“NON PUÒ ESSERE SOLO UN PROBLEMA DI REPRESSIONE” – IL SINDACO DI MILANO, BEPPE SALA, TORNA A PARLARE DELLA GUERRIGLIA DELLO SCORSO WEEKEND, FACENDO I SOLITI DISTINGUO: “BISOGNA CHE LA POLITICA AFFRONTI UN PO' ANCHE LE CAUSE ALLE ORIGINI. MI PREOCCUPA IL FATTO CHE QUESTA SITUAZIONE, CHE NASCE ANCHE DA UN MALESSERE, SI SPOSTI SOLO SULLE VIOLENZE E SULLA REPRESSIONE DELLA VIOLENZA” – IL POSSIBILE CANDIDATO SINDACO DEL CENTROSINISTRA, MARIO CALABRESI, REPLICA A IGNAZIO LA RUSSA, CHE LO HA ACCUSATO DI "AIZZARE LE PIAZZE" METTENDOCI IL "PERÒ" DOPO LA CONDANNA DELLE VIOLENZE: “LA SECONDA CARICA DELLO STATO SECONDO ME DEVE UNIRE NON DIVIDERE...”
SCONTRI PIAZZA: SALA, NON PUÒ ESSERE SOLO UN PROBLEMA DI REPRESSIONE
(LaPresse) - "Il tema è certamente delicato. Io ritengo, come stanno dicendo in molti, che non possa essere solo un problema di repressione, assolutamente no, ma nelle giornate e nel weekend abbiamo visto un po' i negozi abbandonati, in sostanza.
Io ho fatto un po' un giro ieri, in alcuni negozi, ma guardate, al di là dei danni materiali, la cosa che più mi ha impressionato è stata anche un po' la paura dei ragazzi che ci lavoravano dentro, perché tu vai là a vedere che sono cinquanta, sessanta ragazzi, tutti giovani, insomma.
È chiaro che non dobbiamo metterli in condizione di subire queste violenze. Al netto di ciò, mi preoccupa il fatto che questa situazione, che nasce anche da un malessere che tutti noi non possiamo non vedere, ecco, ma si sposti solo sulle violenze e sulla repressione della violenza.
Bisogna che la politica con saggezza affronti un po' anche le cause alle origini, senza buonismi, senza indulgenze, ma insomma con spirito critico, prima di tutto rispetto al nostro lavoro, dobbiamo fare di più". Così il sindaco di Milano Beppe Sala a margine di un evento a Milano.
Domani sarà in piazza? "Sì, ci sono senz'altro", risponde Sala. "Io ho un po' la sensazione che sia un fenomeno molto più largo. Ovviamente il riferimento è Parigi, le grandi città sono così, no? Crescono e covano tensioni sociali che però, però vanno gestite.
milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 22 foto lapresse
In realtà bisognerebbe un po' analizzare anche da dove vengono questi ragazzi, perché in maniera generalizzata dalle periferie, vengono da alcune realtà periferiche particolari, vengono molto da fuori di Milano. Mi riferivo ai social media, perché oggi da un lato una chiamata alle armi, per così dire, per questi ragazzi è molto facile attraverso TikTok, eccetera. Dall'altro, ieri c'è stato uno sviluppo quasi delirante di messaggi, la maggior parte troll, ovviamente, che inneggiavano a violenza, 'accoltelliamo, stupriamo'.
Ho ricevuto tante telefonate, ma magari da amici, no, che possono chiamarti direttamente il sindaco, con figli studenti liceali e studenti universitari che alla fine capiscono che non è semplice comprendere se è vero, se è falso. Io non penso che ci si possa arrendere al fatto che debba per forza essere così, perché alla fine, ok, io sono più critico di altri nei confronti dei social media.
Ma al di là è chiaro che teorizza dicendo se si potesse tornare indietro, non vorrei social media, ma siccome indietro non si può tornare, non si può neanche rinunciare a pensare di gestire in maniera diversa, perché la realtà è che noi oggi abbiamo quattro americani vergognosamente ricchi che governano questo mondo dei social media e il resto della comunità ci rimette.
Questo non è tollerabile, per cui io credo che insieme alla politica debba avere questa saggezza. Non è tollerabile, perché non è di vantaggio ormai di nessuno, per cui qualcosa di più bisogna fare", aggiunge.
CORTEI: CALABRESI, LA RUSSA DEVE UNIRE E NON DIVIDERE
mario calabresi alla leopolda 2026 1
(AGI) - Milano, 20 ott. - "In una fase cosi' costruire polemica politica su questi fatti non e' il caso, poi la seconda carica dello Stato secondo me deve unire e non dividere". Lo afferma Mario Calabresi replicando a Ignazio La Russa che ieri lo ha citato in riferimento alle violenze a Milano.
Secondo La Russa, la posizione del giornalista e candidato sindaco sulle devastazioni non e' stata sufficientemente netta. "Mi stupisce chi la utilizza per fare polemica politica, - spiega Calabresi, che questa mattina ha partecipato alla commemorazione dei piccoli Martiri di Gorla e ora e' a Rogoredo per la cerimonia al Bosco della Musica -.
Da parte mia c'e' sempre stato e ci sara' sempre il sostegno alle forze dell'ordine. Questo tema dei se e dei ma non significa sminuire la violenza, la violenza va condannata senza se e senza ma".
"Dopo pero' - ha puntualizzato - dobbiamo occuparci di curare il malessere che c'e' nella nostra societa', altrimenti il malessere torna, si ripete e inquina la nostra vita pubblica". "Quindi - ha concluso - io credo che sia importante occuparsi anche del disagio dell'emarginazione, ma questo non significa assolutamente sminuire quello che accade o benche' meno giustificarlo".
Mario Calabresi - ELLY SCHLEIN



