craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

 

 

Trascrizione dell’interrogatorio reso da Bettino Craxi il 19 dicembre 1993 al processo Cusani

 

interrogatorio di bettino craxi al processo cusani - 19 settembre 1993

Bettino Craxi: Da decenni il sistema politico aveva una parte, non tutto, una parte del suo finanziamento, che era un finanziamento, diciamo, di natura irregolare o illegale. e non lo vedeva solo chi non lo voleva vedere e non era consapevole solo chi girava la testa dall'altra parte. Non lo vedeva chi non lo voleva vedere.

 

Si immagini, scusi, i partiti erano tenuti a presentare dei bilanci in Parlamento, i bilanci erano sistematicamente dei bilanci falsi, tutti lo sapevano, ivi compreso coloro i quali avrebbero dovuto esercitare funzioni di controllo nominati dal presidente della Camera, ma agli atti parlamentari non risulta che sia sia mai stata fatta una questione importante relativa alla veridicità dei bilanci dei partiti.

 

Né i partiti di opposizione contestavano i bilanci dei partiti di governo, né i partiti di governo contestavano i bilanci dei partiti di opposizione. Però la verità l'hanno detta una volta. Sa quando l'hanno detta?

corruzione russia

 

Quando io parlando di fronte alla Camera dei Deputati a ranghi completi, io dissi se c'è qualcuno in quest'aula e quando affermo che tutto il politico e partitico aveva dei finanziamenti irregolari ed illegali e in condizione di affermare il contrario, si alzi e lo giuri senza timore che i fatti lo possano definire spergiuro.

 

 

Ebbene, in quel momento non si è alzato nessuno, è stato un momento di silenzio che è stato forse uno dei pochi momenti di verità alla quale poi sono seguite una montagna di bugie. Però in quel momento quel silenzio di verità nessuno ha corso il rischio.

interrogatorio di bettino craxi al processo cusani - 19 settembre 1993

 

Meglio così, perché poi i fatti hanno dimostrato che le cose erano un po' diverse e i fatti probabilmente, andando a scavare ancora, dimostreranno che le cose stanno esattamente come io sostengo che stavano. Dopo la morte di Vincenzo, dopo la sua morte, tra le sue carte venne fuori un foglietto scritto a mano in cui lui per se stesso probabilmente aveva fatto un appunto riassuntivo.

 

[…]

 

 Questa è la calligrafia sua e praticamente lui appuntandosi probabilmente questo foglio è la summa di altri fogli che si ritroveranno o non si ritroveranno. Lui dice che in quattro anni praticamente ha raccolto qualcosa come 186 miliardi, ma non necessariamente tutti irregolari ed illegali, provenienti da enti pubblici e da enti privati, c'è un totale di circa 50 miliardi l'anno.

 

bettino craxi mario chiesa

E riferiamoci al maggiore partito di opposizione, cioè al partito comunista, il quale non è mai stato un partito povero, è sempre stato un partito ricco di risorse. Talvolta, si avesse, si aveva l'impressione che ne disponeva più di quante non ne disponessero i partiti di governo, aveva costruito in Italia la macchina. burocratica più potente e più organizzata dell'intero mondo occidentale e per questo si avvaleva di un finanziamento che non proveniva, non proveniva tutto, che proveniva in gran parte da fonti illegali.

 

Io ho già avuto occasione, dottor Di Pietro, di scrivere in una memoria che lei ha avuto la cortesia di ricevere e di leggere quanto pensavo su questa questione, del resto l'ho detta ad alta voce in Parlamento. Erano contributi che venivano anche ai partiti di opposizione dal Macir maggior partito di opposizione a seconda delle convenienze delle industrie che provenivano dall'interno e dall'esterno.

 

interrogatorio di bettino craxi al processo cusani - 19 settembre 1993

Dall'interno provenivano in tutti gli enti, lei osservi, in tutti gli enti in cui erano rappresentati come minoranza, enti nazionali, non ce n'è uno in cui non sia sorto un caso, ivi compresa la metropolitana milanese che non è un ente nazionale.

 

Poi c'era tutta una miriade locale, nelle amministrazioni locali, diciamo così, di tangentopolini e poi c'era un reflusso che proveniva dall'estero che proveniva dall'unione sovietica dai paesi del comecon e del patto di Varsavia e che costituiva una delle voci principali del finanziamento del partito comunista è tutta materia che basta scavare che si ricostruisce un giorno che si apriranno gli archivi del kgb che in questo momento per decisione del parlamento precedente dell'unione sovietica e della russia sono stati chiusi e coperti e vengono coperti dal segreto di stato il giorno che si è andato a scavare a fondo nelle carte dello Stato sovietico e di altri Stati ex comunisti. Molta di questa materia verrà alla luce e si potrà ricostruire, però tuttavia molta ne è già avvenuta.

 

FORATTINI - D'ALEMA E LA LISTA MITROKHIN

Molta ne è già avvenuta e diciamo di una parte di questa io sono casualmente venuto a conoscenza. E mi auguro che se l'azione della giustizia vuole essere obiettiva, queste pagine siano un giorno o l'altro scritte. Però stia per certo che il gruppo Ferruzzi e il gruppo Montedison ma certamente il gruppo Ferruzzi stia pur certo che di contributi al Partito Comunista ne hanno dati di sicuro.

 

CRAXI RAPHAEL 2

Questo è un altro capitolo che riguarda, diciamo, il rapporto tra il KGB e gli apparati di sicurezza bulgari ed il Partito Comunista Italiano. In tutto un certo periodo, certamente fino all'81, fu organizzata una rete clandestina di ricetrasmittenti che avevano dai 13, secondo le carte sovietiche, avevano dai 13 ai 16 centri che funzionavano nel nostro Paese, che avevano una linea esclusiva con il KGB.

 

Erano stati addestrati numerosi elementi selezionati e inviati dal Partito Comunista Italiano in Unione Sovietica, addestrati alle tecniche delle radio ricetrasmittenti, alle tecniche del camuffamento, ma questo non è che il segno di un rapporto intimo che esisteva e che non poteva avere il suo coté finanziario che infatti ebbe, che non credo che nessuno possa negare in principio.

 

antonio di pietro magistrato

Esiste una lettera agli atti sovietici. Un esponente del Partito Comunista Italiano scrive: "Dopo l'attentato al Papa, poiché viene chiamata in causa la pista bulgara, abbiamo ritenuto di cominciare a smantellare la rete di radio ricetrasmittenti che aveva avuto la collaborazione del Ministero degli Interni della Bulgaria e del governo comunista di allora.

 

C'è in più una preoccupazione che si legge in osservazioni di dirigenti sovietici del KGB i quali temevano e temettero che una parte di questi giovani che furono inviati ed addestrati ad attività clandestine e a tutte tecniche di questa natura e in fondo introdotti in una mentalità clandestina, che una parte di questi giovani, sfuggendo al controllo del Partito Comunista, potessero essere poi entrati nelle file del terrorismo italiano, che destavano i sovietici una certa preoccupazione nel timore di essere accusati di avere la longa manus sul terrorismo italiano.

giorgio napolitano giancarlo elia valori

 

 

Questo però è tutto un altro capitolo che ci porta come credere che il presidente della Camera, onorevole Giorgio Napolitano, che è stato per molti anni ministro degli esteri del Partito Comunista e aveva rapporti con tutte le nomenclature comuniste dall'estero, a partire da quella sovietica, non si fosse mai accorto del grande traffico che avveniva sotto di lui, tra i vari rappresentanti e amministratori del Partito Comunista e i paesi dell'estero. Non se n'è mai accorto. Cosa non credibile.

 

 

[...] 

 

giorgio napolitano con enrico berlinguer al mare all isola d elba el 1978

Cosa è avvenuto nella storia, nelle società umane, delle società politiche e che molto spesso si sono mescolate ciò che era necessario per fare una guerra. e ciò che era necessario per corrompere o per farsi corrompere. C'è una nobiltà della politica, di chi vi ha dedicato la vita e chi ha vissuto all'interno di questa realtà in tutt'altro modo o chi ha approfittato di questo.

 

Ora non so quale sarà il futuro poi, le realtà partitiche sono praticamente ormai non più in condizione di mantenere le loro strutture, però non c'è dubbio che le risorse che noi abbiamo raccolto sono andate in gran parte, probabilmente ci saranno stati anche sprechio delle spese inutili, probabilmente anche questo, andavano ad attività, a varie attività di natura politica, sociale, culturale e la democrazia che si è venuta isterilendo nella vita dei partiti, anche degenerando, come vivrà il futuro, mi domando io.

enrico berlinguer giorgio napolitano

 

 

Quindi questa politica aveva un costo, un costo che lungo la strada è venuto crescendo. Bastava guardare le campagne elettorali per rendersene conto. Nelle campagne elettorali su che cosa si sta facendo, cosa hanno speso i candidati che hanno fatto poi le dichiarazioni di fronte alla Camera, molte delle quali sono francamente risibili e false. La politica costava e molto spesso si innescava una competizione, una corsa.

 

kgb

Non li avete mai visti voi dei candidati che sono convinti di essere eletti e che nel corso della campagna elettorale pensano che spendendo di più o facendo quella determinata cosa, facendo quel determinato numero di spot televisivi che magari costano centinaia di milioni, quello gli garantisce l'elezione e quindi una corsa verso una corsa verso il danaro e quindi anche verso le compromissioni, anche verso i debiti.

documento della Stasi di Putin agente Kgb

tribunale di milano mani puliteSERGIO CUSANI

raul gardiniraul gardini serafino ferruzzi

cossutta

bettino craxi

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