katie zacharia susie wiles donald trump

HOUSE OF CARDS: PUZZONI EDITION! – DIETRO IL SILURAMENTO DELLA BIONDA KATIE ZACHARIA, COSTRETTA A DIMETTERSI DA PORTAVOCE DI TRUMP DOPO APPENA CINQUE GIORNI, CI SAREBBE LA MANO SMALTATA DI SUSIE WILES, POTENTE CAPA DI GABINETTO DEL PRESIDENTE USA – SECONDO GLI ADDETTI AI LIVORI, WILES AVREBBE ORCHESTRATO L'INTERVISTA A FOX NEWS IN CUI ZACHARIA È STATA INCALZATA SUL SUO ESAME DA AVVOCATO CHE NON HA MAI CONSEGUITO (NONOSTANTE LEI SOSTENESSE IL CONTRARIO) – LE ELEZIONI DI MIDTERM SI AVVICINANO E I PESSIMI SONDAGGI PER I REPUBBLICANI FANNO VOLARE GLI STRACCI NELLA CASA BIANCA: LA STESSA WILES RISCHIA DI SALTARE IN CASO DI DISFATTA PER IL PARTITO DI TRUMP...

susie wiles matrimonio di dan scavino a mar a lago

(AGI) - Roma, 17 ott. - Le dimissioni di Katie Zacharia dopo appena cinque giorni da portavoce della Casa Bianca alimenta sospetti e accuse interne sul ruolo della chief of staff Susie Wiles.

 

E' la ricostruzione di Politico. Secondo due persone a conoscenza delle dinamiche dell'amministrazione, Wiles avrebbe contribuito a organizzare l'intervista di giovedi' sera su Fox News durante la quale Sean Hannity ha incalzato Zacharia sul difficile esordio e sulle sue credenziali legali.

 

Poche ore dopo, venerdi', la portavoce e' stata rimossa. Una delle fonti ha descritto l'intervista come un "attacco autorizzato" contro Zacharia, che non era la candidata preferita da Wiles per l'incarico. Un'altra ha sostenuto che la capo di Gabinetto e la portavoce Danielle Alvarez l'avessero "data in pasto a Hannity", ricordando i frequenti contatti tra Wiles e il conduttore. La ricostruzione e' stata respinta dalla Casa Bianca e dall'emittente.

 

Il direttore della comunicazione Steven Cheung ha parlato di "speculazioni" e di "una finzione neppure creativa", assicurando che Zacharia continuera' a sostenere il presidente passando a un nuovo incarico. "E' una straordinaria compagna di squadra e un grande talento", ha affermato.

 

Susie Wiles Donald Trump

Fox News Media ha negato che Wiles e Alvarez abbiano avuto un ruolo nell'organizzazione dell'intervista, sottolineando che Hannity decide autonomamente chi intervistare e quali domande porre. Un alto funzionario della Casa Bianca ha riconosciuto che Wiles e il giornalista si parlano, ma ha escluso una manovra: "Non e' il suo stile". A determinare l'uscita, secondo questa fonte, sarebbero state soprattutto la successiva apparizione a "Fox & Friends" e le risposte sulle qualifiche professionali.

 

Durante l'intervista di giovedi', Hannity ha ricordato che il primo briefing di Zacharia era stato ampiamente criticato: appena 14 minuti e tre domande. Le ha poi chiesto direttamente se fosse stata bocciata all'esame di abilitazione alla professione forense. Zacharia ha risposto di si'. La controversia era nata quando, interrogata su dove avesse superato l'esame, aveva risposto: "Quando mi sono trasferita in Cina".

PRIMA CONFERENZA STAMPA DI KATIE ZACHARIA DA PORTAVOCE DELLA CASA BIANCA

 

In seguito ha ammesso di non aver superato la prova in California nel 2011 e di non averla piu' sostenuta. Sui post che la presentavano come avvocata, ha spiegato di aver condiviso messaggi altrui senza voler avallare quel titolo e di aver consultato professionisti secondo cui poteva definirsi "lawyer".

 

Venerdi' Trump ha riferito di averle suggerito di riconsiderare la permanenza nell'incarico. "Era da Sean Hannity ieri sera. E Sean e' stato un po' duro. Ho visto che stamattina era a Fox & Friends. Sono stati un po' duri", ha dichiarato.

 

KATIE ZACHARIA

"Non devi farlo se non vuoi", le avrebbe detto. Il caso si inserisce in un clima di tensione nell'ala ovest, con le prospettive repubblicane alle elezioni di meta' mandato in peggioramento e crescenti attribuzioni di responsabilita' tra i collaboratori.

 

Secondo la ricostruzione, Trump ha anche sondato gli alleati su Wiles e ipotizzato possibili sostituti. Per Zacharia si tratta del secondo incarico di breve durata nell'amministrazione: quest'anno aveva lavorato per meno di due mesi al dipartimento della Sicurezza interna.

 

LOTTA DI POTERE ALLA CASA BIANCA, TREMA ANCHE SUSIE WILES

(ANSA) (di Antonio Fatiguso) - Le midterm si avvicinano e i sondaggi poco incoraggianti per i repubblicani fanno aumentare le pressioni dentro la Casa Bianca dove i conflitti interni hanno finora tenuto un profilo basso. La nomina a portavoce di Katie Zacharia, prima, e il suo licenziamento dopo appena 5 giorni, poi, hanno contribuito a gettare le basi per una lotta di potere, in vista dei rimescolamenti nell'amministrazione di Donald Trump in caso di sconfitta il 3 novembre, che potrebbe anche non risparmiare la potente capo dello staff presidenziale, Susie Wiles.   

 

Susie Wiles e Katie Zacharia

La caduta di Zacharia, vissuta in diretta dal Wall Street Journal mentre illustrava nel suo ufficio alla West Wing i progetti per l'incarico, è diventata un tassello di un effetto domino, nel quadro di lotte intestine che ricordano gli aspri scontri del primo mandato di Donald Trump.

 

Ritenendo che Wiles possa lasciare l'incarico dopo le elezioni, ad esempio, alcuni collaboratori di Trump - quali il vice capo dello staff Stephen Miller, l'alto funzionario per l'edilizia abitativa Bill Pulte e il capo dell'Environmental Protection Agency (Epa) Lee Zeldin - si sono mossi per la posizione qualora diventasse vacante, ha riferito il Washington Post. Wiles non ha dato segnali di voler lasciare, ma è frequente che gli alti funzionari lascino i ruoli stressanti dopo un periodo compreso tra i 18 mesi e i due anni: nel suo primo mandato, Trump ebbe quattro capi dello staff, incluso uno ad interim. 

 

Susie Wiles e Katie Zacharia

Venerdì il presidente ha assicurato che non c'è "alcuna possibilità" che cambi Wiles, smentendo le indiscrezioni circolate in tal senso. "La storia su Susie Wiles è falsa", ha detto il tycoon sull'articolo di Politico diffuso in settimana, secondo cui il presidente avrebbe sondato i suoi alleati su Wiles e ipotizzato sostituti.

 

"È incredibile", ha rincarato il tycoon. "È intelligente e tenace: ha appena affrontato un percorso difficile con l'intervento chirurgico per il cancro - ha aggiunto, riferendosi alla diagnosi di tumore al seno -. Susie è qui e rimarrà qui a lungo".   

 

Wiles è una figura chiave nell'orbita di Trump da diversi anni: ha contribuito a guidare la sua vittoriosa campagna elettorale del 2024 prima di assumere il potente incarico di capo dello staff, prima donna nel ruolo. L'ultima settimana della Casa Bianca è stata, tuttavia, descritta da un alleato del presidente come "il nuovo Far West", perché la corsa alle posizioni di potere è entrata nel vivo dopo che Trump ha contattato Zacharia per l'incarico di nuova portavoce.

 

Susie Wiles e Katie Zacharia

Una mossa fatta senza consultare Wiles, nella ricostruzione del Wp, percepita come tentativo di indebolire la sua alleata, alimentando le voci sulla gestione meno disciplinata e di un centro di potere instabile all'interno della West Wing.   

 

Ad accrescere l'incertezza contribuisce l'atteggiamento del presidente stesso: ha confidato di sentirsi frustrato dalla mancanza di una difesa pubblica più energica del suo operato a meno di tre settimane dalle midterm. Ha contattato amici, collaboratori della Casa Bianca e consulenti esterni: ha espresso malcontento sulle elezioni e sui due consulenti esterni che guidano la sua strategia politica, James Blair e Chris LaCivita, stretti alleati di Wiles.

 

Tra le persone che si sono messe in contatto con Trump c'è anche l'ex collaboratore Corey Lewandowski, acerrimo rivale di Wiles e sostenitore di Pulte. Insomma, un clima pesante che potrebbe far diventare la capo dello staff anche un potenziale capro espiatorio della sconfitta elettorale. 

 

Susie Wiles Donald TrumpSusie Wiles Donald Trumpnatalie harp susie wiles

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