LA CDU... NON ESISTE PIÙ! - IL PARTITO DI MERZ NON SUPERA LA SOGLIA DI SBARRAMENTO DEL 5% E, PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, È FUORI DAL PARLAMENTO REGIONALE DI UN LAND, NEL MECLEMBURGO POMERANIA ANTERIORE - LA CDU HA RACIMOLATO IL 4,9%: UNA SCOPPOLA ELETTORALE PER IL CANCELLIERE, CHE HA DEFINITO IL RISULTATO UN "DISASTRO" MA CHE NON HA ANNUNCIATO LE SUE DIMISSIONI - NEL MECLEMBURGO, I NEO-NAZI DI AFD STRAVINCONO CON IL 38,2% DEI VOTI (ALICE WEIDEL: "MERZ TRAGGA LE CONSEGUENZE, NOI SIAMO IL PARTITO PIÙ FORTE DEL PAESE") - AL SECONDO POSTO SI È PIAZZATA LA SPD CON IL 35,5%. ENTRANO NEL PARLAMENTO REGIONALE ANCHE LINKE (6,5%) E I VERDI (5,7%) - A BERLINO VINCONO I TURBO-SINISTRATI DELLA LINKE CON IL 24,9%. LA CDU, CHE ESPRIMEVA IL SINDACO USCENTE, SI ATTESTA AL 19,2%. AFD E' AL TERZO POSTO CON IL 13,8% - CHI E' LA NUOVA SINDACA DELLA CAPITALE ELIF ERALP: 45 ANNI, MUSULMANA DI ORIGINI TURCHE, ANTI-CAPITALISTA E CHE PROPONE L'ESPROPRIO DI CASE E PASTI "SOCIALI" A TRE EURO...
Risultati preliminari, la Cdu è fuori dal parlamentino in Pomerania, prima volta
FRIEDRICH MERZ E AFD - VIGNETTA BY GIANNELLI
(ANSA) - BERLINO, 21 SET - In Germania la Cdu è scivolata per la prima volta fuori dal parlamentino regionale di un Land, nel Meclemburgo Pomerania Anteriore. È quello che emerge dai risultati preliminari divulgati in serata. Stando a questi il partito ha preso il 4,9%, sfiorando la soglia di ingresso che è al 5.
L'AfD ha vinto le elezioni regionali nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore ottenendo il 38,2% dei voti; lo ha reso noto l'ufficio elettorale regionale, secondo quanto riportato dall'agenzia tedesca Dpa. Al secondo posto si è piazzata la SPD con il 35,5%. Entrano nel parlamento regionale anche Die Linke (6,5%) e i Verdi (5,7%), mentre la CDU (4,9%) e il BSW (4,8%) non raggiungono la soglia di sbarramento per un soffio.
Per la CDU si è trattato del peggior risultato mai ottenuto in elezioni regionali nella storia della Repubblica Federale. Di conseguenza, nel nuovo parlamento l'AfD otterrà 32 seggi, la SPD 29, mentre Die Linke e i Verdi ne avranno 5 ciascuno. I numeri non sono più sufficienti per riproporre la coalizione rosso-rossa; l'ipotesi più probabile è ora la formazione di una coalizione rosso-rosso-verde.
I Verdi hanno già dichiarato la propria disponibilità a partecipare a un governo di questo tipo. L'AfD non trova partner di governo e, pur essendo la forza politica più votata, è destinata a finire all'opposizione.
AfD vince anche in Pomerania, fuori la Cdu.
Rosanna Pugliese ANSA
L'ultimo voto del 2026 consegna l'immagine di una Germania che cambia e premia le ricette più radicali, per uscire dalla crisi e superare le paure che avviliscono i tedeschi. L'ultradestra di Afd ha vinto nel secondo Land dell'est, il Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove invece la Cdu, per la prima volta nella sua storia, non è entrata nel Parlamento del Land. La Sinistra della Linke ha conquistato Berlino, scrivendo una pagina storica con la pasionaria Elif Eralp, che vuole espropriare le case.
È opinione diffusa che sarebbe abbastanza da far cadere un cancelliere, ma Friedrich Merz ha preso la parola a sorpresa subito dopo gli exit poll che davano il suo partito ancora in biblico a Schwerin, per annunciare esattamente il contrario. Non ha alcuna intenzione di mollare. Di fronte alla doppia debacle del suo partito, ammesso il "disastro" con inaudita naturalezza, ha scandito: "Mi assumo la responsabilità, vorrei portare avanti il Paese".
L'antidoto alla durezza dei tempi sono le riforme, e queste "arrivano", è stata la promessa al mondo economico, che lo stava ascoltando col fiato sospeso, come milioni di tedeschi e tutti i giornalisti catapultatisi alla Adenauer Haus. L'ultradestra ha subito impugnato il successo: "Merz tragga le conseguenze, lo faccia per la Germania. Siamo diventati noi il partito più forte", il messaggio a caldo di Alice Weidel.
"Non siamo noi che vogliamo il cordone sanitario", le ha fatto eco Tino Chrupalla, quando gli si fa presente che nessuno vuole governare con degli estremisti. Il party elettorale più vivace è certamente quello della Linke a Berlino, dove la futura neosindaca ha esultato: "Care berlinesi e berlinesi, da oggi cambiamo la nostra città. Abbiamo scritto una pagina di storia. E il segnale dell'amore e della giustizia hanno vinto sull'odio".
È lei, Elif Eralp, a incarnare in queste ore il messaggio opposto a quello dell'ultradestra. Avvocatessa dei diritti umani, figlia di rifugiati turchi, chiede alloggi accessibili a tutti e più integrazione, mentre Afd spinge sull'espulsione dei migranti. Il contrasto non potrebbe essere più forte. Ma si tratta di due partiti dalle misure radicali: "È morto il centro borghese", sentenzia in serata un editoriale della Welt.
I dati mostrano un quadro complesso. In Pomerania, stando ai dati preliminari, Afd è chiaramente in testa con il 38,2%, inseguita dai socialdemocratici che con Manuela Schwesig prenderebbero il 35,5. Quest'ultima, la ex ministra di Angela Merkel che negli ultimi giorni era riuscita in una rimonta tale da arrivare al sorpasso nei sondaggi, è riuscita comunque a posizionarsi come unico argine all'ultradestra nell'est. Tanto che qualche analista già la segnala come commissaria ombra dei vertici federali del partito, facendo tremare il vicecancelliere Lars Klingbeil.
alice weidel nel video pro orban
Drammatico il dato della Cdu, che stando ai risultati preliminari è scivolata per la prima volta fuori dal parlamentino regionale di un Land, nel Meclemburgo Pomerania Anteriore, ottenendo il 4,9%, sotto il limite dell'ingresso. A Berlino i numeri consegnano una vittoria più netta alla Linke con il 24,9%, mentre la Cdu che esprimeva il sindaco uscente, sostituito per la corsa elettorale da Stefan Evers è data al 19,2%. Cresce molto anche Afd, con un 15,8% che la colloca saldamente al terzo posto (con quasi sette punti in più rispetto al 2023).
Anche se non è proprio il trionfo annunciato: i sondaggi davano infatti l'ultradestra che ha stravinto in Sassonia-Anhalt 15 giorni fa al 18%. Nella capitale ci sono i numeri per governo rosso-rosso-verde, dal momento che l'Spd ha preso il 12% e i verdi il 14,3%. Ma il capitolo della governabilità, alla luce di questi risultati resta la vera sfida della Germania per i prossimi anni.
Sempre più spesso vincono partiti che difficilmente trovano la quadra con altri. Ulrich Siegmund, il leader di Afd che ha stravinto nella Sassonia Anhalt due settimane fa, ha annunciato che formerà il primo governo di Afd entro la fine dell'anno. Ma la tenuta, ammesso che ci riesca, sarà un'altra sfida.






