“SONO GLI USA A DOVER DECIDERE SE PORRE FINE ALLA GUERRA” - IL PRESIDENTE IRANIANO, MASOUD PEZESHKIAN, IN UN'INTERVISTA A FOX NEWS, RISPONDE A UNA DOMANDA SULLE SUE PREVISIONI RELATIVE ALLA FINE DEL CONFLITTO: “QUANDO POSSIAMO RISOLVERE LE QUESTIONI ATTRAVERSO IL DIALOGO, NON DOVREMMO RICORRERE A UCCIDERCI A VICENDA. MA, A CAUSA DELLE PROVOCAZIONI DI ISRAELE, QUESTA GUERRA CI È STATA IMPOSTA. NOI NON VOGLIAMO CONTINUARE. È L'AMERICA A DOVER SCEGLIERE SE PORVI FINE O MENO" – “LA GUIDA SUPREMA MOJTABA KHAMENEI, ASSENTE DALLA SCENA PUBBLICA DA MESI, GODE DI OTTIMA SALUTE, L’HO INCONTRATO CIRCA UN MESE FA E CI SIAMO INCONTRATI PER CIRCA SETTE ORE"
PEZESHKIAN, 'SONO GLI USA A DOVER DECIDERE SE PORRE FINE ALLA GUERRA'
(ANSA) - PECHINO, 25 SET - Sono gli Usa che "devono decidere" se porre fine alla guerra: "Noi non abbiamo scelto la guerra, siamo stati attaccati e abbiamo dovuto difenderci". Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un'intervista a Fox News, in merito a una domanda sulle sue previsioni relative alla fine del conflitto.
"Quando possiamo risolvere le questioni attraverso il dialogo, non dovremmo ricorrere a ucciderci a vicenda. Ma, a causa delle provocazioni di Israele, questa guerra ci è stata imposta", ha aggiunto il presidente iraniano. "Tuttavia, noi non vogliamo continuare. È l'America a dover scegliere se porvi fine o meno", ha osservato Pezeshkian, ribadendo che l'Iran è pronto a raggiungere un accordo con il presidente Donald Trump per porre fine al conflitto.
"Perché hanno scelto di far saltare tutto a sole due settimane dalla firma dell'accordo?", ha chiesto, riferendosi al fallimento della fragile tregua. "Se l'attuale governo americano desidera raggiungere un accordo nel rispetto del quadro giuridico internazionale, bene. In caso contrario, che sia prima o dopo le elezioni (di metà mandato Usa), per noi che differenza fa?".
Pezeshkian ha insistito sul fatto che gli Houthi non ricevono ordini da Teheran. Washington e i suoi alleati, tra cui l'Arabia Saudita e il governo yemenita sostenuto da Riad, accusano l'Iran di appoggiare il movimento militante Houthi, responsabile di lanci di missili balistici contro il Regno e di combattere contro le forze sostenute da Riad per il controllo dello Yemen. "Gli Houthi sono responsabili delle proprie azioni.
Non ricevono ordini da noi: agiscono in quanto forza di resistenza nella regione, in base alle situazioni che sono state loro imposte", ha precisato Pezeshkian, secondo la traduzione fornita da Fox News. "Abbiamo contatti con loro, ma non esiste un rapporto sistematico", ha aggiunto.
masoud pezeshkian alla manifestazione pro regime a teheran, in iran 7
PEZESHKIAN, 'LA GUIDA SUPREMA MOJTABA KHAMENEI GODE DI OTTIMA SALUTE'
(ANSA) - WASHINGTON, 24 SET - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, assente dalla scena pubblica da mesi, gode di ottima salute, smentendo le voci secondo cui sarebbe deceduto o in stato di morte cerebrale. Intervistato da Bret Baier, conduttore di 'Special Report' su Fox News, il presidente iraniano ha detto di aver incontrato Khamenei "circa un mese fa" per un colloquio.
"Non ricordo le date esatte. Circa un mese, un mese e mezzo fa", ha detto Pezeshkian. "Ci siamo incontrati per circa sette ore". Baier ha chiesto aggiornamenti sullo stato di salute di Khamenei e se fosse in grado di governare. "Certamente, assolutamente sì", ha risposto Pezeshkian, aggiungendo che la sua amministrazione riceve consultazioni e direttive da Khamenei.
Incalzato sul motivo per cui la Guida Suprema non si sia ancora rivolta al pubblico dall'inizio della guerra, Pezeshkian ha attribuito l'isolamento di Khamenei alla "mancanza di sicurezza creata dalle azioni di stranieri", definiti "aggressori". Le condizioni di Khamenei sono oggetto di interrogativi da quando, secondo quanto riferito, è rimasto gravemente ferito durante l'operazione 'Epic Fury', che ha ucciso suo padre e predecessore insieme a diversi membri della sua famiglia.



