matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse

IL PIANO CASA PER ORA È SOLO UN “PIANO POLTRONE” – AL DI LÀ DEGLI ANNUNCI DI MELONI E SALVINI, IL TANTO ATTESO INTERVENTO PER L’EDILIZIA AL MOMENTO È SOLO SULLA CARTA, MA GLI INCARICHI SONO GIÀ STATI PREPARATI, CON UN COSTO CHE SFIORA I 5 MILIONI DI EURO SOLO NEL PRIMO BIENNIO – NEL TESTO SONO PREVISTI ANCHE DUE COMMISSARI E SARÀ POSSIBILE ASSUMERE CONSULENTI A 80 MILA EURO – IL PD: “CAMBIANO TITOLI E PROBLEMI DI CUI FINGONO DI OCCUPARSI MA CON MELONI E SALVINI CRESCONO SOLO LE POLTRONE”

Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”

 

giorgia meloni conferenza piano casa

Il Piano casa non c’è. Esiste solo sulla carta (ieri il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale), ma le poltrone sono state già preparate da Matteo Salvini, nelle vesti di ministro delle Infrastrutture. Incarichi confezionati con un costo che sfiora i 5 milioni di euro solo nel primo biennio. E la stima è prudenziale, perché bisogna attendere i decreti attuativi.

 

Peraltro il progetto, nelle intenzioni di Giorgia Meloni, ha una durata decennale: nella speranza di portare a compimento il piano, l’esborso, solo per i commissari, potrebbe essere di (almeno) 25 milioni.

 

matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse

La premier ha parlato di 10 miliardi di euro e centinaia di migliaia di alloggi. Ma questo riguarda il futuro. Il presente è il provvedimento, approvato dal governo, che prevede stanziamenti incerti per risolvere l’emergenza abitativa in Italia.

 

La certezza è che Palazzo Chigi ha fatto ricorso allo strumento prediletto, ossia la moltiplicazione di incarichi e poteri attraverso l’istituzione di commissari straordinari. [...]

 

Il Piano casa raddoppia. Prevede infatti la figura di due commissari. Il primo «per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi», indicato dal ministro delle Infrastrutture Salvini, e formalmente nominato dalla presidenza del Consiglio.

Il compenso sarà determinato da un decreto ad hoc. I super poteri sono stati già messi nero su bianco.

 

PIANO CASA

[...]  Tutto questo ha un prezzo. Solo per la costituzione della struttura commissariale, il governo ha messo a disposizione 154mila euro per il 2026 e 265mila euro per l’anno prossimo con un conto iniziale di 419mila euro. Non è l’unica spesa prevista dal governo su questo capitolo.

 

Nel testo spuntano altre risorse a disposizione. «Per l’esercizio delle proprie funzioni, compresa la stipula di eventuali convenzioni e la nomina di esperti per lo svolgimento dell’attività di indirizzo, coordinamento e monitoraggio al medesimo affidata, al commissario straordinario è riconosciuta una dotazione, nel limite di spesa di 500mila euro per l’anno 2026 e di 1 milione di euro per l’anno 2027», si legge nella bozza finale del decreto esaminato a Palazzo Chigi. Insomma, un altro milione e mezzo sul biennio, che si somma al resto.

 

matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse

La questione economica non passa inosservata. «Con questo cosiddetto Piano casa non vengono recuperate nemmeno le risorse tagliate annualmente a partire dall’insediamento di questo governo. Cambiano titoli e problemi di cui fingono di occuparsi ma con Meloni e Salvini crescono sempre solo le poltrone», osserva Andrea Casu, deputato del Partito democratico.

 

Per aggiungere un bel po’ di poltrone, il governo ha pensato di sfornare l’ennesima cabina di monitoraggio, guidata dalla presidente del Consiglio (o un delegato), insieme a un rappresentante del ministero delle Infrastrutture, quello delle Politiche di coesione, il commissario e gli enti locali. Almeno in questo caso, non sono previsti stanziamenti. C’è giusto la possibilità di essere nel nuovo organismo.

 

PIANO CASA

[...] C’è un secondo commissario incluso nel pacchetto. Quello per il progetto di realizzazione dei «programmi infrastrutturali di edilizia integrale». La struttura serve, scrive il governo, «per assicurare il coordinamento e l’azione amministrativa necessari per la tempestiva ed efficace realizzazione del programma di investimento individuato e dichiarato di preminente interesse strategico nazionale».

 

A sua disposizione c’è un plafond di 600mila euro all’anno. Una parte di questi finanziamenti può essere usata per reclutare esperti a chiamata diretta, da pagare fino a un massimo di 80mila euro.

 

Una corsia preferenziale per reclutare professionisti di fiducia in nome dell’emergenza. C’è ancora una spesa, indiretta, affrontata dallo Stato: il commissario potrà contare su un contingente di «massimo di dieci unità di personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche con oneri a carico delle amministrazioni di appartenenza».

Insomma, saranno gli altri a pagare i dipendenti della struttura, almeno fino a quando sarà in piedi.

 

matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse

In questo caso non esiste un onere calcolato con precisione, ma la stima del costo, per le casse pubbliche, è di almeno mezzo milione di euro all’anno. Mettendo insieme le varie voci, ecco che si arriva a un esborso di 5 milioni di euro.

Il Piano casa, insomma, parte dalle poltrone.

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