CHI FERMERA’ MARINE LE PEN? LA ZARINA SOVRANISTA VOLA NEI SONDAGGI: SE SI VOTASSE OGGI SBARAGLIEREBBE TUTTI I POSSIBILI AVVERSARI AL BALLOTTAGGIO PER L'ELISEO, DA PHILIPPE A MELENCHON – A DARE ULTERIORE SLANCIO A LE PEN, A 7 MESI DALLE PRESIDENZIALI, IL FATTO CHE CON 15 SENATORI IL RASSEMBLEMENT NATIONAL È PER LA PRIMA VOLTA IN GRADO DI COSTITUIRE UN GRUPPO ANCHE IN SENATO – L’UNICO NEO E' RAPPRESENTATO DA BARDELLA FINITO IN UNA BUFERA MEDIATICA PER ALCUNI PRESUNTI SCRITTI ANTISEMITI RISALENTI AL 2013 ("TUTTE LE BANCHE SONO IN MANO AGLI EBREI"), E RILANCIATI DAL SITO MEDIAPART. IL DIRETTO INTERESSATO LI HA LIQUIDATI COME "VOLGARI FAKE"
(di Tullio Giannotti) (ANSA) - Se si votasse oggi, Marine Le Pen sbaraglierebbe qualunque degli attuali possibili avversari al ballottaggio per l'Eliseo: la leader dell'estrema destra non lascerebbe scampo al candidato di centrodestra Edouard Philippe (vincendo con il 57% contro il 43%) né a quello della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon (69% contro 31%).
Nulla, a 7 mesi dalle presidenziali, sembra poter rallentare la corsa della leader del partito che al primo turno non teme avversari (31-34% la sua forbice, con il migliore dei rivali, Philippe, che non va oltre il 19%). A garantire ulteriore slancio a questa corsa solitaria, la notizia che con 15 senatori (ne aveva tre prima delle senatoriali di domenica), il Rassemblement National (Rn) è per la prima volta in grado di costituire un gruppo anche in Senato.
E' un segnale importantissimo per la battaglia presidenziale, anche perché il presidente del partito, Jordan Bardella, ha immediatamente invitato i "patrioti" sui banchi dei Républicains, la destra moderata, ad unirsi al Rn. Ma è proprio il giovane Bardella ad essere finito oggi in una inattesa bufera mediatica per alcuni presunti scritti antisemiti risalenti al 2013 e rilanciati dal sito Mediapart. Il diretto interessato li ha liquidati come "volgari fake" ma a sinistra si chiedono le sue dimissioni.
Con 15 seggi - 9 eletti domenica che si aggiungono ai 3 già esistenti ma insufficienti a formare un gruppo e ai 3 dell'alleato Udr di Eric Ciotti -, il gruppo di estrema destra esordisce quindi in Senato. I vantaggi sono evidenti: tempo di parola, peso nelle decisioni politiche, nuovi collaboratori e soprattutto la conferma di una "marcia ineluttabile" - come la definisce oggi Le Monde - di Marine Le Pen verso il potere. L'editoriale del quotidiano si intitola "Un segnale inquietante" e avverte che "i nuovi risultati mettono gli altri partiti di fronte alle loro responsabilità, a meno di 7 mesi dal primo turno delle presidenziali in cui Marine Le Pen è la favorita nei sondaggi".
Accuse a Bardella, deputato Rn denuncia la 'feccia antisemita' epurata da Le Pen
(ANSA) - Il deputato del Rassemblement National Jean-Philippe Tanguy accusa "la feccia antisemita", epurata da Marine Le Pen al momento del suo insediamento alla guida del Front National, di aver divulgato a Mediapart i messaggi antisemiti attribuiti al presidente del partito Jordan Bardella, di cui peraltro nega la veridicità.
marine le pen e jordan bardella alla messa di papa leone xiv a parigi
"È evidente: si tratta della feccia antisemita che fu coraggiosamente epurata da Le Pen all'inizio del suo mandato come presidente del Front National" nel 2011, dichiara Tanguy ai microfoni di Lci. in riferimento ai testi della vergogna attribuiti a Bardella.
Tanguy denuncia, in particolare, l'esistenza di una "forza politica che purtroppo, all'inizio degli anni 2010, era numerosa e ben organizzata - al pari dei trotskisti - e che è stata combattuta". Dispone di prove? "È la mia ferma convinzione", risponde lui a Lci, sottolineando di conoscerli bene visto che li aveva "buttati fuori" all'epoca in cui militava in Debout la République, il partito del sovranista Nicolas Dupont-Aignan.
"Tutte le banche sono in mano agli ebrei", sarebbe una delle dichiarazioni attribuite da Mediapart a Jordan Bardella, secondo cui questi vogliono "dominare gli altri popoli, schiacciarli e derubarli; un sionista è necessariamente ebreo, e nel profondo. Due due ottimi esempi sono Bhl (il saggista Bernard-Henri Lévy) o (l'economista Jacques) Attali. Ed è questo che vogliono: un nuovo ordine mondiale dominato da Israele, con Gerusalemme ovviamente come capitale".
Nel periodo in cui Bardella avrebbe pronunciato queste parole, scrive la stampa d'Oltralpe, il saggista antisemita Alain Soral aveva già lasciato il comitato centrale del Front national (nel 2009), ma continuava ad avere una certa influenza tra gli iscritti.
MARINE LE PEN
marine le pen e jordan bardella alla messa di papa leone xiv a parigi
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