MELONI E GIORGETTI, SVEGLIA: L’ITALIA È UN PAESE INGOLFATO! - NEL 2027 LA CRESCITA DEL PIL DOVREBBE ATTESTARSI INTORNO ALLO 0,6%, GUERRA IN MEDIO ORIENTE PERMETTENDO. LO SOSTIENE UN RAPPORTO DEL CENTRO STUDI DI CONFINDUSTRIA - LA NOSTRA ECONOMIA È SOTTO SCACCO DEI RINCARI ENERGETICI: SE IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ DOVESSE PROSEGUIRE, LE QUOTAZIONI DI PETROLIO SALIREBBERO “A LIVELLI POTENZIALMENTE MAI VISTI”, CON PESANTI CONSEGUENZE PER L’ITALIA - L’ALLARME SUL SETTORE MANIFATTURIERO: LE BOLLETTE PESANO SEMPRE DI PIU' SUI BILANCI DELLE IMPRESE...
Estratto dall’articolo di Filippo Santelli per “la Repubblica”
Un 2026 con una crescita sopra le attese, all'1%, grazie alla tenuta dei consumi delle famiglie, agli investimenti delle imprese e allo scatto finale del Pnrr. Ma un rallentamento già in corso in questi mesi, che «si farà sentire nel 2027», quando il Pil dovrebbe fermarsi – Hormuz permettendo – allo 0,6%..
È lo scenario in chiaroscuro dell'economia italiana delineato dal nuovo rapporto di previsione del Centro Studi di Confindustria [...]. L’ipotesi base degli industriali è che dopo le elezioni midterm americane il conflitto in Medio Oriente trovi soluzione, ripristinando i normali flussi di idrocarburi in uscita dal Golfo.
EMANUELE ORSINI – ASSEMBLEA DI CONFINDUSTRIA – FOTO LAPRESSE
Se così non fosse e il blocco di Hormuz proseguisse oltre aprile, le scorte non basterebbero più a compensare e le quotazioni del petrolio salirebbero «a livelli potenzialmente mai visti». [...]
Il rapporto elenca i fattori, in parte legati tra loro, che agiranno da freno nei prossimi mesi. Il primo, «la principale vulnerabilità dell'economia italiana», sono i costi dell'energia, la cui incidenza per la manifattura è cresciuta del 40% rispetto a sei anni fa, con il consueto svantaggio competitivo verso Paesi vicini e lontani. [...]
Mentre l'elettricità in Italia a settembre ha toccato secondo il Gme i 207 euro, in aumento del 90% rispetto all'anno scorso e al massimo da gennaio del 2023. Intanto l'Agenzia internazionale per l'Energia già dice che i prezzi dei carburanti resteranno sotto pressione per tutto il 2027.
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
La previsione degli industriali è che l'ondata di inflazione ridurrà il potere d'acquisto delle famiglie, rallentando i consumi, mentre gli attesi ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bce raffredderanno gli investimenti.
Tutto questo condizionerà la manifattura, che pure ha visto finora in questo 2026 una produzione in leggera crescita (+0,4%), anche grazie al buon successo della nuova misura di iperammortamento per gli investimenti in macchinari, finalmente partita e a regime.
caro elettricita - bollette energia
«Dobbiamo continuare a spingere sugli investimenti», ha detto il presidente degli imprenditori Emanuele Orsini, chiedendo che in legge di Bilancio l'incentivo venga non solo allungato nel tempo – come già promesso dal governo – ma anche allargato a software e formazione. La lista dei desideri degli industriali per comprende anche misure che sostengano aggregazioni e patrimonializzazione delle imprese. [...]
Il rapporto stima che la riduzione delle emissioni misurata nei settori coinvolti tra il 2005 e il 2025 sia imputabile per metà alla chiusura di impianti, e per un'altra parte a minore produzione, fenomeni non certo virtuosi. [...]
stretto di hormuz
caro elettricita - bollette energia
Rincari bollette
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
giorgia meloni all assemblea di confindustria foto lapresse5
