marine le pen vladimir putin volodymyr zelensky giorgia meloni

MENTRE GIORGIA MELONI SI BUTTA AL CENTRO, IRRITANDO MARINA BERLUSCONI E FORZA ITALIA (CHE CE STAMO A FA' NOI?), LE CANCELLERIE EUROPEE SONO IN ALLARME ROSSO PER LA SITUAZIONE DRAMMATICA DI PARIGI: IL DEFICIT È ORMAI FUORI CONTROLLO, I GIOVANI METTONO A FERRO E FUOCO LE PIAZZE, E L’ARRIVO DI MARINE LE PEN È UNA MINA CHE POTREBBE FAR ESPLODERE L’UE – LA FILOPUTINIANA D’OLTRALPE IERI HA MOLLATO ZELENSKY AL SUO DESTINO: “LA FRANCIA NON PUO’ PIU’ FINANZIARE L’UCRAINA”. E HA MINACCIATO LA COMMISSIONE UE: “URSULA VON DER LEYEN NON PUO’ RESTARE ALLA GUIDA DELLA COMMISSIONE” – GIULIANO FERRARA: “GIORGIA E MARINE SONO DUE PERSONE CHE PIÙ DIVERSE NON POTREBBERO ESSERE. A SENTIRE MELONI IERI ALLA CAMERA SI AVEVA LA FELICE IMPRESSIONE CHE UNA EVENTUALE MARINE VITTORIOSA A PARIGI POTREBBE FORTUNATAMENTE FINIRE DELUSA DALLA DESTRA ITALIANA” - SE CADE LA FRANCIA, UNICA POTENZA NUCLEARE DEL CONTINENTE E UNICO PAESE CON DIRITTO DI VETO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELLE NAZIONI UNITE, SO' CAZZI PER TUTTI...

LE PEN, 'LA FRANCIA NON PUÒ PIÙ FINANZIARE L'UCRAINA' 

(ANSA) - "Noi non possiamo più finanziare l'Ucraina. La Francia non è in una situazione di bilancio tale da poter fornire un aiuto finanziario all'Ucraina, bisogna essere onesti". Lo ha detto la leader del Rassemblement National Marine Le Pen, candidata alle prossime elezioni presidenziali francesi, nella conferenza stampa a Bruxelles dopo la riunione dei Patrioti in vista del Consiglio europeo. Le Pen ha inoltre difeso la contrarietà alle sanzioni dell'Unione europea alla Russia espressa all'inizio della guerra in Ucraina. 

MARINE LE PEN E VLADIMIR PUTIN

 

LE PEN, 'COMMISSIONE UE TORNI A SVOLGERE RUOLO DI SEGRETARIATO PER LE NAZIONI' 

(ANSA) - "È giunto il momento della grande scelta democratica. È un momento che l'Europa non viveva da decenni". Lo ha detto la leader del Rassemblement National Marine Le Pen, candidata alle prossime elezioni presidenziali francesi, nella conferenza stampa a Bruxelles citando le prossime elezioni a partire da quelle di novermbre in Spagna, e a seguire gli appuntamenti elettoriali in Francia, Polonia e Italia.     

 

marine le pen

Le Pen ha affermato che la "Commissione europea non fa che oltrepassare le proprie prerogative" e ha aggiunto: "deve tornare a ricoprire un ruolo di segretariato al servizio delle nazioni". "Solo i governi hanno l'autorità o la legittimità democratica, le istituzioni europee devono accompagnare ma non hanno alcuna autorità sui governi", ha proseguito. "La Commissione europea - ha aggiunto Le Pen nella conferenza stampa a Bruxelles - deve abbandonare un certo numero di programmi contrari alle sue competenze, come la sanità o la sicurezza interna. La Francia non accetterà più che eserciti competenze diplomatiche, e ancor meno militari o di intelligence, come sembra voler fare". 

 

LE PEN, 'BILANCIO UE SIA CHIUSO DOPO LE ELEZIONI DEL 2027' 

(ANSA) - "Mi sembra del tutto legittimo che questo Qfp non venga chiuso prima che si siano svolte tutte e quattro le elezioni, in Francia, Polonia, Spagna e Italia, perché è chiaro che l'intenzione della Commissione è quella di andare oltre la volontà democraticamente espressa dal popolo di questi quattro grandi Paesi, il che non è possibile".  

 

MARINE LE PEN E VLADIMIR PUTIN

Lo ha detto la leader del Rassemblement National Marine Le Pen, candidata alle prossime elezioni presidenziali francesi, nella conferenza stampa a Bruxelles dopo la riunione dei Patrioti in vista del Consiglio europeo a proposito del prossimo quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea (Qfp). Chiudere il bilancio pluriennale dell'Unione europea prima delle elezioni del 2027 "sarebbe uno scandalo democratico, sarebbe un bilancio illegittimo", ha aggiunto Le Pen al termine della conferenza stampa a Bruxelles. 

 

LE PEN AL FT, 'DAREMO BATTAGLIA A BRUXELLES SU BILANCIO, MENO POTERI ALL'UE' 

(ANSA)  - La leader di Rassemblement National Marine Le Pen si prepara allo scontro con l'Ue qualora venisse eletta presidente il prossimo anno, promettendo una "prova di forza" sul bilancio e sui poteri del blocco, e mettendo in discussione la permanenza degli attuali vertici.

 

marine le pen e jordan bardella alla messa di papa leone xiv a parigi

In un'intervista al Financial Times, la favorita alle presidenziali di aprile ha riconosciuto che il suo principale "vincolo esterno" è rappresentato dal "debito gigantesco, enorme... che potrebbe diventare incontrollabile", ma si è detta determinata ad attuare le proprie politiche sia a livello nazionale che europeo. 

 

Le Pen vede nella sua potenziale vittoria alle elezioni del prossimo anno - unita ai possibili successi delle sue controparti nazionaliste in Spagna, Italia e Polonia - l'inizio di un cambiamento radicale per l'Ue, che includerebbe un indebolimento della Commissione Europea e ha messo in dubbio la possibilità che Ursula von der Leyen possa restare alla guida della Commissione fino alla scadenza del suo mandato nel 2029, dato che "non gode più della fiducia di molti governi dell'Ue".  

MARINE LE PEN

 

Le Pen si recherà oggi a Bruxelles per contestare quello che ha definito un tentativo "profondamente criticabile" di siglare l'intesa sul bilancio pluriennale. "Di fatto, credo che ciò riveli il disprezzo della Commissione per i processi democratici in Europa", ha dichiarato. Ha riconosciuto che il suo obiettivo di ridurre drasticamente il contributo della Francia al bilancio Ue non sarà facile da raggiungere. Ha riconosciuto che il suo obiettivo di ridurre drasticamente il contributo della Francia al bilancio Ue non sarà facile da raggiungere. 

 

MARINE LE PEN

Le Pen ha dichiarato di voler vedere la Banca Centrale Europea finanziare massicci investimenti in debito per priorità quali la transizione energetica e la difesa, sostenendo che la BCE non sia un "dinosauro fossilizzato". Auspica un ritorno di competenze dall'UE agli Stati membri, invertendo quella che considera una tendenza della Commissione ad "appropriarsi di competenze" in materia di diplomazia e difesa. 

 

GIORGIA MELONI E MARINE LE PEN NON SONO MAI STATE COSÌ DISTANTI

Estratto dell’articolo di Giuliano Ferrara per “il Foglio”

 

MARINE LE PEN E GIORGIA MELONI COME LE GEMELLE DI SHINING - MEME BY SIRIO

[…] Giorgia e Marine sono veramente due persone diverse che più diverse non potrebbero essere.

 

Meloni come Le Pen è sempre stata all’opposizione, un’opposizione di sistema, spesso anche gridata, mossa da mitologie di una destra fantasy in Italia, più Tolkien che Mussolini, quanto Le Pen, anche lei fuori dall’arco costituzionale, era corriva all’ideologia francese, come la chiamò Bernard-Henri Levy in un famoso e controverso pamphlet, da sempre venata di nazionalfascismo e di inquieto spirito reazionario, il peccato originale, oltre a xenofobia e antisemitismo, del Fronte Nazionale del padre di Marine, da lei espulso dal nuovo Rassemblement National per i suoi vizietti fascistoidi e razzisti.

 

volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse

Anche Marine ha fatto di tutto per legittimarsi come possibile presidente della Quinta Repubblica, con scarso successo tra gli intellettuali e le classi colte che fanno centro sul ruolo trainante di Parigi, con esito pieno e oggi luccicante tra le classi popolari e la piccola borghesia della famosa Francia profonda, la France d’en bas. Ora siamo al dunque. La diversità è sotto gli occhi di tutti.

 

Meloni viene da quattro anni di governo canonico, può piacere o no, può sollecitare reazioni ideologiche e avversioni automatiche o no, ma ha governato […] senza gravare il bilancio di nuovo debito oltre il limite del consentito, mai o quasi mai in lite demagogica con i mercati e in lotta con la globalizzazione democratica e liberale, in sintonia con l’Europa di Bruxelles, dove ha una voce autonoma eppure anche capacità di ascolto e cooperazione.

 

meloni le pen

[…] Tutto questo Meloni lo ha realizzato, malgrado tic, automatismi destrorsi e spinte in contrario, con due leve: la politica estera e di sicurezza, cioè l’appoggio all’Ucraina di Zelensky che resiste alla Russia di Putin e alla sua aggressione, l’obiettivo dell’unità dell’occidente in tempi calamitosamente trumpiani, e una politica dell’immigrazione controllata che ha dato frutti controversi, […] ma [...] governata nel concerto europeo e con discreto successo mainstream, da Londra a Copenhagen.

 

Marine Le Pen vuole la guida della Francia con altre idee in testa, per certi versi opposte a quelle della destra italiana, alleata d’altra parte con un partito centrista che fu all’origine della stessa coalizione di centrodestra, il partito di Berlusconi che molto fece per riordinare e modificare il sistema politico italiano senza traumi, pur nella folle incomprensione e avversione dei suoi molti nemici.

 

meloni le pen

Parlando con il Financial Times, Marine diceva giusto ieri che con la sua eventuale vittoria nelle presidenziali della prossima primavera il sostegno all’Ucraina cesserà  […]. Inoltre un punto qualificante della piattaforma del partito di Le Pen e Bardella è la preferenza nazionale, cioè un criterio di erogazione dei servizi pubblici che abolisce il senso della cittadinanza eguale e soffia sul fuoco dell’intolleranza verso lo straniero e l’immigrato.

 

Sono cose che possono piacere o dispiacere, certo sono sbandieramenti per i quali Marine conta su Santiago Abascal e Giorgia Meloni, sperando che una svolta lepenista in Francia condizioni anche Italia e Spagna in un processo di indebolimento dell’Unione europea. A sentire Meloni ieri alla Camera si aveva la felice impressione che una eventuale Marine vittoriosa a Parigi potrebbe fortunatamente finire delusa dalla destra italiana.

 

 

 

MARINE LE PEN VLADIMIR PUTIN MARINE LE PEN VLADIMIR PUTIN 1 MARINE LE PEN E VLADIMIR PUTIN

 

VIDEO DI MARINE LE PEN CONTRO GIORGIA MELONI

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