“IN UCRAINA SONO ALLA GUERRA TOTALE: IL DIBATTITO IN ITALIA È SURREALE” – L’EX PREMIER E COMMISSARIO UE PAOLO GENTILONI INFILZA IL FILOPUTINIANO GIUSEPPE CONTE: "CHI ACCUSA L'UCRAINA DI NON VOLERE IL NEGOZIATO, O LA NATO DI VOLER FAR ENTRARE L'UCRAINA NEI PROPRI RANGHI, O L'EUROPA DI OSTACOLARE LA PACE PER SCONFIGGERE LA RUSSIA ARRIVANDO FINO A MOSCA, È IMBARAZZANTE E VERGOGNOSO” – A “IN ONDA” “ER MOVIOLA” ASSICURA IL VOTO ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA A ELLY SCHLEIN “SE SARA’ LA CANDIDATA DEL PD…” – VIDEO
Testo di Paolo Gentiloni pubblicato da La Repubblica - Estratti
PAOLO GENTILONI GIUSEPPE CONTE
Il quinto inverno della guerra in Ucraina si preannuncia come la stagione della "guerra totale". La Russia cercherà di paralizzare l'infrastruttura economica e civile del Paese invaso puntando a logorare la sua resistenza e a seminare il terrore tra la popolazione. L'Ucraina cercherà di resistere ancora, malgrado tutto. In ogni modo dobbiamo sapere che la guerra totale non è più una classica guerra di attrito, è una prospettiva drammatica, che fa apparire surreali alcuni accenti del dibattito italiano.
PAOLO GENTILONI GIUSEPPE CONTE
Ricordiamo che in principio, nel 2022, molti davano per probabile un rapido sfondamento russo, qualcuno aveva pronosticato che le truppe di Putin sarebbero penetrate fino a Kiev «come nel burro». Non è andata così.
(...)
Ora i russi hanno recuperato il divario nei droni, utilizzando quelli aviotrasportati sull'obiettivo, e vantano una decisa superiorità nei missili balistici, visto il quasi esaurimento delle capacità antimissile ucraine. E qui si arriva alla "guerra totale".
L'obiettivo non sembra più quello di guadagnare terreno nelle aree del Donbass ancora sotto il controllo ucraino: l'esercito russo pare spiaggiato e al fronte perde addirittura terreno. L'obiettivo piuttosto è moltiplicare la produzione di missili balistici, oltre mille l'anno, e usare il dominio missilistico per distruggere tutto, e per diffondere il terrore.
(...) Quanto al piano politico-diplomatico la strategia di Kiev è chiara: resistere per indurre Putin ad accettare il cessate il fuoco e il negoziato. Per riuscire hanno bisogno di un atteggiamento almeno neutrale di Trump, nonostante le sue ripetute concessioni a Putin, con il quale fortissima è la spinta a fare affari, specie sul petrolio come rivelato dal New York Times. E hanno bisogno soprattutto di noi, del sostegno europeo. Che per fortuna non è in discussione nonostante le azioni di guerra ibrida e i tentativi di rompere il fronte interno ai Paesi Ue in vista del prossimo anno elettorale.
«Potete contare su di noi» ha ribadito ieri il cancelliere Merz nella sua visita a sorpresa a Kiev, rinnovando l'invito a Putin a negoziare, come aveva fatto, invano, il ministro degli Esteri tedesco incontrando il suo omologo russo.
Insomma, per Putin non sembra ancora giunta l'ora del negoziato. (...) Il lungo inverno della guerra totale di Putin non può durare all'infinito.
In questo contesto drammatico, ascoltare nel dibattito italiano gli argomenti di chi accusa l'Ucraina di non volere il negoziato, o la Nato di voler far entrare l'Ucraina nei propri ranghi, o l'Europa di ostacolare la pace per sconfiggere la Russia arrivando fino a Mosca è francamente imbarazzante. E vergognoso.
GENTILONI CONTE
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Giuseppe Conte Vladimir Putin 2

