“IL PRELIEVO SARÀ SOSTENIBILE, NON MORIRÀ NESSUNO. NON CI SONO SOLO LE BANCHE, MA ANCHE LE ASSICURAZIONI E LE ALTRE ISTITUZIONI FINANZIARIE” – IL MINISTRO GIORGETTI GETTA BENZINA SUL FUOCO DEL DUELLO TRA LEGA E FORZA ITALIA SULLE TASSE PER LE BANCHE - IL MERLUZZONE AZZURRO TAJANI, CHE DIFENDE A SPADA TRATTA GLI INTERESSI DEI SUOI AZIONISTI DI MAGGIORANZA, OVVERO I BERLUSCONI (VEDI MEDIOLANUM), RESTA CONTRARIO ALLA MISURA: “CON LE BANCHE SERVONO PRUDENZA E DIALOGO, NON SCELTE IMPOSTE” - SALVINI: “SE I 50 MILIARDI DI UTILI CHE LE GRANDI BANCHE INCASSERANNO QUEST’ANNO TORNERANNO AI CITTADINI, SARANNO SOLDI BEN SPESI” – E GORGETTI: “CONFERMO CHE SARÀ CHIESTO UN CONTRIBUTO AL SISTEMA FINANZIARIO PERCHÉ RITENIAMO POSSA SOSTENERLO..."
Adriana Logroscino per corriere.it - Estratti
Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti
« Non ci sono solo le banche, ma anche le assicurazioni e le altre istituzioni finanziarie. Il prelievo sarà sostenibile, non morirà nessuno».
Giancarlo Giorgetti, da Bangkok, dove partecipa al vertice del Fmi, tenta di rassicurare gli istituti di credito e anche l’alleato di governo che era (e resta) contrario alla misura annunciata per la manovra: Forza Italia. «Con le banche servono prudenza e dialogo, non scelte imposte», ribadisce la posizione Antonio Tajani.
Una posizione lontanissima da quella di Matteo Salvini: «Se i 50 miliardi di utili che le grandi banche incasseranno quest’anno torneranno ai cittadini, saranno soldi ben spesi», dice il vicepremier leghista.
«Confermo che sarà chiesto un contributo al sistema finanziario perché riteniamo possa sostenerlo, anche le forme saranno sostenibili — dice il ministro dell’Economia —.Tenere sotto controllo lo spread è nell’interesse di tutti», cioè anche delle banche che hanno miliardi di euro di Btp a bilancio.
Rispetto poi all’ipotesi che il sistema potrebbe ricorrere contro la misura, Giorgetti sembra non dar peso: «Tutti gli italiani potrebbero portare in tribunale lo Stato perché aumenta le tasse — replica con una battuta —. Cercheremo di calibrare la cosa giusta da fare, non credo che morirà nessuno».
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3
Il vicepremier e segretario forzista, da sempre contrario a un prelievo a carico del sistema finanziario, invoca prudenza: «Noi tratteremo, parleremo, vedremo quali saranno le cose da fare, vediamo come trovare le risorse. Ma è chiaro che per Forza Italia non esiste l’ipotesi di una tassa sugli extraprofitti.
Ci dovrà essere una scelta concordata e non imposta, perché quando si cominciano a mettere le tasse si sa dove si inizia e non si sa dove si finisce. Io propongo un dialogo forte, concreto con tutti quei settori che possono dare un contributo volontario». Compatto sul no a extraprofitti e in generale a nuove tasse è tutto il partito degli azzurri che si confronterà con gli alleati la prossima settimana su misure mirate come gli sconti sui mezzi pubblici per gli studenti o le card salute per gli anziani.

