giorgia meloni matteo salvini roberto vannacci

GIORGIA, C'È IL GENERALE DIETRO LA COLLINA - IL "FINANCIAL TIMES" CERTIFICA CHE VANNACCI E' UN BEL PROBLEMA PER IL CENTRODESTRA: "SE LO ESCLUDESSE, LA COALIZIONE DI GOVERNO POTREBBE AVERE DIFFICOLTÀ A TROVARE UNA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO. SECONDO IL POLITOLOGO LORENZO CASTELLANI: 'QUEL 4 O 5 PER CENTO DI ELETTORI DI VANNACCI È MOLTO IMPORTANTE'" - IL "FINANCIAL TIMES" ANALIZZA L'ASCESA DELL'EX PARA': "SALVINI LO INVITÒ A GUIDARE LA CAMPAGNA DELLA LEGA PER LE ELEZIONI EUROPEE DEL 2024. UNA SCELTA DESTINATA A RIVELARSI FATALE. UN SONDAGGIO PUBBLICATO LUNEDÌ ATTRIBUISCE AL PARTITO DI VANNACCI IL 5,3 PER CENTO DELLE INTENZIONI DI VOTO, UN DATO PARI A QUELLO DELLA LEGA"

Traduzione dell’articolo di Amy Kazmin per www.ft.com

 

MELONI VANNACCI

Un ex paracadutista italiano noto per le sue posizioni xenofobe e filorusse sta creando nuovi grattacapi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, poiché il suo nascente partito di estrema destra sottrae parlamentari alla coalizione e attira elettori della premier in vista delle elezioni del prossimo anno.

 

Il generale Roberto Vannacci, ex addetto militare italiano a Mosca e controverso ideologo dell’estrema destra, ha fondato il suo partito Futuro Nazionale a febbraio, dopo aver rotto con la Lega di estrema destra del vicepremier Matteo Salvini.

 

ROBERTO VANNACCI

Da allora, Futuro Nazionale ha guadagnato terreno. Un sondaggio pubblicato lunedì attribuisce al partito il 5,3 per cento delle intenzioni di voto, un dato pari a quello della Lega — una tendenza descritta da alcuni commentatori come «un terremoto politico». Anche otto parlamentari in carica della coalizione di Meloni sono confluiti nelle fila di Vannacci.

 

L’ascesa di Vannacci rappresenta una sfida significativa per Meloni, le cui radici politiche affondano nel movimento neofascista del dopoguerra italiano e che ha trascorso anni all’opposizione come esponente anti-Ue dai toni incendiari, salvo poi moderare il proprio linguaggio e ampliare il proprio consenso da presidente del Consiglio. Questo ha lasciato scontenta una parte della base del suo partito Fratelli d’Italia.

 

giorgia meloni matteo salvini

«Sta decisamente diventando un problema per la coalizione di destra: sta sottraendo voti alla Lega e a Fratelli d’Italia», ha dichiarato Lorenzo Castellani, politologo della Luiss di Roma.

 

Il crescente sostegno a Vannacci rappresentava «un allarme rosso» per la presidente del Consiglio, ha aggiunto Castellani. «Il messaggio che arriva in questo caso dall’elettorato è: “tu, Meloni, sei cambiata e questo cambiamento non ci piace”».

 

In un comizio di lancio di Futuro Nazionale lo scorso fine settimana, Vannacci e i suoi alleati hanno attaccato direttamente Meloni, accusando la sua coalizione di aver tradito i propri ideali.

ROBERTO VANNACCI

 

L’evento era intriso di nostalgia fascista, con gli oratori che si rivolgevano alla folla chiamandola «camerati» — il termine che il dittatore Benito Mussolini usava per rivolgersi ai propri sostenitori. Gli interventi hanno richiamato il vecchio slogan mussoliniano «Dio, Patria e Famiglia» e hanno reso omaggio ai sopravvissuti alleati politici del Duce, che dopo la guerra fondarono il movimento neofascista italiano per portarne avanti gli ideali.

 

Tra le proposte di Futuro Nazionale figurano l’espulsione di cittadini stranieri per ridurre la loro presenza al 4 per cento della popolazione italiana, rispetto all’attuale 12 per cento, una stretta sulla sicurezza per «ristabilire l’ordine» nelle città italiane, la fine del sostegno all’Ucraina e la ripresa dell’acquisto di petrolio russo.

il mondo al contrario roberto vannacci

 

«Con noi, l’Italia tornerà a essere la casa degli italiani», ha dichiarato Vannacci, che è stato salutato da un presentatore come un nuovo Giulio Cesare e accolto dai cori «generale, generale, generale» dei suoi entusiasti sostenitori. «Noi siamo la speranza dell’Italia».

 

Vannacci è emerso sulla scena politica italiana nel 2023 con il suo libro di grande successo Il mondo al contrario, che esaltava i pregi della Russia di Vladimir Putin. Nel libro attaccava il liberalismo occidentale, che a suo dire aveva portato le «persone normali» a essere emarginate da minoranze molto rumorose come le femministe, da lui definite «streghe moderne», e dai membri della comunità LGBTQ, che definiva «anormali».

 

L’esercito sospese Vannacci dal servizio a causa del libro, ma Salvini lo invitò, in una scelta destinata a rivelarsi fatale, a guidare la campagna della Lega per le elezioni europee del 2024.

 

sylvie lubamba con roberto vannacci

In un’intervista televisiva della scorsa settimana, Vannacci, oggi eurodeputato nello stesso gruppo politico di Alternative für Deutschland, ha affermato che durante il governo Meloni l’Italia ha vissuto una «deriva». «Molte delle cose che erano state promesse non sono state realizzate», ha detto. «La destra ha smarrito la propria strada».

 

I suoi sostenitori concordano. «Meloni è stata troppo morbida — non ha mantenuto i suoi progetti», ha affermato l’attivista di estrema destra Luigi Cupaiolo, 54 anni, all’assemblea di Futuro Nazionale. «Il generale non intende andare in Parlamento per assicurarsi una poltrona, ma piuttosto per... realizzare gli ideali della destra».

 

Daniele Albertazzi, autore di diversi libri sulla destra radicale europea, ha affermato che, con le sue posizioni omofobe e misogine e con i suoi richiami a un ritorno all’«omogeneità culturale», Vannacci stava superando Meloni sulla destra. La sua ascesa stava erodendo la capacità della premier di mantenere il sostegno sia dei conservatori centristi sia di «persone che guardano ancora alle idee neofasciste con una certa nostalgia», ha spiegato.

 

vannacci decima

«Il punto di forza di Vannacci è presentarsi come il purificatore», ha detto Albertazzi. «Quello che sta dicendo agli elettori è che tornerò a una versione più pura di ciò che vi era stato originariamente promesso — una versione non compromessa dalle esigenze del governo o dalla necessità di accordi con l’Unione europea».

 

Indipendentemente dal fatto che la popolarità di Vannacci possa alla fine raggiungere un plateau, gli analisti affermano che Meloni dovrà affrontare un dilemma strategico in vista delle prossime elezioni politiche.

 

meme sull'addio alla lega di roberto vannacci - by vukic

Se permettesse a Futuro Nazionale di entrare nella sua coalizione, Meloni rischierebbe di alienarsi gli elettori moderati e di compromettere il successo del suo riposizionamento come conservatrice più vicina al mainstream. «È una mossa molto rischiosa», ha detto Albertazzi, aggiungendo che Vannacci potrebbe «distruggere» la reputazione faticosamente conquistata da Meloni come leader «ragionevole».

 

Ma se lo escludesse, la coalizione di governo potrebbe avere difficoltà a trovare una maggioranza parlamentare. «Quel 4 o 5 per cento di elettori che Vannacci potrebbe controllare è molto, molto importante per prevalere in questa competizione», ha affermato Castellani.

 

roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi

In un acceso scambio in Parlamento la scorsa settimana, Meloni si è scagliata contro un ex deputato di Fratelli d’Italia, accusando lui e altri parlamentari sostenitori di Vannacci di «servire la sinistra» frammentando la sua coalizione e opponendosi al continuo sostegno del suo governo all’Ucraina.

 

«Per favore, non parlatemi della vera destra, perché la vera destra non favorisce mai la sinistra», ha replicato bruscamente. L’ascesa di Futuro Nazionale si sta rivelando ancora più pericolosa per la sopravvivenza della Lega di Salvini. Fu proprio il vicepremier a sfidare il suo partito per promuovere Vannacci, e in alcune roccaforti della Lega sono ormai comparsi striscioni che chiedono le dimissioni di Salvini.

ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI

 

«Ha cercato di sfruttare la notorietà di Vannacci, ma era evidente fin dall’inizio che Vannacci non sarebbe stato soddisfatto a lungo del ruolo di comprimario», ha affermato Albertazzi. Salvini «si è ritrovato con una grave crisi provocata da lui stesso».

IL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROKIL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROK

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO