IL PD VA IN TILT ANCHE SUL DISEGNO DI LEGGE CONTRO L’ANTISEMITISMO – IL TESTO È STATO APPROVATO DALLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DELLA CAMERA CON I VOTI DELLA DESTRA E DEI RENZIANI: M5S, AVS E VANNACCIANI SI SONO OPPOSTI E IL PARTITO DI ELLY SCHLEIN NON HA PARTECIPATO ALLA VOTAZIONE – LA MAGGIORANZA DEM TEME UNA STRETTA REPRESSIVA ALLE CRITICHE A ISRAELE E CHIEDE MODIFICHE, MENTRE I RIFORMISTI SPINGONO PER L'ADESIONE AL DDL – IL TESTO PASSERA’ ORA IN AULA A MONTECITORIO...
Estratto dell’articolo di Gabriella Cerami per “la Repubblica”
I partiti si dividono sull'antisemitismo. Il disegno di legge dalla commissione Affari costituzionali passa all'Aula della Camera. Viene approvato il mandato al relatore ma sul voto finale i partiti si sono divisi: la maggioranza ha votato a favore, M5S, Avs e Futuro nazionale contro, Iv a favore insieme alla maggioranza, +Europa si è astenuta e il Pd non ha partecipato al voto lasciandosi aperti successivi spazi di manovra.
ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL UNITA DI REGGIO EMILIA
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Il nodo centrale rimane la definizione di antisemitismo del ddl mutuata dall'Ihra, l'International Holocaust Remembrance Alliance. Per le opposizioni c'è il rischio non si distingua tra il pregiudizio antisemita e la libera espressione del pensiero su un'amministrazione. In sostanza anche legittime critiche politiche o manifestazioni di piazza contro il governo israeliano possano finire sanzionate dalle norme del disegno di legge.
Mentre nel Pd ci sono i riformisti che spingono per l'adesione alla legge e il resto del partito che spera in modifiche, da Avs e M5s esce invece un no compatto anche in caso di piccole modifiche, nonostante l'appello di Liliana Segre che ha parlato di modifiche pur di avere un'approvazione all'unanimità.
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Comunque sia il Pd starebbe lavorando a emendamenti da presentare in Aula. C'è ancora tempo perché il testo non approderà nell'emiciclo in tempi brevi visto che il dibattito sulla legge elettorale avrà la priorità. Si ipotizza che il voto possa concludersi entro la metà di ottobre.
nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (4)
A Montecitorio si ipotizza anche una data simbolica, quella del 7 ottobre, il giorno dell'attacco di Hamas ad Israele. Ipotesi comunque poco realistica, sostengono parlamentari di maggioranza, per motivi di calendario. Il testo, che ha già ricevuto il via libera dal Senato, se non ci saranno modifiche, diventerà legge dopo il voto di Montecitorio.
Elly Schlein e Giuseppe Conte3
