sergio mattarella sergey razov

TE LO DO IO IL RUSSIAGATE - L'AMBASCIATORE RUSSO PARLA DI MIFSUD, SAVOINI AL METROPOL E L'INGERENZA NEGLI AFFARI ITALIANI: ''NON ESISTE. NON OSO IMMAGINARE LE REAZIONI CHE CI SAREBBERO SE MOSCA FACESSE COME CERTI PARTNER DEL VOSTRO PAESE, CHE DANNO RACCOMANDAZIONI SU CHI DOVREBBE GUIDARE IL GOVERNO, COME VOTARE AI REFERENDUM, A QUALI STRUTTURE DI INTEGRAZIONE PARTECIPARE, QUALI ACCORDI FIRMARE CON I PAESI TERZI…''

Marta Allevato per https://www.agi.it/

 

sergey razov

La Russia continua a guardare all’Italia come un “partner chiave prioritario in Europa” e dal governo Conte-bis si aspetta continuità, con l’attuazione delle intese intestatali raggiunte nell’ultimo anno. In un’intervista esclusiva all’Agi, l’ambasciatore della Federazione russa a Roma, Sergey Razov, fa il punto sui rapporti bilaterali col nostro paese a poche settimane dall’arrivo del ministro degli Esteri di Mosca, Sergey Lavrov, atteso a Roma per la conferenza Med Dialogues (5-7 dicembre) e una serie di incontri con “i vertici italiani”.

 

L’ambasciatore ribadisce l’impegno a collaborare con l’Italia per la stabilizzazione della Libia e il rispetto del principio di “non ingerenza”, respingendo così le accuse mosse al Cremlino da diversa stampa internazionale sulla presenza in Libia, a fianco del generale Khalifa Haftar, di mercenari del gruppo Wagner, società di contractor riconducibile all’imprenditore Evgheny Prigozhin, vicino al presidente Vladimir Putin. Il capo missione commenta poi il cosiddetto 'Russiagate italiano' nei suoi due filoni: quello della trattativa per finanziamenti russi alla Lega di Matteo Salvini e quello relativo al ruolo del professor Joseph Mifsud, della Link Campus University di Roma, diventato figura chiave della contro-inchiesta ordinata da Donald Trump per capire la genesi delle indagini sulle interferenze russe nelle presidenziali Usa del 2016. 

sergey razov luigi de magistris

 

Ambasciatore, quale è lo stato delle relazioni tra Federazione Russa e Italia dopo l'ultimo cambio di governo? In questo momento quali sono gli obiettivi di Mosca nelle relazioni con il governo Conte-bis? 

 

L’Italia è uno dei nostri partner chiave prioritari in Europa. Si tratta di un dato di fatto che non subisce variazioni a seconda delle fluttuazioni nella vita politica interna italiana. I governi vanno e vengono, ma rimangono invariati i reciproci interessi che affondano le proprie radici nella tradizione storica di rapporti amichevoli, collaborazione economica, vicinanza culturale e spirituale.

 

sergey razov alfonso bonafede

 In merito ai processi interni all'Italia non mi stancherò mai di ripetere che non abbiamo interferito e non interferiamo in nessuna misura in essi, mantenendo le relazioni di lavoro con ogni governo costituito nel rispetto delle procedure democratiche, sulla base della libera volontà dei cittadini. Anche gli obiettivi di cui lei parla sono palesi: l’attuazione coerente delle intese precedentemente raggiunte a livello interstatale, anche durante la visita del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Mosca nell'ottobre 2018 e quella del presidente della Russia, Vladimir Putin, in Italia nel luglio 2019. 

 

MATTEO SALVINI - SERGEY RAZOV - GIANLUCA SAVOINI

Come vede Mosca il ruolo dell'Italia nella Ue e nella Nato? Quali aspettative ha nei confronti della Commissione europea che presto entrerà in carica? 

L’Italia è uno degli Stati membri dell’Unione europea e della Nato. L'appartenenza a queste e ad altre organizzazioni è una sua scelta sovrana che noi senza dubbio rispettiamo. A questo proposito, a differenza dei leader di altri paesi, siamo ben lontani da esprimere il nostro punto di vista sull'opportunità per l’Italia di partecipare a tali istituzioni. In merito alla politica della Nato e della Ue nei confronti della Russia, anche alla luce della formazione di una nuova composizione della Commissione europea, auspichiamo che alla fine dei conti prevalga una linea che porti alla costruzione di una collaborazione paritaria e reciprocamente vantaggiosa con il nostra paese. 

 

Il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, sarà a Roma in visita ufficiale a dicembre, quali incontri sono previsti a margine della partecipazione al Forum ‘Med-Mediterranean dialogues’? 

 

Il ministro Sergey Lavrov prevede di partecipare alla conferenza annuale ‘Mediteranean Dialogues’. La Russia senza dubbio ha molto da dire sulle questioni chiave di politica internazionale, anche nell'ottica della situazione regionale. Sono previsti incontri e colloqui del ministro con i vertici italiani, ma anche con alcuni partecipanti stranieri alla conferenza. Sono certo che questi contatti a livello bilaterale saranno sicuramente utili e segneranno un buon traguardo politico dell'anno che sta per chiudersi. 

 

JOSEPH MIFSUD

In Italia si discute del ‘Russiagate italiano’ nei suoi due filoni: il ruolo e i legami del professor Mifsud e le presunte trattative tra la Lega e russi all'hotel Metropol. L'imprenditore Konstantin Malofeeev, considerato vicino al Cremlino, ha confermato alla trasmissione ‘Report’ che tali trattative hanno effettivamente avuto luogo. In che misura Malofeev sarebbe legato ai vertici russi e cosa pensa della storia del ‘Metropol’? La Russia segue gli sviluppi della contro-indagine del ministro della Giustizia Usa, William Barr sulle origini del Russiagate e dell'eventuale coinvolgimento dell'Italia? 

 

Ha ragione, in Italia purtroppo, un mese dopo l'altro si diffonde il tema dell'ingerenza della Russia negli affari interni di altri paesi. Come ha detto lo scrittore russo Mikhail Saltykov-Shchedrin: "Niente eccita l'immaginazione come l'assenza di fatti". E i fatti sono deboli. La storia del professor Mifsud e del ministro della Giustizia degli Stati Uniti non ha nulla a che fare con le relazioni italo-russe. Non conosco l'imprenditore Malofeev e non posso commentare i suoi legami. Per quanto riguarda la cosiddetta ‘storia del Metropol’, Mosca ha più volte dichiarato ufficialmente che non sono stati mai stipulati degli accordi per finanziare uno ? l'altro partito politico in Italia.

Sergey Razov ambasciatore Russo in Italia con la moglie

 

Non ho niente da aggiungere a questo. A proposito di un’ipotetica ingerenza negli affari interni dell'Italia, non riesco nemmeno ad immaginare quale reazione avrebbero potuto provocare appelli ? raccomandazioni da parte di Mosca simili a quelli che spesso giungono dalle capitali dei partner strategici del vostro paese, per esempio su chi dovrebbe essere nominato alla guida del governo, come votare ai referendum, a quali strutture di integrazione dovrebbe partecipare l’Italia, quali accordi firmare con i paesi terzi, ecc... Bisogna ammetterlo: nessuno in Russia si permette nulla del genere.  

 

La Libia è uno dei dossier internazionali su cui si svolge la cooperazione tra i nostri paesi. Come può commentare la notizia della presenza di mercenari russi in Libia a fianco di Hafiar? Quale ruolo svolge attualmente la Libia nella politica estera di Mosca che riserva sempre più attenzione all'Africa? E' vero che il Cremlino sarebbe favorevole al ritorno di Saif al-Islam Gheddafi? 

 

Nel rispondere a questa domanda, vorrei porre l'accento sul nostro rispetto di principio di una delle leggi della diplomazia classica: la non ingerenza negli affari interni degli Stati sovrani. La Libia non fa eccezione. Per essere politicamente corretti, non stiamo a ricordare chi e cosa ha fatto in quel paese nel 2011, il che non vuol dire che dobbiamo dimenticare gli errori del passato. Ora stiamo cercando tutti di raccogliere e incollare insieme i cocci del vaso rotto.

 

kostantin malofeev

La nostra posizione, in sostanza, è consonante con quella italiana: ci appelliamo a tutte le parti in conflitto per il cessate il  fuoco e sosteniamo 1'idea di tenere una riunione internazionale ad alto livello, con la partecipazione di tutte le parti interessate, nonché la convocazione di un Forum panlibico. II primo ministro della Federazione russa, Dmitry Medvedev, ha rappresentato il nostro Paese alla conferenza internazionale sulla Libia, organizzata dal governo italiano a Palermo nel novembre dell’anno passato. Purtroppo, al momento lo stato del processo di risoluzione della situazione libica non ispira grande ottimismo. 

 

Lei è un esperto e profondo conoscitore della Cina, come valuta lo sviluppo delle relazioni tra Roma e Pechino in relazione alla firma del memorandum sulla Via della Seta e alle critiche al governo Conte? 

konstantin malofeev

L’Italia fa parte del gruppo di diverse decine di paesi, compresa la Russia, che - in una forma ? nell'altra - hanno aderito a questo grande progetto. La diplomazia italiana, tradizionalmente, si distingue per un approccio equilibrato e pragmatico alla realizzazione dei propri interessi economici nonché per un orientamento lungimirante. In merito alla reazione di alcuni dei vostri partner alla firma del memorandum, questa è oggetto delle vostre relazioni reciproche con loro.

 

Presto si terranno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, cosa si aspetta la Russia? Quali sono i rischi reali per l'Europa e l’Italia, derivanti da un possibile ulteriore deterioramento dei rapporti tra Mosca e Washington? 

 

La risposta alla prima parte della domanda è scontata ed univoca: ci relazioneremo con il governo e con l'amministrazione ai quali l'elettore americano darà la propria fiducia. Per quanto riguarda i rischi di un ulteriore deterioramento delle relazioni russo-americane, che hanno già raggiunto un punto basso, questi sono molto elevati: la distruzione della stabilita strategica, con la cessazione di una serie di trattati fondamentali nel campo del disarmo nucleare e della non-proliferazione, il deterioramento del clima politico generale, gravido di un aumento del potenziale conflittuale… Tutto questo difficilmente corrisponde all'interesse dell'Europa e dell’Italia in particolare. 

KHALIFA HAFTAR

 

Medio ed Estremo Oriente, Sudamerica e Africa. La Russia sembra essere al centro di tutti i più importanti dossier internazionali. Quali sono oggi le priorità dei Mosca in politica estera? 

La Russia è membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, è uno stato nucleare, il paese più grande in termini di territorio, un potente centro economico e un vasto mercato commerciale. E’ difficile immaginare la possibilità di risolvere i principali problemi internazionali, compresi i conflitti regionali, senza tener conto degli interessi e del coinvolgimento della Russia. Le aree e zone geografiche che ha elencato sono indubbiamente oggetto dell'attenzione e dell'azione dinamica e costruttiva della diplomazia russa. 

sergej lavrov

 

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