violenze, scontri e proteste a parigi - 3 marine le pen jean luch melenchon

“NOI SIAMO IL PARTITO DELL’ORDINE” – MARINE LE PEN SFRUTTA L’ASSIST DELLA RIVOLTA E DELLE DEVASTAZIONI IN FRANCIA PER LANCIARE LA VOLATA VERSO L’ELISEO. LA ZARINA SOVRANISTA, STRAFAVORITA PER LE PRESIDENZIALI, SI PRESENTA COME L’UNICA IN GRADO DI AFFERMARE LA FORZA DELLO STATO: “RIVENDICAZIONI SOCIALI LEGITTIME SONO PRESE IN OSTAGGIO DALL'ESTREMA SINISTRA E DAI DISCORSI DELLA FRANCE INSOUMISE DI MELENCHON CHE CONSIDERANO L'ORDINE COME UN'OPPRESSIONE E IL DISORDINE COME UN DIRITTO” - LA RAPIDITÀ CON CUI PUTIN E TRUMP HANNO UTILIZZATO LE IMMAGINI FRANCESI ALIMENTA IL SOSPETTO SULLE OPERAZIONI DI INFLUENZA DI ATTORI STRANIERI PER AMPLIFICARE LE FRATTURE INTERNE...

1 - I GILET GIALLI NON SI FERMANO A PARIGI SCATTA IL COPRIFUOCO 

A.GI. per “la Repubblica” - Estratti

 

marine le pen

La Francia prova a uscire dalla spirale di violenze e saccheggi con una serie di coprifuochi nelle principali città. Dopo Lille e altri comuni del nord, il governo ha imposto il divieto di circolare tra le 23 e le 6 anche in alcuni quartieri centrali di Parigi, Lione e Nizza.

 

Nella capitale la misura riguarda in particolare place de la République, dove sabato era partito il corteo ed erano scoppiati i primi scontri, e gli accessi meridionali al quartiere delle Halles, dove pure ci sono state devastazioni. 

 

(...)

 

Il premier Sébastien Lecornu non esclude neppure il ricorso allo stato d'emergenza «se necessario», ma per ora considera più adeguate misure «parziali» e «localizzate». I prefetti potranno intervenire nei centri urbani più esposti, mentre polizia e gendarmeria saranno ulteriormente rafforzate in vista del prossimo fine settimana, quando il coordinamento dei gilet gialli ha già convocato un «Atto II» della mobilitazione. 

Jean Luc Melenchon

 

Dopo aver presentato le dimissioni, respinte da Emmanuel Macron, il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha ammesso il fallimento nella gestione della giornata di sabato. 

 

«In alcune grandi città abbiamo perso il controllo» ha ammesso. Macron gli ha chiesto di mettere subito in campo nuove modalità d'azione contro i casseurs e di correggere le falle nell'intelligence che hanno preceduto le devastazioni. 

 

movimento blocchiamo tutto

Nelle prossime ore cominceranno i processi per direttissima per una parte delle migliaia di persone fermate negli scontri, molti dei quali giovani e minorenni. Il governo promette «massima severità» e sta lavorando sulle moltissime immagini disponibili grazie a telecamere di sorveglianza, video girati con i telefoni e filmati pubblicati sui social saranno utilizzati per identificare gli autori di saccheggi e devastazioni. 

 

(...)

2 - LE PEN CAVALCA I TUMULTI PER LA VOLATA VERSO L’ELISEO “NOI IL PARTITO DELL’ORDINE” 

Agnès Ginori per “la Repubblica” - Estratti

 

marine le pen e jordan bardella alla messa di papa leone xiv a parigi

Da una parte "la Francia del caos", dall'altra il "partito dell'ordine". Marine Le Pen non ha bisogno di fare molto in queste ore. La leader del Rassemblement National ha pronunciato un breve discorso domenica per condannare le violenze, denunciare l'ultrasinistra ma anche il «crepuscolo del macronismo».

(...)

 

scontri francia movimento blocchiamo tutto

Le Pen e Bardella hanno scelto perfino di non partecipare alla riunione dei leader politici convocata dal premier Sébastien Lecornu dopo le violenze. Un modo per marcare la distanza dall'esecutivo, che invece invoca l'unità nazionale davanti all'emergenza. L'estrema destra si chiama fuori e vuole sfruttare al massimo l'onda emotiva di queste ore, con le immagini dei centri storici devastati, dei palazzi in fiamme, dei commercianti in lacrime. Bardella continua a indicare un unico colpevole, ovvero l'estrema sinistra, definita «il cancro della nostra democrazia».

MARINE LE PEN

 

Le Pen sostiene che «rivendicazioni sociali legittime» siano state «prese in ostaggio dall'estrema sinistra» e dai discorsi della France Insoumise, accusata di considerare «l'ordine come un'oppressione e il disordine come un diritto». 

 

A sei mesi dal voto della presidenziale, Le Pen entra nella fase finale della corsa da favorita nei sondaggi. 

 

Nelle rilevazioni continua a essere stabilmente in testa al primo turno e in diversi scenari arriva al ballottaggio con un vantaggio significativo. Per la candidata del Rn, dunque, la strategia è soprattutto difensiva. 

 

scontri parigi tra manifestanti movimento blocchiamo tutto e forze dell ordine

(…) Ora le violenze le offrono un vantaggio naturale. Le Pen si ritrova anche, di fatto, in sintonia con Washington e Mosca, che danno una lettura simile delle rivolte francesi come una prova della «decadenza» europea e del fallimento delle politiche migratorie. Donald Trump ha parlato di una Francia «in fiamme», attribuendo le tensioni all'immigrazione. Il Cremlino ha rilanciato una narrativa analoga, collegando il caos alla crisi migratoria, alle politiche energetiche europee e alle sanzioni contro la Russia. Nigel Farage e Alice Weidel, alleati europei del Rn, hanno ripreso argomenti simili. 

MARINE LE PEN

 

La rapidità con cui Mosca e l'amministrazione Trump hanno utilizzato le immagini francesi alimenta a Parigi l'interrogativo sulle operazioni di influenza e sulla capacità di attori stranieri di amplificare le fratture interne attraverso social network e campagne di disinformazione. Il sospetto diventa ancora più sensibile perché il Rassemblement National arriva alla campagna presidenziale con una nuova posizione sull'Ucraina che segna una rottura netta rispetto alla linea seguita finora dalla Francia.

 

Le Pen ha annunciato che, se eletta, interromperà gli aiuti finanziari a Kiev. «Non abbiamo più i mezzi per farlo». 

 

(...)

 

scontri parigimelenchonJean Luc Melenchon 2scontri parigi movimento blocchiamo tuttoscontri parigi gare du nord polizia e movimento blocchiamo tuttoscontri movimento blocchiamo tuttoMARINE LE PEN

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