CUCU': I RUSSI SONO STATI PENETRATI BEN BENINO! - A KUPIANSK, I MILITARI DI KIEV HANNO COSTRUITO UN TUNNEL LUNGO QUINDICI CHILOMETRI, COLLEGANDO VECCHIE CONDOTTE CON CUNICOLI, E SONO SBUCATI ALLE SPALLE DELL'ARMATA DI MOSCA, SORPRENDENDO I SOLDATI - LA BRIGATA UCRAINA "KARTHIIA" HA PREPARATO L'OPERAZIONE PER UN MESE. IL RISULTATO? 100 NEMICI UCCISI E 30 CATTURATI - L'ESERCITO DI KIEV HA SFRUTTATO IL DEDALO DI GALLERIE E TUBATURE DELL'AREA COSTRUITO IN EPOCA SOVIETICA PER COLLEGARE MINIERE E IMPIANTI METALLURGICI...
Estratto dell'articolo di Gianluca Di Feo per "la Repubblica"
In un cielo pullulante di droni che sorvegliano tutto, l'unico modo di realizzare un attacco a sorpresa è avanzare nel sottosuolo. Per questo gli ucraini hanno costruito un tunnel lungo quindici chilometri, collegando vecchie condotte con cunicoli scavati nel silenzio, e sono sbucati alle spalle delle linee russe nella zona di Kupiansk.
L'operazione è un nuovo capitolo della guerra sotterranea sempre più protagonista dei conflitti contemporanei, da Gaza al Donbass. Stando ai resoconti della propaganda e alle immagini disponibili, l'assalto della brigata Karthiia segna un passo avanti: è stato organizzato meticolosamente, sincronizzando l'azione finale con un'offensiva in superficie di droni e truppe mobili che ha chiuso le truppe di Mosca tra due fuochi.
vladimir putin volodymyr zelensky - guerra in ucraina
L'operazione Veles, come il dio del sottosuolo della mitologia slava, non è stata un blitz ma un'azione sistematica. L'unico dato reso noto parla di 100 nemici uccisi e 30 catturati. Non si sa quanto profondamente l'attacco abbia intaccato lo schieramento invasore. Di sicuro rappresenta un contrappasso: la caduta di Kupiansk lo scorso anno era stata decisa proprio da fanti russi che attraverso le tubature erano riusciti a penetrare in città. [...]
Come in altri insediamenti industriali dell'Ucraina orientale, su Kupiansk converge un dedalo di gallerie e tubature costruito in epoca sovietica per le miniere e gli impianti metallurgici. Dopo i primi raid, adesso i belligeranti fanno attenzione ad evitare che i percorsi nel sottosuolo vengano utilizzati per giocare brutti scherzi: li demoliscono con l'esplosivo, mandano robot cingolati a spargere mine e droni simili a libellule che volano nell'oscurità per perlustrarli. Pochi giorni fa il tentativo di sfruttare un gasdotto è stato sventato dalle bombe sganciate da un esacottero ucraino nei pozzi di aerazione.
[...] Mentre i lavori proseguivano, un'unità specializzata di dronisti – la Achilles – ha fornito copertura dal cielo impedendo ai russi di avvicinarsi alla superficie del cantiere. Per oltre un mese, i commandos destinati a spuntare dagli abissi si sono preparati a combattere nelle catacombe con un addestramento fisico e psicologico.
Da notare la presenza di uomini della "Russia libera": oppositori anti-putiniani che si sono arruolati con gli ucraini e operano nei ranghi dell'intelligence. Non si può escludere che siano usciti in avanscoperta per individuare le posizioni russe prima di far emergere dalla terra il grosso del contingente d'assalto. [...]



