MAL BALTICO – L’ESTONIA STA SPOSTANDO TRUPPE PIÙ VICINO AL CONFINE RUSSO, E ACQUISTANDO ARMI IN GRADO DI COLPIRE IN PROFONDITÀ LA RUSSIA - È IN COSTRUZIONE UNA NUOVA BASE MILITARE, PROGETTATA PER 1000 MILITARI, A NARVA, DOVE SOLO UN FIUME SEPARA MOSCA DALLA NATO. L’ESERCITO ESTONE RITIENE CHE PUTIN DIFFICILMENTE TENTERÀ DI INVADERE, MA NON SONO ESCLUSE PROVOCAZIONI PER TESTARE LA RESISTENZA DELL’ALLEANZA ATLANTICA – IN LETTONIA VITTORIA A VALANGA (E A SORPRESA) DEL PREMIER ANDRIS KULBERGS, CON UN PROGRAMMA ANTI-PUTIN, NONOSTANTE IL 30% DELLA POPOLAZIONE SIA RUSSOFONO...
VOLODYMYR ZELENSKY CON I PREMIER E I PRESIDENTI DI LETTONIA, FINLANDIA, ESTONIA, LITUANIA E NORVEGIA
UCRAINA: MEDIA, ESTONIA SPOSTA TRUPPE AL CONFINE CON LA RUSSIA
(AGI) - L'Estonia si sta preparando a possibili provocazioni da parte della Russia e sta spostando truppe più vicino al confine russo, acquistando armi in grado di colpire in profondità nella Federazione, scrive il Financial Times.
Come parte della nuova strategia di "difesa attiva", la base di Johvi, a 50 chilometri dal confine con la Russia, è stata ampliata e modernizzata. Il quartier generale della 1 Brigata di Fanteria è stato trasferito lì dalla principale base militare estone nella città di Tapa (circa 150 chilometri dal confine con la Federazione Russa).
Inoltre, a Narva è in costruzione una nuova base militare, progettata per 1.000 militari. Si presume che 200 militari saranno stanziati qui in modo permanente, e la base potrà accogliere altre 800 persone in caso di situazione di crisi al confine.
L'esercito estone ritiene che la Russia difficilmente tenterà di conquistare la città di confine di Narva, ma non escludono provocazioni per testare l'efficacia dell'articolo 5 sulla difesa collettiva della Nato.
il confine tra estonia e russia a narva, estonia ph alessandro berrettoni
Nell'ambito della strategia di "difesa attiva", osserva il Financial Times, l'Estonia ha firmato contratti per l'acquisto di nove lanciatori Himars di fabbricazione statunitense - capaci di lanciare missili con una gittata fino a 300 chilometri - e di nove sistemi lanciarazzi multipli sudcoreani Chunmoo, dotati di una portata analoga.
Secondo le valutazioni di funzionari militari e dell'intelligence, la Russia non è pronta per una guerra su larga scala contro la Nato - almeno non nel prossimo biennio - ma le autorità intendono fare tutto il possibile per garantire che "l'idea stessa di un'invasione non prenda mai piede".
"Il nostro obiettivo è chiaro: tenere il nemico e la devastazione della guerra lontani dal territorio estone", ha dichiarato il ministero della Difesa. Negli ultimi mesi, i Paesi europei - in particolare quelli confinanti con la Federazione Russa - hanno espresso ripetutamente il timore di provocazioni russe volte a esercitare pressioni sulla Nato e a costringerla ad abbandonare il sostegno all'Ucraina. In particolare, i servizi di intelligence lettoni avevano manifestato tali preoccupazioni nell'estate del 2026.
LA LETTONIA VOTA CONTRO PUTIN: CONFERMATO IL PREMIER USCENTE KULBERGS, CHE SUPERA IL 35%
Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”
La Lettonia ha votato contro Putin, il convitato di pietra. Il premier uscente Andris Kulbergs ha vinto le elezioni. Tutti i sondaggi lo avevano dato in testa, ma nessuno aveva previsto un mandato così ampio e chiaro a difendere e governare il Paese.
La sua Lista Unita ha avuto oltre il 35% dei voti, conquistando 42 dei 100 seggi della Saeima, il Parlamento. È il miglior risultato dal 1990, l’anno in cui la Repubblica lettone si rese indipendente dall’Urss.
Il successo convalida la linea di Kulbergs, che ha centrato la sua campagna sulla prosecuzione del sostegno all’Ucraina e il contrasto alle continue minacce ibride di Mosca, promettendo fra l’altro di migliorare le difese antidrone del Paese e di continuare a dedicare il 5% del Pil per le spese militari, una delle più alte percentuali della Nato.
Nella formazione di una nuova maggioranza, il premier non avrà bisogno di concludere alcuna intesa con i due partiti filorussi, Potere Sovrano e il populista Prima la Lettonia, che hanno ottenuto rispettivamente il 13,1% e l’11,7%, per un totale di 32 seggi. Per quanto in crescita, le due formazioni sono destinate a rimanere all’opposizione.
[…] Kulbergs potrà avviare trattative con i suoi alleati naturali, i conservatori di Alleanza Nazionale, che hanno ottenuto l’8,9% e 10 seggi, e il partito di centrodestra Nuova Unità, forte del 6,3% con 7 deputati. Rimarrà probabilmente all’opposizione anche la sinistra dei Progressisti, che ha avuto il 7,8% e 9 seggi. […]
narva, estonia ph alessandro berrettoni
Kulbergs ha introdotto un tono nuovo nella politica lettone, più diretto e sensibile alle istanze dei cittadini. Non avrà però un compito facile, in un Paese diviso da una faglia etnica che vede quasi il 30% della popolazione russofona, tra lettoni di origine russa e bielorussa.
Minoranza spaccata tra coloro che si oppongono alla guerra di Mosca, anche se vorrebbero la fine degli aiuti all’Ucraina, e chi invece esprime frustrazione verso politiche che tenderebbero a limitare l’influenza dei russofoni sulla vita pubblica e accusa il governo di discriminarli.
Andris Kulbergs
POST DELLA PROPAGANDA RUSSA SULLA REPUBBLICA POPOLARE DI NARVA
narva, estonia la bandiera russa dall altra parte del fiume ph alessandro berrettoni
la fila per passare il confine a narva, estonia ph alessandro berrettoni


