“SII ORGOGLIOSO. HO SDOGANATO IL CAZZO ALLA CAMERA” - IERI SERA QUESTA MISTERIOSA FRASE È APPARSA SULLO STATO WHATSAPP DEL MINISTRO PER GLI AFFARI EUROPEI, TOMMASO FOTI, DI FDI. COSA VOLEVA DIRE? IL RIFERIMENTO È ALLA ESCLAMAZIONE DI FOTI IN AULA, MENTRE PASTICCIAVA CON NOMI E NUMERI DELLE RISOLUZIONI E VENIVA CORRETTO DA FONTANA: “RAGAZZI IO HO QUELLO CHE MI AVETE DATO”, HA ESCLAMATO RIVOLGENDOSI A FONTANA, “SE POI DATE DELLE COSE SBAGLIATE... MA QUESTI SONO ATTI DELLA CAMERA...CHE CAZZO!” - DA BUON BOOMER, INVECE DI MANDARE UN MESSAGGIO, HA AGGIORNATO LO STATO WHATSAPP E TUTTI HANNO VISTO…
Carlo Tarallo per Dagospia
“Sii orgoglioso. Ho sdoganato il cazzo alla Camera”: ieri sera chi ha dato un’occhiata allo stato whatsapp del ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, di Fdi, ha pensato di avere le traveggole. A chi si stava rivolgendo, il buon Foti? Come mai rivendicava di aver sdoganato il cazzo a Montecitorio?
La battuta si riferisce a quanto accaduto ieri: alla fine della replica della premier Giorgia Meloni in Aula sulle comunicazioni in vista del Consiglio Ue, Foti si è alzato e ha preso la parola per dare i pareri del governo sulle risoluzioni presentate dai gruppi. Ha pasticciato però con le carte che aveva tra le mani, qualche foglio è caduto, è andato un po’ in tilt tra numeri e nomi ed è stato corretto dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
A quel punto, ha perso la pazienza e ha sbottato, sventolando le carte: “Ragazzi io ho quello che mi avete dato”, ha esclamato rivolgendosi a Fontana, “se poi date delle cose sbagliate... ma questi sono atti della Camera... che cazzo!”. Risate tra i banchi dell’Aula. Evidentemente, tornato a casa, Foti voleva mandare un messaggino scherzoso a un amico, ma da buon “boomer” ha pasticciato col cellulare e così il suo stato whatsapp è stato visibile per tutti…

