UN GOVERNO IN BOLLETTA - GIORGIA MELONI SI ASPETTA DALLA COMMISSIONE EUROPEA MAGGIORE FLESSIBILITÀ FISCALE PER CONTENERE I RINCARI SULLE BOLLETTE DELL’ELETTRICITÀ - LA DUCETTA VUOLE DA BRUXELLES IL VIA LIBERA AL "DECRETO BOLLETTE", CHE PREVEDE DI TOGLIERE IL COSTO DELLE QUOTE DI EMISSIONE DA COMBUSTIBILI FOSSILI DAL MECCANISMO DI FORMAZIONE DEL PREZZO ALL’INGROSSO DELL’ENERGIA...
Estratto dall’articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera”
giorgia meloni camera dei deputati
La flessibilità fiscale per fronteggiare gli alti costi dell’energia finirà sul tavolo [..] al summit Ue sollevata dalla premier Giorgia Meloni. Flessibilità ma all’interno delle regole Ue. Una precisazione non banale fatta dall’Italia, che è precondizione per portare a casa qualsiasi risultato.
Meloni non sarà da sola. Anche il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha la stessa necessità. Del resto Grecia e Italia si trovano a pagare in Europa tra i prezzi più alti per l’energia.
Da parte di Bruxelles c’è un atteggiamento di apertura nella misura in cui non viene messo in discussione il patto di Stabilità perché, in un momento di tassi di interesse in crescita, non è il segnale che si vuole dare ai mercati. [...]
La Commissione europea ieri ha confermato di essere vicina ad un accordo con l’Italia sul decreto Bollette, come aveva anticipato la premier Meloni nelle comunicazioni al Senato.
Un portavoce ha spiegato che Roma e Bruxelles sono «vicine a una soluzione compatibile con le regole dell’Ue che renderebbe possibile attuare la misura proposta dall’Italia, che di fatto riduce l’impatto dei costi da generazione da gas sul prezzo complessivo dell’elettricità».
Il decreto prevede di togliere il costo Ets dal meccanismo di formazione del prezzo all’ingrosso e di spostarlo sulle bollette. Il prezzo all’ingrosso lo fa l’ultima centrale chiamata a produrre per coprire la domanda, che in Italia molto spesso è a gas.
Quindi tutta l’elettricità, anche quella prodotta da fonti più economiche (solare, idroelettrico), viene pagata al prezzo fissato dal gas, costo Ets incluso. Il ragionamento del governo è che il prezzo all’ingrosso scende per tutta l’energia venduta e questo calo è più grande del rincaro della voce Ets in bolletta.
[...] Si riproporrà lo scontro tra i Paesi, tra cui Italia, Grecia e l’Est Europa, che premono per spendere di più su misure energetiche nel breve termine. E i Paesi del Nord più Germania, Olanda, Spagna e Francia che ritengono che il problema sia la dipendenza dalle fonti fossili. [...]
[...] L’opinione a Bruxelles è che nel quadro di regole attuale ci sia già molta flessibilità. Il Patto è però anticiclico, quindi chiede prudenza sugli extragettiti. La via d’uscita è fare un uso migliore della clausola di salvaguardia per l’energia, senza modificarla.
Si tratta di vedere quali progetti per la transizione pulita l’Italia può inserire in più nella clausola: quei progetti escono dal bilancio ordinario, liberando risorse. [...]
Rincari bollette
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