DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO
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“Perché Elly non ci ha informati della proposta di Conte di fare tutti un passo indietro e di trovare un accordo su un "terzo uomo" come candidato premier?”.
Non solo l'inner circle della segreteria del Nazareno, ma anche diversi esponenti dem non erano assolutamente al corrente né dell’incontro tra Schlein e Conte, avvenuto negli ultimi giorni di settembre, né della proposta fatta da Peppiniello alla segretaria di dare al centrosinistra un federatore.
Sul “Foglio” del 2 ottobre, Conte dice di aver proposto “molto di recente” a Schlein un passo indietro reciproco e di individuare una terza figura per la guida della coalizione anti-Meloni. Il giornale diretto da Claudio Cerasa scrive che “i dem, colti di sorpresa dalle parole del leader M5s, hanno iniziato a chiedersi: a che gioco sta giocando Conte?”.
Igor Taruffi, responsabile organizzazione e fedelissimo di Schlein, risponde: “Non mi risulta nessuna proposta sul terzo nome”. Anche Antonio Misiani manifesta stupore.
antonio misiani foto di bacco (2)
Ancora più esplicito Alfredo D’Attorre, che è membro della segreteria nazionale del Pd. Il 2 ottobre, a “Un Giorno da Pecora” su Radio1, alla domanda se Conte avesse proposto un "papa straniero" risponde: “A me non risulta, non so a chi l’abbia proposto”.
Perché Elly Schlein se n'è altamente fregata della proposta di Giuseppe Conte? Se temeva qualche gioco delle tre carte dell'azzeccagarbugli pentastellato, poteva andare a vedere il bluff.
Comunque, sarebbe stato doveroso per la Ducetta del Nazareno, informare almeno i membri della segreteria. Perché lasciare allo stesso “Avvocato del popolo” il compito di divulgare il parziale contenuto della conversazione, col risultato che Conte gliel'ha messa in quel posto?
Dario Franceschini, durante la direzione del Pd del 2 ottobre, sembra aver chiuso la questione: “Basta con questo tormentone logorante della ricerca di un federatore perché sembra che ci sia potenzialmente qualcuno sempre di meglio e che in campo non c'è". Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, interrogato sulla possibilità di diventare federatore del “Campo largo”, ha risposto: “Sono concentrato sul mio lavoro di sindaco, ma posso dare una mano”.
Elly ha taciuto la proposta sul federatore del centrosinistra, avanzata da Peppiniello Appulo, perché è divorata da un'ambizione così espansa che la sta portando dritto ai confini della realtà, vale a dire: poggiare il sederino sulla prima poltrona di Palazzo Chigi.
michela di biase e dario franceschini alla mostra per i 50 anni di repubblica
Quando si punta troppo in alto, è bene ricordare che solo un passo separa la vetta dal precipizio. Giorno dopo giorno, la poverina col naso ad apriscatole si sta amaramente accorgendo che gli applausi e i leccalecca di ieri sono stati sostituiti dal vuoto e dal silenzio.
Così, dopo aver tanto insistito per andare ai gazebo per scegliere il leader della coalizione, sbirciati gli ultimi sondaggi horror, che danno Conte vincente in ogni scenario, è arrivata finalmente a rendersi conto che tutto il Pd l’ha mollata al suo destino di mitomane con tre passaporti e una fidanzata.
Oggi, la signorina Elly vede i gazebo come una camera a gas, consapevole che le varie anime del corpaccione dem, finito nell'ultimo sondaggio Ipsos di Pagnoncelli sotto il 20%, non aspettano altro di entrare nei gazebo per uccellarla dal Nazareno e rimandarla a fare l'assessore in Emilia Romagna.
Per evitare di finire sotto la mannaia delle primarie, ha pensato bene di attaccarsi all'ultimo salvagente: la Corte Costituzionale.
giuseppe conte marco travaglio
Se entro febbraio 2027, come si sussurra nei palazzi romani, la Consulta smonterà l’impianto della nuova legge elettorale (che dovrebbe essere approvata definitivamente domani), bocciando tra l'altro l’obbligo di indicare nel programma il candidato premier della coalizione, a quel punto, verrebbe meno l’esigenza delle primarie.
Schlein potrebbe così andare al voto invocando Palazzo Chigi per il partito che prende più voti, cioè il suo. Se il Conte in modalità Travaglio non dovesse accettare la proposta, Elly arriverà comunque sana e salva alle elezioni avendo stilato personalmente le liste elettorali. E dopo il voto, campa cavallo. O cavillo...
CONTE SCHLEIN
D'ATTORRE
roberto gualtieri (6)
SCHLEIN MAGI FRATOIANNI CONTE BONELLI
antonio misiani foto di bacco (2)
ROBERTO SPERANZA ALFREDO D'ATTORRE
nicola fratoianni elly schlein daniela preziosigiuseppe conte
LA GALASSIA DELLE CORRENTI DEL PD
VALORI NEL CAMPO LARGO - VIGNETTA BY GIANNELLI



