repressioni anti immigrati. Alla fine Trump l’ha licenziata: accusata, oltre che di aver speso 220 milioni di dollari di denaro pubblico per una campagna nella quale ha fatto pubblicità soprattutto a sé stessa, per aver usato a fini privati aerei di Stato e imbarcazioni e residenze della Guardia Costiera.
Licenziamenti in buona parte giustificati, ma Trump è accusato di usare un «doppio standard»: maschi altrettanto discussi, dal ministro del Commercio Howard Lutnick (frequentatore dell’isola del pedofilo Epstein) al capo dell’Fbi Kash Patel (accuse di alcolismo, abusi, uso di voli di stato per le sue vacanze), se la sono cavata. […]
KATIE ZACHARIA
TULSI GABBARD
tulsi gabbard 1
donald trump tulsi gabbard
Tulsi Gabbard
kristi noem prima e dopo la chirurgia plastica1
TULSI GABBARD IN GEORGIA
kristi noem prima e dopo la chirurgia plastica2
kristi noem prima e dopo la chirurgia plastica3
kristi e byron noem 2
Kristi Noem
KRISTI NOEM A SOuTH PARK
donald trump kristi noem
PRIMA CONFERENZA STAMPA DI KATIE ZACHARIA DA PORTAVOCE DELLA CASA BIANCA
kimberly guilfoyle 1
pam bondi
i tweet controversi di katie zacharia 2
Kimberly Guilfoyle Donald trump jr
kimberly guilfoyle 1
donald trump katie zacharia 2
Susie Wiles Donald Trump
Susie Wiles Donald Trump
Susie Wiles Donald Trump
katie zacharia 2
katie zacharia 4
katie zacharia 6
katie zacharia 3
katie zacharia 5
PRIMA CONFERENZA STAMPA DI KATIE ZACHARIA DA PORTAVOCE DELLA CASA BIANCA.





