“IL PROPORZIONALE RIAPRE I GIOCHI” - DOPO L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE ELETTORALE, IN TRANSATLANTICO CRESCE L'ALA DI CHI SPERA IN UN INTERVENTO DELLA CONSULTA PER ALZARE O ELIMINARE LA CIFRA DEL 42 PER CENTO (LA SOGLIA MAGICA PER FAR SCATTARE IL PREMIO DI MAGGIORANZA) – RIPRENDE FIATO IL PARTITO TRASVERSALE DEL PAREGGIONE E DI CHI SPERA DI FORMARE UNA MAGGIORANZA BIPARTISAN IN PARLAMENTO - CONTE VUOLE UN PROPORZIONALE PURO PER AVERE LE MANI LIBERE. CIÒ SIGNIFICA NIENTE PROGRAMMA COMUNE COL PD NÉ PRIMARIE DEL CAMPO LARGO - MUSI LUNGHI IN FORZA ITALIA E LEGA: SE LA CONSULTA ALZA LA SOGLIA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA, SARANNO COSTRETTI A TRATTARE CON VANNACCI O PRIMA O DOPO IL VOTO - SCENARIO DIVERSO: SE LA CORTE COSTITUZIONALE DOVESSE SPAZZARE VIA DEL TUTTO IL PREMIO DI MAGGIORANZA, ATTENZIONE A FORZA ITALIA, CHE POTREBBE GIOCARE UN'ALTRA PARTITA, “A TUTTO CAMPO”...
Gabriella Cerami per “la Repubblica” - Estratti
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 2
C'è chi spera. Mentre in Aula si vota la fiducia sul terzo articolo della nuova legge elettorale, in Transatlantico cresce il partito trasversale che tifa per il cosiddetto pareggione. Rispetto al passato con qualche elemento e convinzione in più.
Secondo lo schema di chi si augura che alla fine sarà eletto un Parlamento con il sistema proporzionale, la Consulta potrebbe esprimersi entro febbraio e, tra le altre cose, bocciare la soglia del 42% ritenendola troppo bassa per far scattare un premio del 55% a Montecitorio e del 56,5% a palazzo Madama. A questo punto le Camere saranno costrette a intervenire in fretta e furia per alzare la soglia secondo le indicazioni della Corte costituzionale.
«Già è complicato per il centrodestra e per il centrosinistra raggiungere il 42%, figuriamoci arrivare al 45%», è convinto un leghista. Da qui l'idea che una maggioranza andrà trovata in Parlamento dove tutti vogliono avere un peso e sognano di essere determinanti per formare il nuovo governo.
Giuseppe Conte ha sempre sostenuto la necessità di un proporzionale puro, che gli avrebbe consentito di avere le mani libere.
Ciò significa niente programma comune né tantomeno dover partecipare alle primarie del campo largo. Tra i 5 stelle c'è chi non fa mistero che con un innalzamento della soglia e «scommettendo sul fatto che nessuno avrà accesso al premio di maggioranza, potremmo anche immaginare di correre da soli».
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Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3
Musi lunghi in Forza Italia e Lega. L'idea che la soglia di sbarramento possa essere alzata li preoccupa. Significherebbe essere costretti a trattare con Roberto Vannacci o prima o dopo il voto.
Scenario diverso ed è quello che più viene accarezzato, se invece una bocciatura della Consulta dovesse spazzare via del tutto il premio di maggioranza per i partiti coalizzati. Nel tutti contro tutti, leghisti e azzurri, per utilizzare le parole di uno di loro «potrebbero venir fuori al naturale».
Il partito di Matteo Salvini sarebbe libero di aprire il fuoco contro Futuro nazionale e riprendersi un po' di voti. Mentre il partito di Antonio Tajani, dal profilo più moderato, giocherebbe un'altra partita, «a tutto campo», dice qualcuno.
Due giorni fa ad Arcore i figli di Silvio Berlusconi si sono incontrati ad Arcore con Fedele Confalonieri, Adriano Galliani, Danilo Pellegrino e il fratello di Berlusconi, Paolo, per un fare un punto sulle società ma anche sulla situazione politica. Un vertice che, con ogni probabilità, è servito per preparare l'incontro che a breve ci sarà tra Marina Berlusconi e Tajani per definire la strategia del partito.
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Il peso parlamentare non è direttamente proporzionale ai ruoli in un possibile esecutivo, soprattutto se quei deputati e senatori sono necessari per la sopravvivenza.
TAJANI MELONI SALVINI
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antonio tajani giorgia meloni e matteo salvini al senato – comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse
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CARLO CALENDA A DIMARTEDI
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