I CONTI NON TORNANO E MELONI PASSA IN MODALITÀ “TAGLIAMO TUTTO” – IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, LA DUCETTA STRINGE LA CINGHIA A PALAZZO CHIGI E IMPONE A MINISTRI, SOTTOSEGRETARI E DIPARTIMENTI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DI RISPARMIARE 100,9 MILIONI NEL 2027 - IL TETTO SULLA SPESA PER LE AUTO BLU: NON DOVRÀ SUPERARE IL 30% RISPETTO AL 2011 - I TAGLI RIGUARDERANNO ANCHE IL BUDGET PER CONSULENZE E CONVEGNI...
Estratto dall’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto Quotidiano”
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
Meno consulenze e convegni. I rimborsi spese non possono superare i 30 euro al giorno.
Niente missioni, a meno che non servano per incontri istituzionali all’estero. E in circolazione non potranno esserci troppe auto blu, ormai simbolo dell’immarcescibile casta. La manovra alle porte impone tempi da austerity. [...]
Così, nel 2027, la premier Giorgia Meloni ha deciso di stringere la cinghia a Palazzo Chigi: ministri, sottosegretari e i dipartimenti della presidenza del Consiglio il prossimo anno dovranno risparmiare 100,9 milioni rispetto ai 50,9 del 2026. Il doppio.
A indicarlo è la direttiva di 25 pagine firmata il 15 settembre scorso dal segretario generale della presidenza del Consiglio Carlo Deodato e pubblicata sul sito di Palazzo Chigi. [...]
[...] Il segretario generale chiede a tutti di spendere con “prudenza ed essenzialità” rinnovando la “raccomandazione a limitare le eventuali richieste incrementali a quanto strettamente necessario”.
Da qui i tagli che riguarderanno i ministri senza portafogli, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio e le strutture di missione: 100 milioni in totale che contribuiranno al bilancio pubblico, il doppio rispetto a quello indicato lo scorso anno. E 47 milioni in più indicati nella legge di Bilancio 2026 come contributo che Palazzo Chigi aveva dato nella precedente manovra.
Non è chiaro quali dei dipartimenti – dalla Famiglia allo Sport al Sud fino al Pnrr – dovranno contribuire di più al conto finale. Entro il 12 ottobre le strutture dovranno far pervenire il proprio bilancio.
Poi ci sono i tagli lineari del 5% che riguardano i consumi della presidenza del Consiglio. In particolare, il segretario generale dà delle indicazioni precise voce per voce: saranno applicati tagli agli organi collegiali che devono essere a titolo gratuito con rimborsi spese non superiori ai 30 euro al giorno; le spese per consulenze, convegni e rappresentanza non possono essere superiori al 20% rispetto a quelle del 2009; percentuale che arriva al 50% per le missioni, a meno che non siano “per accordi internazionali ovvero indispensabili ad assicurare la partecipazione a riunioni presso enti e organismi internazionali o comunitari e alle missioni connesse allo svolgimento di compiti ispettivi”.
Anche per le autoblu la spesa non deve superare il 30% rispetto al 2011. Infine, sarà introdotto una sorta di meccanismo di “penalizzazione” per le strutture che non spendono in maniera efficace i fondi.
[...] E, a proposito del monitoraggio delle spese, Palazzo Chigi spiega che “i risultati e le evidenze emerse saranno utilizzati come elementi di valutazione per una più efficace e razionale allocazione delle risorse future”. Ergo: se si spende di meno, nel prossimo bilancio arriveranno meno soldi.
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
PALAZZO CHIGI
GIORGIA MELONI FENIX - 3
Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti


