giorgia meloni fornello gas

MELONI CANTA VITTORIA, MA AL CONSIGLIO EUROPEO HA OTTENUTO BEN POCO - LA DUCETTA SOGNAVA L'APPROVAZIONE DI UN BILANCIO 2028-2034 GONFIO, MA I LEADER NON HANNO TROVATO UN’INTESA. LE POSIZIONI TRA I PAESI "FRUGALI" E GLI "AMICI DELLA COESIONE", GUIDATI DA ITALIA E ROMANIA, SONO TROPPO DISTANTI - LA PREMIER PORTA A CASA UN ACCORDO DI MASSIMA SUL TETTO AL PREZZO DEL GAS CHE DURERA' FINO ALLE ELEZIONI (COSÌ DA RACIMOLARE QUALCHE VOTO), MA BISOGNA VEDERE SE SARÀ CONVENIENTE. CARLO STAGNARO, UNO DEI MASSIMI ESPERTI DI ENERGIA: "SE IL GAS PER IL QUALE È STATO FISSATO UN TETTO INIZIA AD ESSERE ESPORTATO PERCHÉ MENO CARO CHE SO, IN GERMANIA, IL VANTAGGIO VERREBBE COMPLETAMENTE VANIFICATO. TUTTO DIPENDERÀ DALLE NORME DI ATTUAZIONE" - AL CONSIGLIO EUROPEO I LEADER SI SONO SCONTRATI SULL'IMMIGRAZIONE: BOCCIATI GLI EMENDAMENTI PRESENTATI DALL'ITALIA

ITALIA-UE, ACCORDO SUL DECRETO BOLLETTE MA È SCONTRO SULL’IMMIGRAZIONE

Estratto dell'articolo di Francesca Basso per il "Corriere della Sera"

antonio costa giorgia meloni kyriakos mitsotakis foto lapresse

 

Non torna a Roma a mani vuote la premier Giorgia Meloni: il governo ha raggiunto un accordo politico preliminare con la Commissione europea sulle misure previste dal decreto bollette, che ha l’obiettivo di attenuare l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese, limitando gli effetti dell’aumento del prezzo del gas sul costo dell’elettricità.

 

Perché l’intesa sia finalizzata è necessario che l’Italia notifichi tempestivamente i propri piani, in conformità con le regole sugli aiuti di Stato temporanei previste per fronteggiare la crisi scatenata dalla guerra all’Iran. Il meccanismo dell’Italia si ispira a quello approvato dalla Commissione nel 2022 per ridurre i prezzi all’ingrosso dell’elettricità nel mercato iberico, agendo sui costi di approvvigionamento delle centrali elettriche alimentate con combustibili fossili.

 

giorgia meloni al consiglio europeo del 16 ottobre 2026 foto lapresse 2

La Commissione, ha spiegato un portavoce, è intenzionata a «valutare la misura dell’Italia e approvarla quanto prima, una volta ricevuta la notifica formale». L’intervento sarà di natura temporanea, dovrebbe durare un anno, più ulteriori sei mesi di uscita graduale. La misura, ha proseguito il portavoce, è concepita per ridurre al minimo le distorsioni nel mercato dell’elettricità dell’Ue, preservando al contempo gli incentivi agli investimenti a lungo termine nell’energia pulita.

 

Compenserà esclusivamente l’aumento dei costi del gas, senza coprire i costi legati al sistema di scambio di quote di emissione Ets. Il tetto al prezzo del gas, secondo le indiscrezioni raccolte a Bruxelles, si aggirerebbe tra i 58 e i 62 euro al megawattora, il che si tradurrebbe in un prezzo all’ingrosso finale, il cosiddetto Pun, di 140-150 euro al megawattora contro i circa 230 euro di questi giorni.

giorgia meloni al consiglio europeo del 16 ottobre 2026 foto lapresse 1

 

Al summit Ue i leader hanno discusso di competitività, costi dell’energia, squilibri commerciali con la Cina, allargamento, bilancio Ue 2028-2034, sostegno all’Ucraina e migrazione. Un segnale è arrivato forte: il sostegno da parte dei Ventisette al presidente ucraino Zelensky, che avrà bisogno di ulteriori 70 miliardi nel 2027 per coprire i bisogni finanziari di Kiev. [...]

 

Energia, bilancio Ue e migrazione sono stati i temi più divisivi di questi due giorni. Diversi leader al tavolo, ha osservato ieri una fonte diplomatica europea, sono già in campagna elettorale e dunque le battaglie a Bruxelles sono spesso pensate per l’opinione pubblica a casa.

 

andris kulbergs antonio costa giorgia meloni consiglio europeo foto lapresse

Sul bilancio Ue le posizioni distanti tra i Frugali — Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Austria, a cui si è aggiunto anche il Belgio — e degli Amici della Coesione, guidati da Italia e Romania, dovranno giocoforza avvicinarsi. La Francia, per ora, partecipa agli incontri di entrambi.

 

L’Italia, la Danimarca e la Polonia hanno presentato alcuni emendamenti che non sono passati, al paragrafo sui migranti nelle conclusioni del Consiglio europeo chiedendo di modificare il testo su tre punti principali: «riconoscere la migrazione irregolare come sfida per le società europee»,

 

giorgia meloni saluta volodymyr zelnsky al consiglio europeo del 16 ottobre 2026 foto lapresse

«accelerare il lavoro per ridurre i pull factor» (fattori di attrazione) e infine un riferimento alla richiesta alla Commissione di «valutare se sia possibile trovare strumenti per incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri quando attuano politiche nazionali sulle migrazioni che potrebbero avere ripercussioni sugli altri Paesi». [...]

 

MELONI STRAPPA UN TETTO AL PREZZO DEL GAS MA PER LE BOLLETTE PIÙ BASSE SERVE TEMPO

Estratto dell'articolo di Alessandro Barbera per "la Stampa"

 

Ci vorrà tempo per misurare i benefici, e il diavolo starà nel dettaglio. Ma l'accordo di massima sul tetto al prezzo del gas l'ha portato a casa, non è esattamente quel che chiedeva, ma la trattativa andava avanti da mesi e l'esito non era scontato. [...]

 

PEDRO SANCHEZ GIORGIA MELONI

La vicenda risale al decreto bollette dello scorso febbraio, e alla richiesta alla Commissione europea per introdurre un tetto temporaneo al prezzo del gas all'ingrosso, una misura simile a quella che fu concessa alla Spagna e al Portogallo nel 2022 dopo lo scoppio della guerra ucraina.

 

Il sistema dovrebbe funzionare più o meno così: i consumatori di energia sussidiano in bolletta la differenza fra il prezzo di mercato e il tetto, ma poiché con il gas si produce metà di tutta l'energia elettrica generata in Italia, il prezzo finale dovrebbe risultare molto più basso. O almeno: in Spagna e Portogallo andò così.

 

FRANCIA O SPAGNA, PURCHE SE LAGNA - MEME BY EMILIANO CARLI

Proviamo a spiegarlo ancora meglio: nonostante la crescita degli impianti di rinnovabili - ai quali molte amministrazioni locali fanno la guerra - nel settanta per cento di una giornata il prezzo in Borsa in Italia lo fa ancora il metano. E dunque il tetto avrebbe effetti a cascata su tutti i prezzi di generazione.

 

Il meccanismo dovrebbe garantire un prezzo massimo tra i 55 e i 65 euro a megawattora, a fronte di prezzi che ieri al mercato di Amsterdam sfioravano i 90. Per avere un ordine di paragone, nell'inverno del 2022, quando Mosca sferrà l'attacco contro Kiev, si arrivò a picchi di 340 euro.

 

Carlo Stagnaro dell'Istituto Bruno Leoni, uno dei massimi esperti di energia, spiega che per valutare i benefici occorrerà attendere. «Il tetto concesso nel 2022 a Spagna e Portogallo fissava il costo di un megawatt a 40 euro», ovvero una frazione del prezzo medio di allora.

 

pedro sanchez giorgia meloni conferenza per la ricostruzione in ucraina foto lapresse

Quel tetto fu efficace per due ragioni: i prezzi di mercato fuori controllo, e la scarsa interconnessione di Spagna e Portogallo con la rete energetica europea». Il punto, spiega Stagnaro, è tutto qui: «Se il gas per il quale è stato fissato un tetto inizia ad essere esportato perché meno caro che so, in Germania, il vantaggio verrebbe completamente vanificato. Tutto dipenderà dalle norme di attuazione».

 

Per quanto tempo verrà applicato il tetto? E di quanto realisticamente scenderanno i prezzi? Secondo le ipotesi che circolano nel settore, se ben applicato il meccanismo dovrebbe ridurre i costi di un quarto, con effetti indiretti sulle tariffe dell'energia prodotta da fonti alternative.

 

GIORGIA MELONI MEME BY CARLI

La procedura per renderlo possibile non sarà rapidissima: poiché si tratta di deroga agli aiuti di Stato, il governo deve notificare la richiesta alla Commissione, che la deve autorizzare. Nella trattativa fra Roma e Bruxelles il governo avrebbe voluto scorporare anche il costo dei cosiddetti Ets (i certificati per le emissioni di anidride carbonica), ma questa richiesta non è passata.

 

Erano mesi che Confindustria chiedeva questo sì, preoccupata dell'aumento dei prezzi delle bollette alle imprese. L'ultimo rapporto di previsioni del Centro studi scrive che da gennaio a settembre il prezzo dell'elettricità è salito da 132,7 a 207,5 euro a megawattora, e in Italia continua a costare più che altrove: solo nei primi nove mesi di quest'anno il 35 per cento in più della Germania. Rispetto a sei anni fa, l'incidenza dell'energia sui costi totali di un'azienda è cresciuta del 34,5 per cento, il 40 nella sola manifattura. Se il meccanismo dovesse funzionare, e se i costi dovessero scendere sensibilmente anche per le imprese, il beneficio arriverebbe fino all'inflazione.

 

MEME SUL CARO ENERGIA

Con un però: il tetto non potrà durare all'infinito. L'eccezione iberica - il tetto per Spagna e Portogallo - fu consentito da Bruxelles per un anno e mezzo, da giugno 2022 fino al 31 dicembre del 2023. Se entrasse in vigore prima delle elezioni, e il beneficio in bolletta fosse significativo, la premier ne potrebbe fare un punto a favore in campagna elettorale. [...]

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