DALLA SVEZIA ARRIVA UN MESSAGGIO ESEMPLARE AL LITIGIOSO CAMPO LARGO ITALIANO: L’EX PREMIER MAGDALENA ANDERSSON, SOCIALDEMOCRATICA E VINCITRICE DELLE ELEZIONI DEL 13 SETTEMBRE, NON RIESCE A FORMARE IL GOVERNO PERCHE’ I CENTRISTI AVEVANO RISERVE SU VERDI E SINISTRA, RICAMBIATI, E PERCHE' I PARTITI DELLA COALIZIONE SI SONO MESSI A LITIGARE SULLE POLTRONE – SE CI SI ACCAPIGLIA IN UN GIOCO DI VETI RECIPROCI E DI SCAZZI ARRIVA LA (ESTREMA) DESTRA. COME A STOCCOLMA DOVE ORA RISCHIANO DI ENTRARE NEL GOVERNO ANCHE I DEMOCRATICI SVEDESI, FORMAZIONE DI ULTRADESTRA CON RADICI NEI MOVIMENTI NEONAZISTI…
I. Soa. per il "Corriere della Sera" - Estratti
«Concludo che non c’è la possibilità per me di formare un governo»: così ieri l’ex premier svedese Magdalena Andersson, socialdemocratica e vincitrice delle elezioni del 13 settembre, ha rimesso l’incarico di guidare i colloqui per la coalizione di governo. Formata ipoteticamente da Verdi, Centristi, Sinistra e Socialdemocratici, la coalizione di sinistra non ha mai formalizzato un patto di governo.
Dopo lo spoglio dei voti, ai quattro partiti andavano 176 seggi in Parlamento, contro i 173 assegnati dal voto alla coalizione di centrodestra.
Ma Andersson si è trovata con alleati che non dialogavano: i Centristi avevano riserve su Verdi e Sinistra, ricambiati. Nei giorni scorsi, la lite sulla nomina dello Speaker del Parlamento: la Sinistra ha appoggiato il candidato dei Moderati, di centrodestra, Andreas Norlén, perché esperto e meno legato ai socialdemocratici, con cui la Sinistra avrebbe governato. Un caso che non dovrebbe più verificarsi: ora che Andersson ha rimesso il mandato, la palla passa all’uscente Ulf Kristersson, che ha già una coalizione di quattro partiti.
Tra loro i Democratici Svedesi, formazione di ultradestra con radici nei movimenti neonazisti, che potrebbe così avere per la prima volta un posto nel governo.
jimmie akesson 2
jimmie akesson 1
ulf kristersson 2
ulf kristersson 1

