DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN NUOVO PRESIDENTE") È L’ULTIMO, DISPERATO TENTATIVO, DI RISALIRE LA CHINA PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO DEL 3 NOVEMBRE – OTTENENDO IL GASOLIO RUSSO, INDISPENSABILE PER RIDURRE IL PREZZO RADDOPPIATO DEL CARBURANTE AMERICANO, IL TYCOON HA DETTO SÌ A TUTTE LE RICHIESTE DI PUTIN – MA PER FAR DIMENTICARE TUTTI I DISASTRI DEI PRIMI DUE ANNI DELLA AMMINISTRAZIONE TRUMP, I GIORNI SONO CONTATI: MANCANO SOLO TRE SETTIMANE ALLE MIDTERM – PERCHÉ GLI USA SOFFRONO SE SONO AUTOSUFFICIENTI ENERGETICAMENTE? FACILE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE SONO PRIVATE E IL PREZZO LO FA IL MERCATO. NON POSSONO ABBASSARLO PER COMPIACERE TRUMP – LA STRATEGIA DELL’UE: WAIT AND SEE. IL 4 NOVEMBRE IL CIUFFO PLATINATO DELLA CASA BIANCA ABBASSERÀ LA CRESTA... - VIDEO
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volodymyr zelensky donald trump
Il vergognoso trattamento riservato da Donald Trump a Volodymyr Zelensky, strigliato di nuovo come uno sguattero del Guatemala (“È giunto il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente”), con annesse minacce di togliere il supporto USA di intelligence, è l’ultima carta disperata che il tycoon prova a giocarsi in vista delle elezioni di metà mandato.
Annusata aria di batosta, con la matassa iraniana impossibile da sbrogliare, Trump tenta di usare l’unico asse a sua disposizione: il suo rapporto personale con Vladimir Putin. Il Demente della Casa Bianca ha alzato la cornetta e ha trovato, “Mad Vlad”, al solito, disponibilissimo. Il dittatore russo non vedeva l’ora di essere contattato e ha promesso a Trump: tu togli le sanzioni sul nostro gasolio e noi rilasciamo un milione di tonnellate di diesel sul mercato statunitense e globale.
Maggiore offerta significa prezzo più basso: con il gasolio russo in circolo, è la speranza di Trump, i prezzi al gallone scenderanno e gli americani dimenticheranno di colpo tutti i disastri dell’amministrazione, e lo faranno vincere alle elezioni.
Vasto programma. Praticamente impossibile: mancano 22 giorni alle midterm e, anche volendo, non c’è il tempo materiale per “assorbire” i prezzi dei carburanti, che hanno sfondato quota 5-6 dollari al gallone (il doppio di due anni fa). Per far metter in moto la macchina dell’accordo ci vuole molto più di un mese scarso.
volodymyr zelensky donald trump vertice nato ankara foto lapresse4
Perché gli Stati Uniti, che si vantano della propria autosufficienza energetica, si trovano di fronte a una crisi di queste proporzioni? La risposta è semplicissima: il prezzo lo fa comunque il mercato.
Le compagnie petrolifere americane non sono l’Eni, partecipate dallo Stato e sorta di ministero aggiunto: sono private e non sono disponibili a compromessi “politici” per fare un favore a Trump.
Ecco che l’unica soluzione, per la testa platinata di Mar-a-Lago, appare Putin. Ed ecco che, pur di risolvere la grana gasolio, concede a “Mad Vlad”, che insieme a Xi Jinping e i pasdaran iraniani sogna di ribaltare l’ordine mondiale a guida americana, tutto ciò che vuole.
ADESIVO DI DONALD TRUMP CHE HA FATTO SALIRE IL PREZZO DELLA BENZINA CON LE SUE GUERRE
Il primo punto nella lista dei desideri di Putin è la rimozione del “comico” Zelensky. Che ha risposto con dignità e a testa alta al Trumpone in versione cacciatore di teste: “Con tutto il rispetto per il presidente Trump, spetta alla nostra società, al nostro popolo, scegliere un leader o l'altro”.
Zelensky ha proposto di essere disposto a tenere elezioni (i sondaggi lo danno vincente e l’odio di Trump potrebbe farlo crescere ancora) in cambio di una tregua totale di 60 giorni.
Risposta di Putin? Nuovi attacchi sulle centrali elettriche e violazione immediata del cessate il fuoco energetico annunciato ieri da Trump.
E l’Europa? Come sempre, non serve né apparecchia: la delegazione Ue presente all’incontro di Miami è stata volgarmente bypassata. Gli euro-funzionari, insieme a un gruppo di fedelissimi di Zelensky, si trovava in Florida a discutere, a negoziare, mentre Trump ha sparato il diktat anti-Kiev allo loro spalle. Ma a Bruxelles non si fanno prendere dall’ansia. Wait and see: basta aspettare le elezioni del 3 novembre, e Trump abbasserà la cresta...

DONALD TRUMP - PETROLIO
ADESIVO DI DONALD TRUMP CHE HA FATTO SALIRE IL PREZZO DELLA BENZINA CON LE SUE GUERRE
donald trump - crisi energetica e petrolio - illustrazione di andrea calogero
sticker di trump sulle pompe di benzina 1
