L’EUROPA È STUFA DELL'INAFFIDABILITÀ DI DONALD SU KIEV - DOPO L’ACCORDO SUL GASOLIO TRA PUTIN E TRUMP, IL CONSIGLIO EUROPEO VALUTA DI AVERE IL SUO INVIATO SPECIALE PER L’UCRAINA, DA MANDARE AI TAVOLI NEGOZIALI TRA MOSCA E KIEV, IN COMPAGNIA DEGLI EMISSARI DI WASHINGTON - IL PAPABILE PER QUESTO INCARICO È IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, L’EX PRIMO MINISTRO PORTOGHESE ANTONIO COSTA - ZELENSKY VEDE DI BUON OCCHIO QUESTA MANOVRA, VISTO CHE NON SI FIDA PIÙ DELLO SVALVOLATO DELLA CASA BIANCA...
Estratto dall’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”
ZELENSKY 35ESIMO ANNIVERSARIO INDIPENDENZA UCRAINA
Un inviato speciale dell'Ue per l'Ucraina. La proposta torna con forza sul tavolo del Consiglio europeo che prende il via oggi a Bruxelles. La crisi diplomatica con Donald Trump sta mettendo in un angolo l'Ucraina e la stessa Unione europea.
La prima risposta sostanziale a Washington potrebbe proprio essere quella di nominare un "mediatore" del Vecchio Continente da affiancare agli "inaffidabili" Stati Uniti. L'idea sarà discussa dai 27 leader su richiesta del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che sarà presente come ospite al summit.
Zelensky ha parlato telefonicamente con diversi capi di Stato e di governo e con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, proprio per sottolineare l'importanza di una presenza europea in tutti i tavoli negoziali.
Ucraina e Ue non nascondono di essere rimaste scottate la scorsa settimana quando nel corso del vertice a Miami si sono ritrovate tra capo e collo le dichiarazioni di Trump nettamente a favore di Putin e del diesel russo. [...]
URSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY
In pole position per questo incarico resta il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. L'identikit di cui si parla ufficiosamente prevede infatti una figura "politica" che abbia ricevuto un mandato chiaro dai 27.
Nei mesi scorsi era circolato anche il nome dell'ex presidente finlandese Niinisto. Non è escluso che la "mediazione" possa essere in parte collettiva e condivisa dai cosiddetti "E3", ossia da Francia Germania e Gran Bretagna. Ma sempre nell'ambito di un incarico che abbia basi "democratiche". [...]
Non è un caso che nel documento finale del vertice sarà presente un vero e proprio attacco alla Casa Bianca. È la prima volta che il summit dei 27 esprime una critica esplicita all'alleato americano. «Il Consiglio europeo — si legge nella bozza — si rammarica della decisione degli Stati Uniti di revocare temporaneamente le sanzioni sul diesel russo.
L'Unione europea resta determinata ad aumentare ulteriormente la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla sua brutale guerra di aggressione e avvii negoziati concreti verso la pace». [...]
Per esercitare ancora più pressione su Mosca, i 27 si confronteranno di nuovo anche sull'uso dei beni congelati russi che — sebbene il veto belga permanga — potrebbe risolvere molti dei problemi di finanziamento dell'Ucraina soprattutto nel prossimo biennio. Lo scontro con Putin e il braccio di ferro con Trump sono connessi all'emergenza energia che accompagna l'Europa in questi mesi.
Il Consiglio chiederà allora alla Commissione di predisporre nuove misure considerando l'impatto «dell'attuale contesto geopolitico sulle catene di approvvigionamento globali, sulla sicurezza energetica e sui prezzi dell'energia e dei carburanti, comprese le ripercussioni sui cittadini — in particolare i più vulnerabili — sull'industria e sull'economia nel suo complesso». [...]
volodymyr zelensky donald trump
volodymyr zelensky e donald trump
Volodymyr Zelensky
ursula von der leyen volodymyr zelensky

