FORCONI O FORCHETTE? LA SCENETTA DI GIORGIA - GIOVEDÌ SCORSO, PRIMA GIORNATA DEL CONSIGLIO EUROPEO, NEL PIENO DELLA MARATONA NOTTURNA, MELONI SBOTTA IN ITALIANO: “VI RENDETE CONTO CHE SE I PREZZI CONTINUANO A ESSERE QUELLI CHE SONO PRIMA O POI CI INSEGUIRANNO TUTTI CON I FORCONI?”. MA IL TRADUTTORE IN INGLESE TRASFORMA I FORCONI DELLA MELONI IN “TOO FORKS”, O FORSE ANCHE “TWO FORKS”, CHE POSSONO ESSERE DUE FORCHETTE, O ANCHE TROPPE FORCHETTE – IL PREMIER GRECO MITSOTAKIS CI METTE UNA PEZZA CHE È PEGGIO DEL BUCO: I FORCONI, PER LUI, SAREBBERO DEGLI ATTREZZI AGRICOLI CHE SERVONO PER RIMUOVERE IL LETAME DELLE MUCCHE…
Estratto dall’articolo di Marco Galluzzo per il “Corriere della Sera”
GIORGIA MELONI - CONSIGLIO EUROPEO
«Ma vi rendete conto della situazione in cui siamo?». Sono passate le 10 di sera, giovedì scorso, prima giornata del Consiglio europeo, nel pieno della maratona notturna e dello scontro sugli Ets, il sistema di fiscalità europeo sulle quote di emissioni di carbonio (…)
Lei continua in italiano, anche se di solito come tanti parla in inglese: «Vi rendete conto che se i prezzi continuano a essere quelli che sono, non solo nel mio Paese, prima o poi ci inseguiranno tutti, e dico tutti, con i forconi. Ma non solo i cittadini italiani, anche i vostri cittadini» (…)
giorgia meloni al consiglio europeo del 16 ottobre 2026 foto lapresse 1
Si sta discutendo l’emendamento di Italia, Grecia Cipro, Ungheria, Polonia, Cechia e Slovacchia, al paragrafo 11 delle conclusioni sulla competitività, e l’emendamento in fondo non introduce nulla di nuovo, ma stimola la Commissione europea a mantenere gli impegni presi prima dell’estate, a darsi una mossa nel «garantire con urgenza un mercato del carbonio ben funzionante, trasparente e prevedibile, ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e attenuare il suo impatto sui prezzi dell’energia elettrica, preservando nel contempo il ruolo essenziale dell’Ets nella transizione climatica...».
antonio costa giorgia meloni kyriakos mitsotakis foto lapresse
Il problema è che l’argomento, l’urgenza e la necessità di cambiare le conclusioni del Consiglio non vengono condivise da Berlino e da Parigi (a molti Macron appare dimesso e Merz ancora spiazzato dalla sua politica interna), e soprattutto vengono fortemente avversate dai Paesi scandinavi, molto più avanti di noi negli investimenti sulle rinnovabili e molto meno preoccupati di noi dal sistema degli Ets e dalle sue disfunzioni (…)
Quello di Meloni è uno sfogo, ma per alcuni presenti solo una scenata. (…) L’imprevisto che alla fine farà la differenza, e farà passare l’emendamento inizia con le parole del traduttore: i forconi della Meloni diventano in inglese «too forks», o forse anche «two forks», che a seconda di chi ascolta, possono essere due forchette, o anche troppe forchette. Insomma un cortocircuito lessicale.
giorgia meloni al consiglio europeo del 16 ottobre 2026 foto lapresse 2
Kyriakos Mitsotakis, il premier greco, ci mette una pezza che è peggio del buco. Va in soccorso della premier, e soprattutto del traduttore, ma il suo tentativo di spiegare meglio è maldestro: i forconi, per lui, sarebbero degli attrezzi agricoli che servono per togliere il letame delle mucche.
A questo punto, quella che era un’atmosfera di tensione, stanchezza, e anche irritazione da parte di tanti, si smorza di colpo. I forconi della Meloni aiutano alcuni a ridere, altri ad arrendersi. Il presidente del Consiglio António Costa, dopo che finalmente semantica e contenuti si sono chiariti, appoggia l’arringa italiana dicendo che tutto sommato non si sta approvando nulla di eclatante o radicale. (...)
andris kulbergs antonio costa giorgia meloni consiglio europeo foto lapresse
giorgia meloni saluta volodymyr zelnsky al consiglio europeo del 16 ottobre 2026 foto lapresse