IL PIANO DI SALVINI! VINCERE DI LARGA MISURA IL CONGRESSO DELLA LEGA E INIZIARE LA CAMPAGNA ELETTORALE INTORNO A TRE TEMI: LOTTA ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E ALL’ISLAMIZZAZIONE E LEGGE ANTI-MARANZA – L’OBIETTIVO DELL’EX TRUCE DEL PAPEETE E’ CANDIDARE LA PASIONARIA ANTI-ISLAM SILVIA SARDONE A MILANO. MA IL CENTRODESTRA E’ SPACCATO. LA RUSSA SPINGE PER LUPI E FORZA ITALIA VUOLE MATTEO PEREGO -SALVINI DEFINISCE “FANTASIE” LE INDISCREZIONI SULLA POSSIBILE NON RICANDIDATURA ALLE POLITICHE DEL MINISTRO GIANCARLO GIORGETTI (IL CUI GRANDE AMICO GARAVAGLIA SFIDERA’ IL CAPITONE AL CONGRESSO)
Marco Cremonesi per corriere.it - Estratti
matteo salvini e silvia sardone
Il piano di Matteo è semplice. Vincere di larga misura il congresso del prossimo weekend, essere rieletto segretario della Lega (al momento, come tutto il pacchetto di testa del partito, si è autosospeso) per poi partire pancia a terra per la campagna elettorale. Con una variabile fondamentale: ottenere la candidatura a sindaco di Milano per la sua (ex) vice Silvia Sardone. Con una campagna largamente dominata dai temi della lotta all’immigrazione clandestina e all’«islamizzazione».
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In questo tipo di campagna elettorale, la donna simbolo sarà certamente la pasionaria anti islamizzazione Silvia Sardone, sempre che appunto non debba concentrarsi su Milano. In ogni caso, lei ci tiene a metterlo in chiaro: «Noi siamo molto diversi» dai nostri alleati del centrodestra sul tema delle moschee «ed è bene che gli elettori lo sappiano». Di più: «Votare la Lega non è come votare gli altri. Noi abbiamo una linea sicuramente molto forte, identitaria, sul tema islamico-politico».
SILVIA SARDONE E MATTEO SALVINI
Lo tenga per detto anche chi è tentato da Futuro nazionale. Sardone non prevede comunque frizioni nell’alleanza: «Noi governiamo insieme da anni, quindi ho sempre trovato delle sintesi, ovviamente con sensibilità molto diverse, soprattutto su cose come questa».
Salvini definisce «fantasie» le indiscrezioni riportate dal Corriere sulla possibile non ricandidatura alle Politiche del ministro Giancarlo Giorgetti.
Chi invece si è candidato al congresso del prossimo weekend è un grande amico di Giorgetti, l’ex ministro Massimo Garavaglia. Dovrà trovare entro pochi giorni 80 firme a sostegno della sua candidatura. Non è semplice trovare chi ci mette la faccia, anche perché i salviniani chiedono dichiarazioni a sostegno di Salvini. Con gli assenti che per contrasto vengono conteggiati nel campo dell’avversario: non una promessa di lunga carriera. Ma Garavaglia è fiducioso: «È difficile, ma ce la farò».

