“A DECIDERE SONO GLI ANZIANI E CHI OCCUPA GIÀ POSIZIONI DI POTERE” – IL 79ENNE MARIO DRAGHI, CHE DA PIÙ DI 30 ANNI È AL VERTICE DELLE STANZE DEI BOTTONI (PRIMA DA DG DEL TESORO, POI DA GOVERNATORE DI BANKITALIA, PRESIDENTE DELLA BCE E INFINE PREMIER), CHIEDE DI CERCARE DI COMPRENDERE DI PIÙ I GIOVANI: “UN’EUROPA RICCA, ANZIANA E SENZA CRESCITA LASCIA I GIOVANI SENZA PROSPETTIVE” – “LA VIOLENZA VA SEMPRE CONDANNATA, MA LE DINAMICHE DELLE FOLLE E GLI ATTORI POLITICI AMPLIFICANO IL DISAGIO, NON LO SPIEGANO…”
Estratto dell'articolo di Giuliana Ferraino per il “Corriere della Sera”
Un’Europa «ricca, anziana e senza crescita» lascia i giovani senza prospettive. Mario Draghi parte dalle «aspettative bloccate» per spiegare le proteste viste a Parigi e a Milano, in un’intervista a Lisa Abramowicz di Bloomberg alla conferenza di Citadel.
«I ragazzi sentono che nessuno li ascolta, faticano a trovare lavoro e si scoprono impreparati alla trasformazione tecnologica», afferma l’ex premier.
«Per i giovani giustizia sociale significa giustizia intergenerazionale, ma senza crescita diventa difficile: a decidere sono gli anziani e chi occupa già posizioni di potere». Sostiene che «la violenza va sempre condannata», ma «le dinamiche delle folle e gli attori politici amplificano il disagio, non lo spiegano». […]
mario draghi a zurigo per la karl brunner lecture
Mario Draghi al New Economy Forum in India
